ROMA - ActionAid (AA) - Ong nota per il suo impegno nel mondo, dove porta a termine progetti volti a far conoscere alle popolazioni di Paesi poveri i propri diritti - nel 2011 ha un po' riscritto la sua strategia ed ha deciso di realizzare progetti, interventi, azioni, attività, campagne, anche in Italia. Ecco allora "Italia del futuro", che fa parte di queste ormai non più nuove iniziative. L'idea-guida: non posso chiedere di aumentare la consapevolezza dei diritti nel mondo e di favorire uno sviluppo sostenibile, se non lo faccio anche in casa mia.
Il lavoro in Italia. Dunque, ad esempio, ActioAid-Ghana mobilita le contadine affinché chiedano al loro governo la terra e i semi perché è un loro diritto, così possono farsi l'orto e sopravviere. Allo stesso modo, ActionAid in Italia mobilita i cittadini perché facciano qualcosa nel loro tessuto sociale e sul loro territorio: attualmente ci sono nove referenti dell'organizzazione che lavorano per questo assieme a comunità, associazioni, gruppi di persone, per cambiare le cose.
A L'Aquila. A L'Aquila s'è iniziato un lavoro subito dopo il terremoto. All'inizio solo di documentazione, ma poi s'è iniziato intervenendo in un paio di scuole, con i i ragazzini ancora nei container. Un lavoro nato da qualche insegnante e dai genitori che hanno invitato l'Ong a fare una raccolta di firme da inviare al presidente del Consiglio Renzi per far sbloccare la situazione dei fondi all'Aquila, dal momento che ha promesso di "cambiare la scuola". Nel frattempo, genitori, insegnanti e alunni, vanno avanti come possono, il 19 settembre - dopodomani - ci sarà l'ennesima assemblea cittadina per capire cosa fare. La "Rodari" è una delle scuole in cui AA fa diverse attività, esattamente come fa in Ghana, in India o in Guatemala. E le fa all'Aquila, nel rispetto del principio secondo il quale il diritto all'istruzione è universale.
Il contributo di Stefania Rocca. In occasione della ripresa dell'anno scolastico, AA lancia così "L'Italia del Futuro", che mira - appunto - a contrastare la scarsa e inadeguata offerta di servizi formativi e occasioni educative, in diverse città d'Italia attraverso interventi specifici, diretti. A partire dai bambini de L'Aquila, che per il sesto anno torneranno tra i banchi nei container. L'attrice Stefania Rocca, testimonial di ActionAid, ha "adottato" la scuola G. Rodari de l'Aquila ed ha incontrato gli alunni e gli insegnanti per dare il via a una serie di laboratori sul linguaggio cinematografico, teatrale e letterario ai fini educativi. Stessa cosa fanno Enrico Bertolino a Reggio Calabria e Msssimiliano Rosolino a Napoli.
I dati sulla dispersione. In una Italia ultima in Europa per indice di abbandono scolastico, con il 17,6% degli alunni che lascia i banchi prematuramente, toccando punte del 25% nel Mezzogiorno a fronte di un obiettivo del 10% fissato dalla strategia Europa 2020, è necessario restituire alla scuola il fondamentale ruolo formativo dei cittadini di domani. "Una scuola che lavora bene - dice Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid - è quella in cui i bambini, oltre alla didattica, hanno l'opportunità di diventare parte attiva nella costruzione del proprio futuro, sulla base di una consapevolezza del proprio ruolo nella società."
Il lavoro in Italia. Dunque, ad esempio, ActioAid-Ghana mobilita le contadine affinché chiedano al loro governo la terra e i semi perché è un loro diritto, così possono farsi l'orto e sopravviere. Allo stesso modo, ActionAid in Italia mobilita i cittadini perché facciano qualcosa nel loro tessuto sociale e sul loro territorio: attualmente ci sono nove referenti dell'organizzazione che lavorano per questo assieme a comunità, associazioni, gruppi di persone, per cambiare le cose.
A L'Aquila. A L'Aquila s'è iniziato un lavoro subito dopo il terremoto. All'inizio solo di documentazione, ma poi s'è iniziato intervenendo in un paio di scuole, con i i ragazzini ancora nei container. Un lavoro nato da qualche insegnante e dai genitori che hanno invitato l'Ong a fare una raccolta di firme da inviare al presidente del Consiglio Renzi per far sbloccare la situazione dei fondi all'Aquila, dal momento che ha promesso di "cambiare la scuola". Nel frattempo, genitori, insegnanti e alunni, vanno avanti come possono, il 19 settembre - dopodomani - ci sarà l'ennesima assemblea cittadina per capire cosa fare. La "Rodari" è una delle scuole in cui AA fa diverse attività, esattamente come fa in Ghana, in India o in Guatemala. E le fa all'Aquila, nel rispetto del principio secondo il quale il diritto all'istruzione è universale.
Il contributo di Stefania Rocca. In occasione della ripresa dell'anno scolastico, AA lancia così "L'Italia del Futuro", che mira - appunto - a contrastare la scarsa e inadeguata offerta di servizi formativi e occasioni educative, in diverse città d'Italia attraverso interventi specifici, diretti. A partire dai bambini de L'Aquila, che per il sesto anno torneranno tra i banchi nei container. L'attrice Stefania Rocca, testimonial di ActionAid, ha "adottato" la scuola G. Rodari de l'Aquila ed ha incontrato gli alunni e gli insegnanti per dare il via a una serie di laboratori sul linguaggio cinematografico, teatrale e letterario ai fini educativi. Stessa cosa fanno Enrico Bertolino a Reggio Calabria e Msssimiliano Rosolino a Napoli.
I dati sulla dispersione. In una Italia ultima in Europa per indice di abbandono scolastico, con il 17,6% degli alunni che lascia i banchi prematuramente, toccando punte del 25% nel Mezzogiorno a fronte di un obiettivo del 10% fissato dalla strategia Europa 2020, è necessario restituire alla scuola il fondamentale ruolo formativo dei cittadini di domani. "Una scuola che lavora bene - dice Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid - è quella in cui i bambini, oltre alla didattica, hanno l'opportunità di diventare parte attiva nella costruzione del proprio futuro, sulla base di una consapevolezza del proprio ruolo nella società."