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Farnesina, più risorse per la Cooperazione stavolta pianificate negli anni

Il ministro Gentiloni a Bergamo, durante le celebrazioni per i 30 anni del CESVI, mette in evidenza il riallineamento dell'Italia agli standard internazionali. Le previsioni parlano dello 0,24% del Pil entro il 2018 per arrivare allo 0,30 nel 2020. Il ruolo strategico della Cooperazione in chiave di stabilizzazione e pacificazione internazionale. Individuate le zone di intervento in 6 grandi aree
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ROMA - Il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, oggi a Bergamo, al convegno sui 30 anni di attività del CESVI, ha sottolineato come  il DEF 2015 - cioè il "Documento di Economia e Finanza", che non è una legge, ma di un documento che comunque ha una sua importanza perché indica il piano d'azione del governo per l'economia. -  stabilisca un tracciato, anzi una vera e propria pianificazione per il riallineamento dell'Italia agli standard internazionali. Le previsioni parlano dello 0,24% del Pil entro il 2018 per arrivare allo 0,30 nel 2020. Sullo sfondo, il traguardo finale fissato per il  2030 dello 0,70%. L'ultimo dato a disposizione è quello del 2014, anno in cui è stato raggiunto lo 0,19% (era lo 0,17 nel 2013); l'aumento del 2014 è stato dovuto in gran parte all'incremento della spesa per l'assistenza ai rifugiati che  -  secondo le regole OCSE  -  può …
ROMA - Il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, oggi a Bergamo, al convegno sui 30 anni di attività del CESVI, ha sottolineato come  il DEF 2015 - cioè il "Documento di Economia e Finanza", che non è una legge, ma di un documento che comunque ha una sua importanza perché indica il piano d'azione del governo per l'economia. -  stabilisca un tracciato, anzi una vera e propria pianificazione per il riallineamento dell'Italia agli standard internazionali. Le previsioni parlano dello 0,24% del Pil entro il 2018 per arrivare allo 0,30 nel 2020. Sullo sfondo, il traguardo finale fissato per il  2030 dello 0,70%. L'ultimo dato a disposizione è quello del 2014, anno in cui è stato raggiunto lo 0,19% (era lo 0,17 nel 2013); l'aumento del 2014 è stato dovuto in gran parte all'incremento della spesa per l'assistenza ai rifugiati che  -  secondo le regole OCSE  -  può essere in parte conteggiata nell'APS, l'Aiuto Pubblico allo Sviluppo.

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I paesi prioritari. Nel ribadire la grande funzione della Cooperazione, soprattutto in chiave di stabilizzazione e pacificazione internazionale, decisiva per la gestione e il controllo dei flussi di migranti e rifugiati, oltre che in coerenza con i principi etici e umanitari, sono stati individuate le zone di intervento, per il momento ridotte a 20, suddivise in 6 grandi aree:
- AFRICA SUB-SAHARIANA: 9 (Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico)
- MEDITERRANEO: 2 (Egitto, Tunisia)
- MEDIO ORIENTE: 2 (Libano, Palestina)
- BALCANI: 1 (Albania)
- AMERICA LATINA E CARAIBI: 3 (Bolivia, Cuba, El Salvador)
- ASIA: 3 (Afghanistan, Myanmar, Pakistan)"
 
Il grande ruolo strategico della Cooperazione. Il MAECI (Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale) conta per il 28,4% circa sull'intero Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) e non è solo con gli aumenti dei fondi alla Farnesina che si potranno raggiungere gli obiettivi fissati. Tuttavia - ha detto in sostanza il ministro Gentiloni nel corso del suo intervento durante le celebrazioni per i 30 anni del CESVI - noi ora siamo messi in condizione, come Ministero, di fare ancora meglio la nostra parte, di dare cioè maggior peso alla Cooperazione, che svolge un ruolo politico-diplomatico di primo piano, come altri Paesi hanno già capito da tempo. Dunque, l'aumento deciso la settimana scorsa durante la definizione della legge di stabilità non è che l'inizio di quello che sarà il trend di aumenti sempre più consistenti nel corso degli anni a venire. Un segnale politico fondamentale - ha messo in risalto Gentiloni - anche per gli altri attori coinvolti dell'APS.