Mondo Solidale

Minorenni immigrati (e non) abbandonati: per loro i fondi destinati ai "neomaggiorenni"

E' entrato in vigore il decreto sul Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale - istituito dalla Legge di Stabilità del 2016. La battaglia della Ong "SOS villaggi dei Bambini"

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ROMA - E' entrato in vigore il decreto sul Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale - istituito dalla Legge di Stabilità del 2016, originariamente con una dotazione strutturale di 1 miliardo di euro all'anno, finalizzata all'attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e per l'inclusione attiva - include interventi a favore dei neomaggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine. SOS Villaggi dei Bambini, che fin dall’inizio ha seguito l’iter parlamentare, accoglie con soddisfazione questo importante passo avanti, volto a garantire un graduale accompagnamento verso l’autonomia dei minori (ormai ex) abbandonati.
 
Sono 15 milioni di euro nel triennio 2018-2020. L’approvazione del decreto sul Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale garantisce interventi, in via sperimentale, in favore di coloro i quali, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine. Nello specifico, il fondo garantirà 15 milioni di euro per il triennio 2018-2020, accompagnando i ragazzi fino al compimento del ventunesimo anno di età, nell’ottica di prevenire le condizioni di povertà. Ogni anno, nel nostro Paese, sono circa 3.000 i cosiddetti care leavers – ovvero i giovani che in base alla nostra legislazione, raggiunta la maggiore età non possono più beneficiare della cura, della protezione e della tutela garantite dalla realtà di accoglienza residenziale – costretti, senza avere le necessarie tutele, ad avviarsi verso un percorso di autonomia economica e lavorativa. Proprio per questo SOS Villaggi dei Bambini si impegna ad accompagnare i giovani in uscita da percorsi di accoglienza nei Villaggi SOS, attraverso progetti socio-educativi personalizzati, finalizzati all’inserimento sociale e lavorativo.
 
Il Comitato Neomaggiorenni. “Accogliamo con grande soddisfazione l’attuazione del decreto - ha detto Samantha Tedesco, responsabile Programmi e Patrocinio di SOS Villaggi dei Bambini - che garantirà ai giovani di accedere ad un fondo che li aiuterà nel loro cammino. La nostra Ong - ha ggiunto Tedesco - è da anni in prima linea per la tutela e i diritti dei tanti care leavers italiani ed ha partecipato, assieme ai ragazzi e con le altre realtà del Comitato Neomaggiorenni, affinché potesse essere finalmente stabilito un fondo per il loro sostegno. Ora, dopo questo importante passo avanti, ci auguriamo che l’adesione delle Regioni sia ampia e che questa sperimentazione confermi la necessità di far diventare il fondo permanente”.
 
Il forte rischio di scivolare verso la povertà. I ragazzi che crescono in accoglienza, infatti, sono particolarmente a rischio di povertà ed esclusione sociale, a causa della mancanza di relazioni familiari stabili e di una rete di contatti sulla quale fare affidamento. Per questo motivo è fondamentale il sostegno da parte delle Istituzioni nonché una cultura diffusa tra realtà di accoglienza, servizi sociali, scuola e società perché questi ragazzi non vengano abbandonati a loro stessi al compimento del diciottesimo anno di età. Il fondo sarà ripartito tra le varie regioni italiane in base alla distribuzione sul territorio dei minorenni collocati fuori famiglia di origine, in affidamento familiare o accolti nei servizi residenziali per minorenni e le Regioni d’intesa con il Ministero, individueranno gli ambiti delle sperimentazioni.