#Safertogether, dall’Europa contro il coronavirus: Bangladesh
La diffusione del COVID-19 ha presentato una sfida globale come nessun'altra e per le persone più vulnerabili in molte regioni del mondo, questa sfida è una sfida di sopravvivenza quotidiana. A livello globale la pandemia ha ulteriormente aumentato i bisogni umanitari già esistenti. Finora, l'UE insieme ai suoi Stati membri e alle istituzioni finanziarie (Team Europe) ha mobilitato oltre 38,5 miliardi di euro per combattere il coronavirus su scala globale.
Il progetto #SaferTogether, in collaborazione con l'agenzia fotografica MYOP, ha realizzato 5 reportage fotografici in paesi in cui l’UE sta lavorando per garantire protezione, accesso alle cure, assistenza e aiuti umanitari. Per saperne di più: safer-together.eu
Il campo profughi di Kutupalong a Cox's Bazaar è il più grande del mondo. Cox's Bazaar è una città portuale, situata nella costa sud-orientale del Bangladesh. Molti dei rifugiati Rohingya arrivano in barca senza nient’altro che i vestiti che hanno addosso. Grazie ai finanziamenti dell'UE e al lavoro dei partner dell'UE nella regione è stato possibile dare loro accesso all'assistenza sanitaria, al sostegno per la salute mentale, al cibo e vestiario.
Il Bangladesh ha fornito a lungo accoglienza ai Rohingya che fuggono da discriminazione e violenza in Myanmar. La pandemia ha però portato con sé altre crisi: emergenza sanitariaq, scuole chiuse, aumento della violenza domestica e dei suicidi. Il paese non ha le risorse per proteggere così tante persone vulnerabili durante una pandemia globale, e così tante vite sono a rischio. Il reportage è stato realizzato alla fine di gennaio 2021 da Olivier Laban-Mattei dell’agenzia MYOP.