Angola, tra i bambini di strada nella capitale Luanda che vengono portati a scuola, nutriti e resi coscienti dei loro diritti
ROMA - Nell’area della capitale angolana, Luanda, e nelle zone limitrofe, l'Ong VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) - nel Paese africano dal 1991 - realizza progetti con finanziamenti della Commissione Europea, concentrati sulla tutela dell'infanzia e, più in generale, dei giovani. Il lavoro è dedicato al recupero, al sostegno e al reinserimento familiare e sociale di bambini, bambine ragazzi e ragazze che vivono per strada. Dal 2009, assieme ai missionari Salesiani è attivo il programma “La strada per la vita” nell’area di Luanda. Si tratta di un obiettivo fondamentale perseguito, prima con i contatti diretti in strada con i bambini e poi con il loro inserimento nelle case-famiglia, l'insegnamento di un mestiere, il sostegno psicologico e la formazione del personale locale coinvolto.
Gli interventi e i progetti di aiuto. Grande attenzione è riservata anche al reinserimento familiare delle bambin…
ROMA - Nell’area della capitale angolana, Luanda, e nelle zone limitrofe, l'Ong VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) - nel Paese africano dal 1991 - realizza progetti con finanziamenti della Commissione Europea, concentrati sulla tutela dell'infanzia e, più in generale, dei giovani. Il lavoro è dedicato al recupero, al sostegno e al reinserimento familiare e sociale di bambini, bambine ragazzi e ragazze che vivono per strada. Dal 2009, assieme ai missionari Salesiani è attivo il programma “La strada per la vita” nell’area di Luanda. Si tratta di un obiettivo fondamentale perseguito, prima con i contatti diretti in strada con i bambini e poi con il loro inserimento nelle case-famiglia, l'insegnamento di un mestiere, il sostegno psicologico e la formazione del personale locale coinvolto.
Gli interventi e i progetti di aiuto. Grande attenzione è riservata anche al reinserimento familiare delle bambine e dei bambini di strada, anche con uno strumento operativo come il CGFAF - Comitato di Gestione Fondi di Aiuto alle Famiglie - per la valutazione della vulnerabilità dei nuclei familiari, che ha anche il compito di distribuisce "borse-famiglia". Sempre in Angola, il VIS ha dato un grande aiuto durante la pandemia all’interno delle comunità più deboli ed esposte, ma soprattutto ha effettuato interventi concreti fra i ragazzini senza famiglia, malnutriti che vivono per la strada. In più, il progetto “Vamos Juntos” - tra i diversi che si realizzano - promuove il dialogo, la partecipazione e l’inclusione della società civile angolana.
La storia di Cecília e Jairo. Sono due fratelli di 21 e 24 anni che vivono a Luanda, nel quartiere di Sambizanga, detto anche "Lixeira" (cestino) per l'enorme quantità di spazzatura che c'è in strada. Poiché i genitori non possono permettersi di sostenere i costi universitari per entrambi i figli, solo Jairo frequenta l'università. Il papà è un tassista locale, la mamma vende i suoi dolci sulla porta di casa e nei mercati. Cecília, per ora, avendo molto tempo libero, si occupa della casa, aiutando la mamma a cucinare e accudendo i quattro cuginetti che vivono con due zie e la nonna materna.
Le due cose importanti fatte per la sorella. Jairo è all'ultimo anno della facoltà di economia e non solo si sta impegnando al massimo per velocizzare il suo percorso universitario per poi permettere anche alla sorella di studiare. Nel frattempo ha fatto due cose importantissime per lei: ha condiviso i con lei i suoi testi e insegnato alcune nozioni così, quando anche lei inizierà l'università, potrà superare gli esami senza grosse difficoltà. L'ha anche iscritta al gruppo di volontariato giovanile salesiano della Comunità Don Bosco, che si trova vicino alla loro casa, conosciuto grazie alla Settimana del Volontariato che ogni anno i salesiani realizzano presso la sua università con un gruppo di studenti volontari.
La Settimana del Volontariato. Fa parte del progetto “Il futuro nelle nostre mani: noi giovani protagonisti dello sviluppo in Angola” che il VIS, i Salesiani di Don Bosco e altre realtà istituzionali angolane hanno avviato per aumentare la partecipazione attiva dei giovani in attività di solidarietà e volontariato. Cecília ora è una volontaria, si occupa dell'alfabetizzazione di giovani in situazione di vulnerabilità e con il suo gruppo fa parte della rete che ha l'obiettivo di invitare i giovani a contribuire alle necessità sociali del proprio quartiere e dell’intera città. La partecipazione dei giovani e, ancor di più delle giovani, è ancora molto scarsa in Angola, alcuni ragazzi e ragazze non hanno la possibilità di vivere questa esperienza mentre altri non ne comprendono il valore. Cecília è consapevole della situazione e proprio per questo ha convinto alcune sue amiche a partecipare ad una campagna cittadina di pulizia organizzata da una grande rete di associazioni, tra cui i Salesiani e il VIS. Grazie a Cecília, che tra poco dovrebbe iniziare il corso preparatorio per entrare all'universitá, adesso anche Candida e Teresa si stanno avvicinando al volontariato.