"Redattore Sociale", rischia di spegnersi la voce online sui temi del disagio sociale, del volontariato e del Terzo Settore
ROMA - La Comunità di Capodarco, assieme ai componenti della redazione, comunica che Redattore Sociale rischia la chiusura alla fine del 2022. I motivi - si legge in una nota diffusa - sono di ordine prettamente economico e riguardano, da un lato il calo dei ricavi derivanti dagli abbonamenti e, dall’altro, la perdita di importanti committenze. "In questo quadro - si legge ancora nel documento diffuso - se non interverranno nuovi scenari di sostegno economico, la chiusura sarà purtroppo inevitabile. Le misure di contenimento dei costi, peraltro già introdotte da tempo, non sono infatti da sole sufficienti a garantire la sostenibilità futura. La tristezza è grande, anche se non abbiamo rimpianti per aver, 21 anni fa, avuto il coraggio di fornire uno strumento per un’informazione corretta e completa del mondo del sociale in Italia". Rischia così di spegnersi una voce importante per la documentazione onli…
ROMA - La Comunità di Capodarco, assieme ai componenti della redazione, comunica che Redattore Sociale rischia la chiusura alla fine del 2022. I motivi - si legge in una nota diffusa - sono di ordine prettamente economico e riguardano, da un lato il calo dei ricavi derivanti dagli abbonamenti e, dall’altro, la perdita di importanti committenze. "In questo quadro - si legge ancora nel documento diffuso - se non interverranno nuovi scenari di sostegno economico, la chiusura sarà purtroppo inevitabile. Le misure di contenimento dei costi, peraltro già introdotte da tempo, non sono infatti da sole sufficienti a garantire la sostenibilità futura. La tristezza è grande, anche se non abbiamo rimpianti per aver, 21 anni fa, avuto il coraggio di fornire uno strumento per un’informazione corretta e completa del mondo del sociale in Italia". Rischia così di spegnersi una voce importante per la documentazione online dei temi legati al welfare, al disagio sociale, all'impegno nel mondo del volontariato e del Terzo Settore.
L'impegno per scongiurare questo epilogo. "Siamo tuttora impegnati nel tentativo di scongiurare questo epilogo - recita ancora la nota della Redazione - e facciamo esplicito appello a quanti, nei modi e nelle forme che si potranno trovare, possano aiutarci a sostenere la sopravvivenza della testata. Forniremo aggiornamenti costanti sugli sviluppi della situazione: lo dobbiamo per lo stile di trasparenza che da sempre ha connotato l’agire della Comunità di Capodarco e di Redattore Sociale, ringraziando chi ci è stato vicino e solidale per una giusta causa".
La storia di Redattore Sociale. E' dal febbraio del 2001 che il network multimediale esercita il suo ruolo di osservatore nel complesso e variegatissimo mondo della Cooperazione internazionale e del Volontariato. Nacqua per volere della Comunità di Capodarco e del suo presidente, don Vinicio Albanesi, con l'obiettivo di trattare i "temi del disagio e dell'impegno sociale in Italia e nel mondo". Il giornale, del resto, non è che l'espressione più vivace e impegnata della naturale sensibilità da sempre mostrata dalla Comunità nell'ambito della comunicazione. Non a caso, infatti, dal 1994 viene organizzato un seminario annuale per formare giornalisti, appunto, sui temi del disagio e dell'impegno sociale. Incontri che durano tre giorni durante i quali centinaia di giornalisti si incontrano e discutono sul loro ruolo nel raccontare il mondo della solidarietà. Negli anni all'Agenzia si sono abbonati quotidiani come il Corriere della Sera, La Stampa e Avvenire.
Dal totalmente gratuito alla versione a pagamento. E' nel 2013 che Redattore Sociale compie la scelta di sdoppiarsi: da una parte il sito storico "Redattore Sociale" totalmente gratuito; dall'altra "RS, l'agenzia giornalistica" riservata agli abbonati. E' così che il Network amplia il suo impegno nel un'informazione più ampia con notizie specializzate del settore e in più fornendo ai suoi abbonati notiziari giornalieri, con lanci e schede di approfondimento. Una raccolta di centinaia di schede con numeri, grafici, link, su tematiche sociali, dal 2008 online, con un sito organizzato con 28 tematiche differenti (AIDS, povertà, minori, volontariato, etc.).