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Africa, la tecnologia dell'informazione e della comunicazione fa progressi in 16 Paesi del continente secondo l'Onu

Lo si apprende da Africa Affari, la rivista sul continente del futuro, che riporta quanto rilevato dal Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite
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ROMA - Sono 16 i Paesi africani che hanno fatto registrare progressi significativi nella diffusione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic/Ict) nella pubblica amministrazione. Lo si apprende da Africa Affari, la rivista sul continente del futuro, diretta da Massimo Zaurrini - che riporta quanto rilevato dal Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite in un rapporto intitolato “E-Government Survey 2022, The Future of Digital Government”.

La nuova classifica del 2022. Nella classifica 2022 si nota un cambio ai vertici: il Sudafrica arriva in prima posizione al posto di Mauritius, che passa secondo, seguito dalle Seychelles. Tra i sedici paesi campioni del 2022, troviamo sei nazioni dell’Africa meridionale, i quattro paesi del Nord Africa, tre Paesi dell’Africa occidentale, due Paesi dell’Africa orientale e un Paese dell’Africa centrale, riferisce l’agenzia Ecofin che ha analizzato il documento. …

ROMA - Sono 16 i Paesi africani che hanno fatto registrare progressi significativi nella diffusione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic/Ict) nella pubblica amministrazione. Lo si apprende da Africa Affari, la rivista sul continente del futuro, diretta da Massimo Zaurrini - che riporta quanto rilevato dal Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite in un rapporto intitolato “E-Government Survey 2022, The Future of Digital Government”.

La nuova classifica del 2022. Nella classifica 2022 si nota un cambio ai vertici: il Sudafrica arriva in prima posizione al posto di Mauritius, che passa secondo, seguito dalle Seychelles. Tra i sedici paesi campioni del 2022, troviamo sei nazioni dell’Africa meridionale, i quattro paesi del Nord Africa, tre Paesi dell’Africa occidentale, due Paesi dell’Africa orientale e un Paese dell’Africa centrale, riferisce l’agenzia Ecofin che ha analizzato il documento. I Paesi designati come campioni africani dell’e-government sono quelli con un indice di sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazioni, del capitale umano e servizi online al di sopra della media continentale che è di 0,4054 punti su 1,0000 e vicina alla media mondiale che è di 0,6102.

I principali servizi digitali. Il 2020 sembra essere stato un anno cruciale con la pandemia che ha ulteriormente stimolato la trasformazione digitale di diversi governi. Nel 2016, solo cinque Paesi avevano un alto livello di preparazione. Ventisei Paesi erano ancora tra le nazioni meno avanzate al mondo nell’e-government. Il rapporto annovera trentatré Paesi con un livello medio di e-government. Solo sei Paesi mostrano ancora scarsi risultati: Repubblica Centrafricana, Ciad, Sud Sudan, Eritrea, Niger e Somalia. I principali servizi digitali che la maggior parte dei Paesi africani – e non solo – hanno adottato ruotano attorno allo stato civile, alle imprese, alle operazioni fiscali. Le Nazioni Unite riferiscono che in Africa il 61% dei paesi offre in media 12 servizi online. Per la prima volta, cinque Paesi (Nigeria, Ruanda, Angola, Egitto e Sud Africa) offrono 20-21 servizi pubblici online. Sono alla pari con 25 Paesi in Europa, 22 in Asia, 9 in America e 2 in Oceania.