ROMA - Betlemme, Gerico, Betania e Gerusalemme: è il viaggio a tappe dell’attore Giovanni Scifoni per guidare l’opinione pubblica nei progetti di Pro Terra Sancta, Associazione non profit che opera in Medio Oriente, laddove sono presenti i frati francescani della Custodia di Terra Santa, con la missione di creare legami tra quei luoghi e il resto del mondo. "TAMAM" sono i 4 video, uno per ogni città, che Scifoni ha realizzato per la campagna di raccolta fondi, di sensibilizzazione e di informazione di Pro Terra Santa. Avranno una diffusione principalmente sui social network, sia di Giovanni Scifoni che dell'Asspciazione e una landing page sul sito con la possibilità di donare a favor di vari progetti dell’Associazione.
Lazzaro
Samir
Un linguaggio nuovo per comunicare. I quattro video realizzati da Giovanni Scifoni assieme a Gero Arnone, con un linguaggio (finalmente) ironico, invitano a “non donare” a Pro Terra Santa, ma in realtà vogliono richiamare il messaggio contrario: invitare tutti a donare per sostenere i programmi di aiuto riealizzati assieme a realtà associative locali e offre opportunità di formazione e crescita alle persone più fragili. "Mi sono trovato in un contesto ricco di storia che non si poteva non raccontare - dice Giovanni Scipioni - l’attività che l’Associazione svolge è immensa, in Palestina, in Siria e in Libano e va oltre a quello che siamo riusciti a esprimere con i video. Ho incontrato persone intelligenti con le quali è stato possibile scardinare l'approccio consueto che si ha quando si affrontano temi del genere. Di norma, si tende a ingenerare il senso di colpa in chi guarda immagini di sofferenza, di povertà, di terrore. Il messaggio da lanciare è: '...ecco noi siamo qui, assieme a chi soffre, mentre tu che ci guardi sei al caldo, seduto su soffici divani...' Finalmente - ha aggiunto Scifoni - con Pro Terra Sancta abbiamo voluto 'tradire' le aspettative di chi vedrà i video, nel tentativo di sensibilizzare le coscienze attraverso un percorso diverso".
I programmi di aiuto. I progetti di Pro Terra Sancta hanno a che fare con la conservazione e lo sviluppo del territorio della Terra Santa, con le emergenze umanitarie, l'assistenza alle persone più fragili e le attività socio-imprenditoriali. Per questo, la campagna prende il nome di “Perdonateci”, con il doppio senso di perdonare, da una parte, per aver usato un linguaggio inusuale, ma anche sensibilizzare e rendere possibili quante più dinazioni possibili ai tanti progetti che l’Associazione porta avanti sul territorio a favore di donne, bambini, giovani e anziani. I fondi raccolti con la campagna Perdonateci andranno in particolare a sostenere i progetti di educazione ed accoglienza dei bambini nelle scuole, oltre che sostenere la Casa del Dio Bambino di Betlemme, che accoglie bambini con disabilità o abbandonati dai genitori. Ma anche progetti per gli anziani di Gerico, ed altri per il riscatto delle donne di Betania, offrendo loro possibilità di lavoro, e ancora programmi per la conservazione e del patrimonio culturale di tutta la Terra Santa.
Un segnale verso la pace. “Siamo grati a Giovanni Scifoni e a Gero Arnone per il sostegno alla nostra causa e per aver creduto in questi progetti che ha saputo con la sua creatività raccontare al meglio - dice Tommaso Saltini, direttore generale di Pro Terra Sancta - li ringraziamo soprattutto per averci donato del tempo prezioso e per aver trasmesso all’opinione pubblica il grande lavoro di tanti volontari, esperti, formatori che con grande umanità hanno creduto nelle possibilità che questo territorio con la sua storia e le sue contraddizioni può donare all’intera comunità locale arricchendola e non abbandonarla al destino di un Paese in eterno conflitto. Anche l’attività di Scifoni è un segno verso la pace perché racconta realtà in cui le comunità cristiana e musulmana convivono in pace per un bene comune”