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Uganda, quell'ospedale "scandalosamente bello": l'inaugurazione a Roma della mostra dedicata all'opera di Renzo Piano per Emergency

Uganda, quell'ospedale "scandalosamente bello": l'inaugurazione a Roma della mostra dedicata all'opera di Renzo Piano per Emergency
Allestita presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, a Roma, che sarà aperta fino all'8 gennaio 2023. Un viaggio fotografico che racconta la nascita e lo sviluppo del Centro di chirurgia pediatrica di Entebbe
 
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ROMA – Sarà aperta fino all’8 gennaio 2023, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma, la mostra “Scandalosamente bello. Il Centro di chirurgia pediatrica di EMERGENCY in Uganda”. L’esposizione racconta l’ideazione, la costruzione e le attività dell’ospedale di Entebbe, progettato dall’architetto Renzo Piano. Immagini e materiale d’archivio ripercorrono le testimonianze di chi ha lavorato alla nascita del centro chirurgico e fanno conoscere le storie di chi opera tutti i giorni nell’ospedale dell’Associazione fondata da Gino Strada, dal personale medico ai piccoli pazienti curati. L’inaugurazione della mostra ha luogo oggi, 30 novembre, alle 19, alla presenza della presidente dell’Auditorium Claudia Mazzola, l’amministratore delegato Daniele Pittèri, la presidente di EMERGENCY, Rossella Miccio, il fotografo Marcello Bonfanti e la curatrice Paola Fortuna. La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21. Il sabato, la domenica e i giorni festivi sarà invece accessibile dalle 11 alle 21.

L'ospedale e il suo contesto, in poche parole. L’obiettivo principale del Centro è fornire cure chirurgiche pediatriche gratuite e di qualità in un Paese in cui circa metà della popolazione ha meno di quindici anni e dove, secondo Unicef, la mortalità infantile sotto i cinque anni è stata di 43 morti su 1.000 nati nel 2020. Nel Centro, che dispone di 3 sale operatorie e 72 posti letto, è inoltre formato personale locale. Oggi nella struttura lavorano 363 nazionali (152 sanitari e 211 non sanitari) e 33 internazionali. Da quando il Centro di chirurgia pediatrica ha aperto nel 2021 alla fine di ottobre 2022, sono stati visitati 4.728 pazienti e ne sono stati operati 1.635.

Contrario alla logica del “meglio che niente”. Da cui il titolo della mostra, è come Gino Strada desiderava fosse il centro e come lo aveva chiesto a Renzo Piano. Il Centro di chirurgia pediatrica di Entebbe si presenta proprio così: un bellissimo ospedale immerso nella natura sulla sponda del Lago Vittoria, a 1.200 metri di altitudine, realizzato con materiali e tecniche sostenibili. “Lo abbiamo definito così – spiegava Gino Strada – nel senso che lo scandalo nasce in contrapposizione a una tendenza in voga, anche nel mondo degli aiuti umanitari: la logica del ‘meglio che niente’. Così non va bene - insisteva Gino Strada - il modo migliore per praticare l’uguaglianza e per praticarla in Africa è dimostrare a quelle persone che le consideriamo uguali a noi davvero, non solo per la convenienza politica del momento. Dobbiamo portare loro qualcosa che non osano neppure sognare, ma che è solamente quello che vorremmo per noi”.

Un viaggio attraverso le fotografie. La mostra presenta l’ospedale, i suoi luoghi e le persone con cui interagisce, attraverso immagini e testi. Il viaggio tra le fotografie di Marcello Bonfanti ed Emmanuel Museruka, i materiali tratti dagli archivi di EMERGENCY e TAMAssociati, i testi di Gino Strada e Renzo Piano - e le testimonianze di chi prima, durante e dopo la nascita del centro ha lavorato al progetto - fa conoscere le storie dei medici e degli infermieri che operano nell’ospedale, e dei primi pazienti curati. Prima di arrivare a Roma, “Scandalosamente bello” aveva fatto tappa a Venezia dove era stata presentata con un allestimento inedito presso la sede dell'Organizzazione alla Giudecca. Il percorso ora proposto presso l’Auditorium romano presenta le attività di EMERGENCY e l’Uganda, l’architettura e il paesaggio e, infine, l’ospedale e le persone che lo vivono.

La sfida più impegnativa. “L'obiettivo  – commenta Paola Fortuna, curatrice della mostra e architetto –  nell’allestire questa mostra, è stato quello di valorizzare le testimonianze, trasmettere nel modo più efficace il messaggio insito nel progetto dell’ospedale e in tutte le attività di EMERGENCY. La sfida più impegnativa è stata quella di cercare di parlare lo stesso linguaggio di quell’architettura, di quelle foto, di quell’umanità rendendo esplicita la bellezza che in tutte le lingue africane è sempre unita alla bontà”. Le fotografie della struttura e dei suoi pazienti si alternano alle frasi del chirurgo Strada e dell’architetto Piano.

"Quelle due parole, sono un programma perfetto". “Quelle due parole accostate, ‘scandalosamente bello’– ha spiegato Renzo Piano – erano un programma perfetto e una promessa: vi portiamo il meglio delle nostre competenze con le strutture, le tecnologie, le risorse che sono necessarie. Come dice Gino, condividere i migliori risultati che abbiamo raggiunto è un nostro dovere. Che si tratti di medicina, di chirurgia, di architettura. E c’era anche quell’aggettivo, ‘bello’, portatore di un’idea precisa di bellezza che condivido pienamente”. L’intero progetto del centro è stato realizzato pro bono dallo studio Renzo Piano Building Workshop, in collaborazione con TAMassociati e la Building division di EMERGENCY.