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Casa, un luogo sicuro: è un diritto finito in macerie per 36,5 milioni di bambini in fuga dalle proprie abitazioni per guerre, disastri naturali e abusi

Casa, un luogo sicuro: è un diritto finito in macerie per 36,5 milioni di bambini in fuga dalle proprie abitazioni per guerre, disastri naturali e abusi
La Fondazione CESVI che con le  Case del Sorriso garantisce protezione, cure e dignità a migliaia di minori vulnerabili, in Italia e nel mondo.  Al Fuorisalone a Milano l’installazione shock di Fabrizio Spucches
 
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MILANO - La casa come rifugio in cui sentirsi al sicuro? Non per tutti. Disastri naturali, guerre, povertà, violenze e abusi possono capovolgere il concetto di casa come luogo dove sentirsi protetti. Fondazione CESVI porta un angolo di devastazione al Fuorisalone di Milano, nel cuore della celebrazione del design e delle più innovative tendenze dell’abitare, con l’installazione HOME SWEPT HOME di Fabrizio Spucches. Una provocazione per accendere i riflettori sul diritto a una casa sicura, promosso da CESVI con il programma Case del Sorriso, che garantisce a migliaia di minori vulnerabili, in Italia e nel mondo, protezione, cure, dignità e rispetto dei loro diritti fondamentali. 

I 400 milioni di bambini dentro le guerre. Nel mondo più di 400 milioni di bambine e bambini vivono in zone di conflitto e almeno 36,5 milioni sono in fuga dalle proprie case, il numero più alto mai registrato, mentre 8 milioni di minori sotto i 5 anni d’età rischiano la morte per fame in 15 Paesi colpiti da varie cris. Se si guarda al solo effetto dei disastri climatici, 10 milioni di bambini hanno dovuto lasciare le proprie case in un anno e, poiché metà dei 2,2 miliardi di minori del mondo vive in 33 nazioni ad alto rischio, altri milioni sono destinati a fuggire nei prossimi anni. Guardando alla sola Europa, l’Organizzazione mondiale della sanità stima in 55 milioni le persone under 18 che subiscono maltrattamenti e che rischiano o hanno già abbandonato la propria casa. In Italia, sono oltre 400mila i minori in carico ai servizi sociali, di cui oltre 77mila vittime di maltrattamenti, da quelli psicologici agli abusi sessuali[3].

L'istallazione al Museo delle Culture. L’installazione HOME SWEPT HOME è stata presentata al Museo delle Culture di Milano - Mudec - alla presenza di CESVI, del Comune di Milano, di Nicolas Ballario e di Milano Space Makers. È visibile fino a domenica 23 aprile, all’Opificio 31 in via Tortona 31, al Fuorisalone, nell’ambito della Milano Design Week, manifestazione di alto rilievo che celebra bellezza e design. Le immagini sono del fotografo Fabrizio Spucches, scattate in Turchia pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito il Paese, accompagnate dai testi dello scrittore e giornalista Enrico Dal Buono; il curatore è Nicolas Ballario. Una gigantografia ricopre l’intera facciata di un edificio diroccato, portando nel cuore di Milano la distruzione causata dal terremoto in Turchia, con un’immagine di una normalità interrotta: case dai colori allegri e vivi ma ferite da crepe e crolli, parzialmente collassate, come “gusci” vuoti che non possono più accogliere chi le abitava.

Le Case del Sorriso di CESVI. Casa del Sorriso è un programma di CESVI dedicato a bambini, adolescenti e giovani donne in situazione di emarginazione e disagio, finalizzato alla promozione e realizzazione dei loro diritti fondamentali. Il programma prevede luoghi fisici in cui vengono erogati servizi, le Case del Sorriso, ma anche progettualità mirate a costruire percorsi di protezione e rendere i soggetti accolti artefici del proprio futuro. È nato per proteggere l’infanzia e le persone in situazioni di vulnerabilità, in cui CESVI si prende cura di orfani, bambini di strada, minori in stato di abbandono, donne e bambini vittime di violenza e sfruttamento, per offrire le risposte ai bisogni immediati e iniziare a costruire il domani. Attualmente CESVI gestisce 7 Case del Sorriso in Brasile, Zimbabwe, Perù, India, Sudafrica. In Italia entro la metà del 2023 saranno avviate complessivamente altre 5 Case del Sorriso. Dopo aver dato il via alle attività a Milano e a Bari, infatti, se ne apriranno a Napoli e Siracusa. Nel 2022 in Italia CESVI ha sostenuto più di 1.300 beneficiari, accompagnando oltre 290 madri e padri in percorsi di genitorialità.