ROMA – Il cambiamento climatico e le sue conseguenze sulla popolazione del Ciad, tra crisi alimentare ed epidemie. Questo racconta la mostra “Apnea”, una raccolta di foto scattate dal fotografo pluripremiato Fausto Podavini nei progetti di Medici Senza Frontiere (MSF) in Ciad, che sarà presentata al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move.
Sfollamenti di massa per le alluvioni. Intere famiglie costrette a vivere in campi per sfollati interni a causa delle alluvioni, l’azione medico-umanitaria di MSF per combattere la malaria e la malnutrizione, vaste aree abitate sommerse dall’acqua: le fotografie di Fausto Podavini raccontano le conseguenze dirette dei cambiamenti climatici sulla salute degli esseri umani.
La visita guidata. “La testimonianza è un pilastro centrale dell’identità di MSF e la fotografia è il mezzo che da sempre ci permette di offrire la nostra prospettiva su quanto vediamo e facciamo nei nostri progetti” dichiara Chiara Magni, responsabile Public Engagement di MSF Italia. “Attraverso le fotografie cerchiamo di avvicinare il pubblico alle crisi dimenticate, ai pazienti e alle comunità che assistiamo con l’obiettivo di mostrare e denunciare ciò che accade nel mondo”. La mostra sarà aperta al pubblico dal 13 luglio al 1° ottobre a Cortona. Venerdì 14 luglio, alle ore 12.30, presso Palazzo Baldelli si terrà una visita guidata di Apnea con lo stesso autore, Fausto Podavini.
Apnea la sinossi. “Prima ero povera, ma ora è molto peggio di prima”. Sono le parole di Hadjia, una delle oltre 200.000 persone costrette a vivere nei campi per sfollati interni in Ciad, dopo che a ottobre il Paese è stato colpito da una delle peggiori alluvioni della sua storia. In poche settimane l’acqua ha inondato case, scuole, ospedali e campi coltivati, trasformando persone, con vite già umili, in sfollati senza più nulla, intrappolati in una condizione di estrema povertà e totale incertezza del futuro.
Inverni caldi e sedertificazioni. Quanto accaduto in Ciad è un esempio delle conseguenze di quello che oggi abbiamo imparato a conoscere come “cambiamento climatico”: desertificazione, alluvioni, inverni sempre più caldi e brevi, estati lunghe e torride, e stagioni delle piogge sempre più violente. Tutto questo ha conseguenze devastanti sulla salute delle persone, con tassi di malnutrizione sempre più severi, casi di malaria in aumento e malattie legate all’acqua sempre più diffuse. Il Ciad è la perfetta rappresentazione della linea di confine tra quello che era e quello che sarà, immagine simbolo di un mondo futuro che rischia di vivere in "Apnea”.