ROMA – L’associazione che raggruppa 16 tra le più importanti e storiche Organizzazioni Non Governative italiane – LINK 2007 – ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, esprimendo la grande preoccupazione per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e per chiedere con determinazione un cessate il fuoco prolungato che interrompa i bombardamenti indiscriminati. “Contiamo sulla vostra attenzione a questo nostro appello e sulla vostra pressione ai livelli bilaterale, europeo e multilaterale in favore del cessate il fuoco”.
Il richiamo del presidente Ridolfi. “Condanniamo inequivocabilmente le atrocità commesse il 7 ottobre scorso da parte di Hamas e Jihad islamico e il rapimento di cittadini israeliani e di altri paesi, tenuti come ostaggi nella Striscia di Gaza – dice Roberto Ridolfi, presidente di Link 2007 – gli attacchi hanno scioccato il mondo e contiamo che tutti gli ostaggi siano rilasciati senza condizioni. La risposta del Governo israeliano, sebbene comprensibile e inevitabile – aggiunge Ridolfi - ha assunto da subito, con l’assedio, i bombardamenti, le distruzioni, e gli sfollamenti di massa provocati, una dimensione tale da produrre una catastrofe umanitaria”.
Il diritto della proporzionalità della risposta. Le Ong di LINK – si legge in sostanza in un documento diffuso – ricordano che il Diritto Internazionale Umanitario pone anche durante la guerra dei limiti insuperabili, “a partire dal fondamentale principio della proporzionalità di ogni tipo di risposta armata” e che la Quarta Convenzione di Ginevra definisce “un crimine di guerra prendere di mira i civili, negare loro cibo, acqua e protezione, colpire ospedali, scuole e strutture civili, da qualsiasi parte ciò sia perpetrato”.