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Grecia, il Paese europeo dove il problema dei migranti minori non accompagnati è più grave

Grecia, il Paese europeo dove il problema dei migranti minori non accompagnati è più grave

Le attività di Intersos nel settore della protezione e della crisi alimentare dei rifugiati

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ROMA – Nel corso del tempo, INTERSOS ha continuato a garantire diverse attività di supporto e servizi di protezione per migliorare le condizioni delle persone in movimento, rifugiate, richiedenti asilo e delle persone prive di documenti nel Paese. Il forte senso di solidarietà della Ong in Grecia (Intersos Hellas) è dunque continuo.

Protezione per tutti i minori. E’ un progetto pionieristico che offre un sostegno completo ai minori non accompagnati che vivono in condizioni precarie o senza fissa dimora. Si informano, si sostengono e si responsabilizzano i minori non accompagnati affinché si allontanino dalle loro condizioni di vita precarie e insicure. Lo si fa in strutture di accoglienza per minori o in appartamenti semi-indipendenti, dove possano godere di un maggiore senso di stabilità e sicurezza.

Il progetto cibo per tutti. Sono state distribuite 1.246 borse di alimenti per soddisfare le esigenze di 4.268 persone, il 40% delle quali erano minori. Con l’obiettivo di promuovere l’integrazione dei rifugiati nella società greca e di aumentare le prospettive di autosufficienza e autodeterminazione, attraverso il progetto HELIOS, lo staff ha individuato oltre 50 appartamenti nelle regioni dell’Epiro e della Tessaglia, offrendo sessioni informative e di supporto sui processi da seguire per ottenere un alloggio e sui documenti da presentare, servizi di interpretariato e altri servizi di supporto a 836 persone. Inoltre, dal 2021 a Lesbo, INTERSOS Hellas continua a garantire supporto psicologico a richiedenti asilo e persone rifugiate. Il difficile contesto dell’isola, peraltro, rende la salute mentale una priorità.

Il contesto in cui si lavora. La Grecia è un Paese al crocevia delle migrazioni contemporanee, con oltre 1,2 milioni di persone arrivate via terra o via mare dal 2014. Nell’anno che sta per finire s’è registrato un aumento di migranti del 235%. L’Ong si è sempre posta l’obiettivo di offrire a chi ne ha bisogno un sostegno immediato e soluzioni durature nel tempo. Gli accordi UE-Turchia, firmati nel 2016, e la pandemia di Covid-19 hanno contribuito in modo significativo alla diminuzione degli arrivi nel corso degli anni.

L’aumento della pressione migratoria. Nonostante ciò, 18.780 persone hanno raggiunto la Grecia nel 2022, aumentati quest’anno, appunto, del 235%. La popolazione migrante presente nel Paese conta oltre 90.000 persone rifugiate e richiedenti asilo, di cui il 25% proveniente dall’Ucraina. I centri di accoglienza sono sovraffollati e le condizioni di vita delle persone rifugiate e richiedenti asilo sono particolarmente complesse, con difficoltà di accesso al cibo e ai servizi di salute e lacune nei servizi idrici, igienici e sanitari.

I minori non accompagnati. Quando si parla di minori soli non accompagnati ci si riferisce a migranti con età inferiore ai 18 anni che affrontano le rotte migratorie per raggiungere l’Europa. La Grecia è uno dei Paesi dell’UE particolarmente soggetto a questo fenomeno. Si tratta di bambine e bambini rifugiati o migranti che sono scappati dalle loro case a causa di conflitti, persecuzioni o altre crisi interne al loro territorio di origine per raggiungere poi la Grecia senza genitori o tutori legali.

La maggior parte ha 14-17 anni. Secondo i dati raccolti dal Greek Council Refugees, c’erano più di 3.000 bambini non accompagnati e separati in Grecia. Una delle principali sfide che devono affrontare è la mancanza di protezione legale. Senza un genitore o un tutore questi bambini sono facilmente esposti allo sfruttamento e agli abusi esterni. Molti di loro subiscono atti discriminatori e hanno grosse difficoltà nel costruire reti sociali, anche a causa delle barriere linguistiche. La maggior parte di loro ha un’età compresa tra i 14 e i 17 anni, ma ci sono anche ragazze maggiorenni sole con bambini di età inferiore agli 8 anni.

I principali Paesi di provenienza. Sono Egitto, Pakistan, Bangladesh, Afghanistan, Siria e Somalia. Il trauma, per loro, è un denominatore comune, conseguenza imprescindibile di episodi di violenza, persecuzione e dolorosa fuga dalle proprie case. C’è chi ha perso i propri familiari e chi ha subito abusi e sfruttamento durante il viaggio verso la Grecia, l’impatto di tutto questo sulla loro salute mentale, oltre che fisica, è tale da richiedere interventi specializzati già dalle prime fasi di arrivo nel Paese greco.

Progetto Protection for all minors

INTERSOS HELLAS risponde a questi bisogni con progetti mirati alla salute psicofisica e al sostegno legale e sociale dei minori che raggiungono la regione di Atene. Protection for all minors è il progetto con il quale gli operatori e le operatrici INTERSOS agiscono per colmare una lacuna lasciata dalla messa in atto delle politiche migratorie greche e per rispondere alle esigenze di protezione dei minori non accompagnati, molto spesso non accolti nell’ambito del Meccanismo Nazionale di Risposta alle Emergenze (NERM) e del Segretariato generale per le persone vulnerabili e la protezione istituzionale. Queste persone sono esposte costantemente a rischi per la loro integrità fisica e mentale come lo sfruttamento del lavoro minorile, tratta di essere umani, abusi sessuali e violenze di sopraffazione sociale.

Quello di cui ha bisogno la maggior parte dei minori è una tutela legale, tra le più richieste e necessarie data la loro condizione di vulnerabilità. A complemento delle azioni già messe in atto dal piano di risposta del governo, il progetto implementa le sue attività attraverso il sostegno dato da operatori e operatrici umanitarie e la creazione di uno Spazio Sicuro Urbano.

È in questo luogo, nella città di Atene, che si sono svolte più di 500 sessioni di incontri psicosociali, sono state consegnate quasi 600 porzioni di cibo e avviati percorsi legali per più di 700 casi di minori. È necessario garantire il benessere di questi minori, offrendo loro l’opportunità di sentirsi parte delle comunità ospitanti e aiutarli a costruire il loro futuro.

L’obiettivo di INTERSOS è quello di costruire un rapporto di fiducia con i bambini, mettendo a disposizione rifugi e alloggi sicuri e avviando percorsi di sostegno psicosociale che richiedono spesso un lavoro più profondo finalizzato a far uscire i minori da situazioni di lavoro forzato, tratta o schiavitù sessuale legati al bisogno di sopravvivenza.

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