Istruzione globale, la campagna da 5 miliardi di dollari per la scuola di 750 milioni di bambini
NEW YORK – L’Italia e la Nigeria, assieme al presidente del consiglio di amministrazione della Global Partnership for Education (GPE), hanno dato il via alla campagna di finanziamento 2026-2030 presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per invertire la tendenza della crisi dell’apprendimento a livello globale. “Si è voluto creare una sorta di effetto leva – ha detto Laura Frigenti, amministratore delegato della Global Partnership for Education – per raggiungere un volume di risorse di 15 miliardi”.
Gli obiettivi della Campagna "Multiply Possibility". Ci sono poi oltre 50 milioni di dollari già promessi da donatori sovrani, fondazioni e filantropi, che sono l’obiettivo della campagna "Multiply Possibility" della GPE, con lo scopo di mobilitare 5 miliardi di dollari e sbloccarne altri 10 per trasformare l’apprendimento di 750 milioni di bambini. La campagna aiuterà inoltre i Paesi ad aumentare i propri bilanci nazionali per l’istruzione, favorendo il passaggio a un finanziamento sostenibile dell’istruzione guidato a livello nazionale.
Un modello già adottato che funziona. “La nigeria – ha aggiunto Laura Frigenti, 30 anni di esperienza nello sviluppo globale, con un inizio di carriera nella Banca Mondiale, e poi alla direzione dell'Agenzia Italiana per lo Sviluppo (AICS), durante il governo Renzi – ha un doppio ruolo, quello di Paese partner, con il quale lavoriamo nel settore delle educazione e quello di stimolo ad investire risorse nel GPE. Un modello che abbiamo già adottato da vari in Senegal e in Kenya, solo per fare due esempi”. Alla domanda relativa al controllo dell’uso corretto di queste risorse così ingenti, Laura Frigenti ha risposto: “Lavoriamo direttamente con organizzazioni che gestiscono questi fondi che hanno al loro interno un sistema di individuazione e valutazione del corretto o del cattivo uso dei fondi”.
Il ruolo dell’Italia. E’ stato poi sottolineato anche il ruolo importante dell’Italia, in questa Campagna: “Il Piano Mattei – ha sottolineato Frigenti – assegna molta importanza al tema dell’educazione globale. E l’Italia, va ricordato, è un donatore storico del GPE, che ha assunto, peraltro, la co-presidenza del processo di rifinanziamento per stimolare altri Paesi. Insomma – ha concluso Laura Frigenti – sono felice di questo ruolo del Nostro Paese perché è senz’altro un buon segnale in controtendenza, in un mondo in cui ci si allontana multilateralismo”.
In 40 anni l’istruzione ha contribuito alla metà della crescita economica globale. E al 40% della riduzione della povertà estrema a livello mondiale.. L’istruzione è uno degli investimenti più intelligenti che un Paese possa fare – si legge nel documento diffuso dopo la presentazione della Campagna – ed è un moltiplicatore che accelera il progresso in tutti gli obiettivi di sviluppo, dalla salute e dall’uguaglianza all’azione contro i cambiamenti climatici e alla crescita economica.
E’ un momento cruciale della storia contemporanea. La campagna di finanziamento arriva in un momento cruciale. La generazione di giovani più numerosa della storia sta raggiungendo la maggiore età. Entro il 2040, quasi 900 milioni di giovani in 91 Paesi attualmente partner della GPE entreranno nel mondo del lavoro. E’ un’opportunità senza precedenti: un’istruzione di qualità può fornire a questi giovani studenti le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere la crescita, la stabilità e l’innovazione a livello globale.
Il vuoto educativo per 270 milioni di bambini. Tuttavia, oltre 270 milioni di bambini continuano a non frequentare la scuola, due terzi dei quali nei Paesi partner della GPE. Quasi il 90% dei bambini di 10 anni nei Paesi a basso reddito non è in grado di leggere e comprendere un testo semplice.
L’istruzione è un potente motore di pace. Un anno in più di istruzione può ridurre il rischio di conflitti fino al 20% – si legge ancora nella nota del GPE – con effetti particolarmente significativi quando anche le ragazze e le donne hanno accesso alla scuola. Un’educazione di qualità contribuisce a contrastare le cause della violenza, a rafforzare la resilienza all'estremismo e a promuovere società più coese, eque e stabili.
Una GPE interamente finanziata avrebbe effetti trasformativi. Cinque miliardi di dollari destinati all’istruzione attraverso la GPE catalizzerebbero un miglioramento del sistema scolastico con i seguenti risultati:
1) – 840 miliardi di dollari in più per l’economia globale,
2) – 23 milioni di persone uscite dalla povertà,
3) – 7,7 miliardi di dollari risparmiati in danni legati al clima,
4) – 204 milioni di bambini in più a scuola, metà dei quali bambine.
5) – 105 milioni di bambini che imparano in modo migliore.
L’aumento della produttività e dello spazio fiscale. Questi risultati producono rendimenti che aumentano la produttività, ampliano la base imponibile e creano spazio fiscale per consentire ai Paesi di reinvestire nei servizi pubblici e rafforzare la resilienza agli shock. La GPE sta rendendo possibile tutto questo – afferma il documento – promuovendo un cambiamento fondamentale nel modo in cui viene finanziata l’istruzione, passando da progetti frammentati a investimenti a lungo termine guidati a livello nazionale che rafforzano e sostengono i sistemi di istruzione pubblica.
Le parole del presidente della Nigeria. “Abbiamo l'opportunità unica di fornire alla nuova generazione gli strumenti per plasmare un'Africa – ha detto Bola Tinubu – che nel XXI secolo sia leader e non seguace. Ciò richiede visione, determinazione e investimenti. Un’istruzione di qualità è la strada verso una crescita inclusiva e una pace duratura”.
Le parole della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Insieme con i nostri partner africani stiamo gettando le basi per un nuovo impegno nel campo dell’istruzione, orientato al nostro futuro comune. L’istruzione, la formazione professionale e la digitalizzazione sono componenti essenziali di molte delle iniziative del Piano Mattei per l’Africa. Tutti i nostri progetti condividono un obiettivo specifico: valorizzare il potenziale delle giovani generazioni, creando così opportunità per la crescita economica futura. Promuovere il capitale umano dei più giovani getta le basi per comunità forti e per le istituzioni di domani. L'Italia è molto lieta di collaborare con la Nigeria per garantire che l’istruzione rappresenti un potente motore di sviluppo socioeconomico e umano delle nazioni".
La GPE in sintesi. E’ un impegno condiviso per porre fine alla crisi dell'istruzione nel mondo. Si mobilitano partner e fondi per sostenere oltre 90 Paesi nella trasformazione dei loro sistemi educativi, “affinché ogni ragazza e ogni ragazzo possano ricevere l'istruzione di qualità di cui hanno bisogno per liberare il loro pieno potenziale e contribuire alla costruzione di un mondo diverso e migliore”.