ROMA – Sarà la prima edizione di Reclaim, il festival organizzato dalla Ong COSPE che si terrà il 22 e il 23 maggio, in contemporanea, a Bologna, Firenze, Cape Town e Cali, in Colombia. “Un numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza – dice Anna Meli, presidente di COSPE – in cui i diritti fondamentali e il diritto internazionale sono violati in ogni latitudine. E’ un tempo in cui le identità e i corpi non conformi vengono negati, minacciati o non riconosciuti da leggi oscurantiste, gli spazi di dissenso si restringono e la crisi climatica si intreccia con modelli economici estrattivi e diseguali”.
Oltre 50 ospiti per 17 incontri. E’ quanto verrà offerto al pubblico; un punto di osservazione non convenzionale sul mondo: da Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, la bambina uccisa a Gaza dall’esercito israeliamo la cui morte è diventata il simbolo del genocidio contro il popolo palestinese, al cooperante Alberto Trentini; dalla giornalista Cecilia Sala a Mohammed Al Essi, direttore artistico di Theater day Production, l’organizzazione no profit che si occupa di teatro e dal 2000 opera nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
I linguaggi e le visioni delle giovani generazioni. “Il Festival – ha aggiunto Anna Meli – sceglie di partire dalle pratiche, dai linguaggi e dalle visioni delle giovani generazioni che, in molti contesti, stanno già costruendo forme diverse di convivenza, giustizia e cura. Sono questi i semi di speranza che vogliamo rendere visibili e mettere in relazione, per aprire spazi concreti di trasformazione”
L’esplorazione del modo in cui il potere viene esercitato. A Reclaim analisi e testimonianze di chi osserva, vive e agisce il cambiamento ribalteranno la narrazione di centro e periferia. Durante il festival si esplorerà il modo in cui il potere viene esercitato e come le persone e i gruppi si organizzino per contrastare le ingiustizie. Al centro di questo filone di incontri i femminismi e la comunità queer per una riflessione su identità, diritti e pratiche collettive.
Le diverse partecipazioni. Non mancherà un approfondimento sulla partecipazione delle nuove generazioni e se ne parlerà anche con le attiviste per il clima Alice Pomiato, Chloe Bertini e Silvia Moroni. Ci sarà anche Davide Cerullo, nono di quattordici figli, cresciuto a Scampia, che a 14 anni guadagnava un milione di lire al giorno e a 16 ha avuto la sua prima pistola e che porterà la sua esperienza di riscatto con “L’albero delle storie di Scampia”, la Onlus che vuole portare normalità in un quartiere complicato.
Rassegne Stampa e svaghi. Spazio a rassegne stampa internazionali, dalla Colombia al Sud Africa, con i giornalisti Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes e a momenti di svago fra dj set e aperitivi. Il festival chiuderà con un grande evento dedicato a responsabilità, memoria e risposte collettive alle ingiustizie. Un momento dedicato alle storie di cooperazione e resistenza e uno spettacolo di solidarietà e sostegno al popolo palestinese.
Il festival è gratuito e a ingresso libero. Lo sarà fino ad esaurimento dei posti. Tutti i luoghi del festival non hanno barriere architettoniche. Per conoscere gli eventi tradotti in LIS e quelli per cui è necessaria prenotazione è sufficiente consultare il sito della manifestazione.