ROMA - Domani, 27 ottobre, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS) apre la propria sede di Roma a studenti, laureandi e giovani ricercatori per “Dall’università al campo: percorsi e professioni nella Cooperazione internazionale”, una giornata della XVII edizione del Festival della Diplomazia. L’iniziativa nasce per avvicinare le nuove generazioni al lavoro nella Cooperazione attraverso le esperienze di chi ha già intrapreso questo percorso, mettendo a fuoco competenze richieste, possibilità di ingresso nel settore e prospettive professionali.
Tutti i profili professionali coinvolti. A raccontarlo saranno esperienze diverse, maturate tra università, organizzazioni della società civile, istituzioni europee e progetti internazionali. I profili coinvolti spaziano dall’ingegneria ambientale ed energetica all’antropologia, dall’agricoltura alla salute pubblica, fino alla progettazione europea e alla gestione dei programmi. Dalla formazione accademica ai progetti sul campo, la giornata mostrerà come competenze maturate in ambiti differenti possano trovare applicazione nella cooperazione allo sviluppo.
Il punto: come mettere competenze diverse al servizio di obiettivi comuni. “Per chi si affaccia oggi alla Cooperazione – sottolinea il direttore dell’AICS, Marco Riccardo Rusconi – il punto non è trovare un percorso già scritto, ma capire come mettere competenze diverse al servizio di obiettivi comuni. La preparazione tecnica resta essenziale, ma sul campo contano anche capacità di ascolto, adattamento e lavoro con partner e comunità. È su questo intreccio tra competenze e responsabilità che vogliamo confrontarci con gli studenti”,
Le competenze più richieste e le sfide del lavoro sul campo. La mattinata seguirà soprattutto il filo delle esperienze: dagli studi al primo ingresso nel settore, dalla ricerca alla progettazione, fino al lavoro sul campo. Il confronto toccherà anche le competenze più richieste e le sfide quotidiane del lavoro nella Cooperazione: dalla gestione degli interventi al dialogo con i partner locali, dalla capacità di leggere i contesti al lavoro in gruppi interdisciplinari e alla gestione degli imprevisti.
Le professioni del futuro. Una parte dell’incontro sarà inoltre dedicata alle professioni del futuro e alle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore: il maggiore coinvolgimento del settore privato e degli strumenti finanziari per lo sviluppo e la crescente domanda di professionalità legate alle sfide ambientali e climatiche. Due ambiti che ampliano le competenze richieste e aprono nuove opportunità per le giovani generazioni.