EREVAN - Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha definito ''disumana'' la deportazione degli armeni nel 1915 da parte dell'Impero Ottomano- quando furono eliminate circa 1 milione e mezzo di persone - nel corso di una visita a Erevan per ricucire i rapporti con l'Armenia, nel delicato processo di recupero della memoria storica, avviato da Erdogan nel 2002 che riguarda anche i discendenti della comunità massacrata nel 1915. Per Ankara, la parola "genocidio" è però ancora tabù, anche se oggi il rappresentante del governo turco abbia usato un termine che con il concetto di genocidio ha molto a che fare.
Davanti ai cronisti turchi. Davutoglu ha usato questa espressione con i giornalisti turchi al seguito, in quello che è un segnale di apertura sulla tragedia del popolo armeno durante la Prima guerra mondiale. ''Fu una pratica totalmente sbagliata da parte degli ottomani, fu disumana'', ha dichiarato Davutoglu.
Davanti ai cronisti turchi. Davutoglu ha usato questa espressione con i giornalisti turchi al seguito, in quello che è un segnale di apertura sulla tragedia del popolo armeno durante la Prima guerra mondiale. ''Fu una pratica totalmente sbagliata da parte degli ottomani, fu disumana'', ha dichiarato Davutoglu.