ROMA - Migliorare la situazione dei detenuti nelle carceri italiane si può. E per farlo la Fondazione Con il Sud ha deciso di mettere a disposizione 3, 4 milioni di euro per finanziare 12 i "innovativi e speciali" che promuovono il reinserimento sociale e lavorativo dei reclusi nelle regioni meridionali.
Il lavoro e i rapporti umani come riscatto. "Alla difficile situazione delle carceri a causa del sovraffollamento - commenta Carlo Borgomeo presidente della Fondazione con il Sud - si aggiungono altre problematiche legate alla mancanza di opportunità reali di reinserimento sociale. Crediamo che il lavoro, le relazioni umane, sociali e i rapporti familiari possano agire positivamente e rappresentare un forte veicolo di riscatto". Secondo i dati Istat nel 2011 solo il 20,9% dei detenuti è stato impegnato in attività lavorative rispetto al 56% del 1970. Inoltre la maggior parte dei lavoratori detenuti è impiegata nell'amministrazione penitenziaria, mentre il 17,9% nelle regioni meridionali lavora per un'azienda: un lavoro che una volta scontata la pena rende più facile al lavoratore il reinserimento nella società. "Non è un caso - continua Borgomeo - che oltre l'80% dei recidivi è rappresentato da soggetti che non hanno avuto accesso a misure alternative alla detenzione, mentre il tasso di recidiva scende sotto il 3% tra coloro che hanno fatto tirocini guidati presso aziende".
L'iniziativa della Fondazione. Il programma coinvolge più di mille detenuti (circa il 60% stranieri), 150 ragazzi dei penitenziari del Mezzogiorno e 450 internati negli ospedali psichiatrici giudiziari. I progetti, finanziati in media con 280 mila euro, coinvolgono 90 organizzazioni e sostengono interventi con al centro il lavoro e le relazioni sociali e familiari, nonché la partecipazione delle realtà coinvolte, comprese le famiglie. "Abbiamo sostenuto - aggiunge Borgomeo - interventi dal carattere speciale che prevedono la collaborazione tra terzo settore e volontariato, ma anche istituzioni e imprese. La sfida, dal forte valore simbolico e sociale, è quella di portare innovazione su questo tema con un massiccio contributo di idee da parte della società civile meridionale: dai singoli cittadini alle realtà organizzate".
Campania. A Napoli saranno attivati due progetti. Il primo "Liberare la Speranza" di Liberi di vivere onlus sostiene percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro con un'agenzia interinale e l'attivazione di housing sociale grazie al coinvolgimento delle famiglie. Inoltre "Pescaturismo con i ragazzi di Napoli" dell'Associazione Giovani Amici del Mare Onlus offrirà opportunità lavorative che portino a costituire una cooperativa per la valorizzazione del territorio attraverso il mare. A Salerno sarà attivato "Nessuno è straniero" dell'Associazione La Tenda Onlus rivolto agli immigrati detenuti con l'obiettivo di offrire loro servizi finalizzati all'inserimento abitativo, lavorativo e al riavvicinamento familiare. In Irpinia sarà attivato "Liberare la pena" promosso dalla Fondazione Opus solidarietatis pax Onlus per creare un'infrastruttura destinata all'alloggio di detenuti che non possono beneficiare della L. 199/2010 (pena eseguita presso il domicilio).
Sicilia. Il progetto "Oltre i confini" dalla Coop Prospettiva coinvolgerà tutte le province siciliane per favorire l'inserimento socio-lavorativo presso la rete delle cooperative e delle fattorie sociali. A Palermo sarà avviato "Buoni dentro... e fuori", ideato da Infaop per la costituzione di un'impresa sociale con 10 detenuti che si occuperà della produzione e trasformazione delle farine di cultura biologica in pasta secca. Sono previsti inoltre laboratori di arte-terapia per i figli dei detenuti.
Puglia. Sarà realizzato a Foggia "Atelier dell'Ausilio" della Coop L'Obiettivo che mira al coinvolgimento dei detenuti in attività di rigenerazione degli ausili per disabili.
Basilicata e Calabria. "Parentesi Aperta" della Cooperativa sociale Centro accoglienza L'Ulivo sostiene l'apertura di due centri diurni a Potenza e Cosenza per la presa in carico del minore dal momento dell'arresto, azioni di mutuo aiuto per i ragazzi detenuti e le famiglie, attività di formazione scolastica e professionale.
Sardengna. "Turismo ResponsAbilMente", che sarà realizzato a Sassari dalla Coop Andalas de Amistade, è rivolto ai carcerati ammessi alle misure alternative alla detenzione e propone un corso di formazione nel settore turistico. L'iniziativa "Coltiviamo l'amicizia, l'orto biologico e il vigneto di Carignano" sarà sostenuta dalla Cooperativa sociale Dimensione Umana Onlus nella provincia di Carbonia - Iglesias e prevede la coltivazione e lavorazione di orti e vigneti con la partecipazione di ragazzi e minori segnalati.
Interregionale. "Uomini del Sud", promosso dalla Cooperativa sociale Impresa a rete Onlus, interessa i tre Opg meridionali di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Napoli e Aversa (CE). Il budget di salute sarà destinato all'uscita degli internati e alla loro presa in carico attraverso l'inclusione abitativa, lavorativa e sociale-affettiva.
Il lavoro e i rapporti umani come riscatto. "Alla difficile situazione delle carceri a causa del sovraffollamento - commenta Carlo Borgomeo presidente della Fondazione con il Sud - si aggiungono altre problematiche legate alla mancanza di opportunità reali di reinserimento sociale. Crediamo che il lavoro, le relazioni umane, sociali e i rapporti familiari possano agire positivamente e rappresentare un forte veicolo di riscatto". Secondo i dati Istat nel 2011 solo il 20,9% dei detenuti è stato impegnato in attività lavorative rispetto al 56% del 1970. Inoltre la maggior parte dei lavoratori detenuti è impiegata nell'amministrazione penitenziaria, mentre il 17,9% nelle regioni meridionali lavora per un'azienda: un lavoro che una volta scontata la pena rende più facile al lavoratore il reinserimento nella società. "Non è un caso - continua Borgomeo - che oltre l'80% dei recidivi è rappresentato da soggetti che non hanno avuto accesso a misure alternative alla detenzione, mentre il tasso di recidiva scende sotto il 3% tra coloro che hanno fatto tirocini guidati presso aziende".
L'iniziativa della Fondazione. Il programma coinvolge più di mille detenuti (circa il 60% stranieri), 150 ragazzi dei penitenziari del Mezzogiorno e 450 internati negli ospedali psichiatrici giudiziari. I progetti, finanziati in media con 280 mila euro, coinvolgono 90 organizzazioni e sostengono interventi con al centro il lavoro e le relazioni sociali e familiari, nonché la partecipazione delle realtà coinvolte, comprese le famiglie. "Abbiamo sostenuto - aggiunge Borgomeo - interventi dal carattere speciale che prevedono la collaborazione tra terzo settore e volontariato, ma anche istituzioni e imprese. La sfida, dal forte valore simbolico e sociale, è quella di portare innovazione su questo tema con un massiccio contributo di idee da parte della società civile meridionale: dai singoli cittadini alle realtà organizzate".
Campania. A Napoli saranno attivati due progetti. Il primo "Liberare la Speranza" di Liberi di vivere onlus sostiene percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro con un'agenzia interinale e l'attivazione di housing sociale grazie al coinvolgimento delle famiglie. Inoltre "Pescaturismo con i ragazzi di Napoli" dell'Associazione Giovani Amici del Mare Onlus offrirà opportunità lavorative che portino a costituire una cooperativa per la valorizzazione del territorio attraverso il mare. A Salerno sarà attivato "Nessuno è straniero" dell'Associazione La Tenda Onlus rivolto agli immigrati detenuti con l'obiettivo di offrire loro servizi finalizzati all'inserimento abitativo, lavorativo e al riavvicinamento familiare. In Irpinia sarà attivato "Liberare la pena" promosso dalla Fondazione Opus solidarietatis pax Onlus per creare un'infrastruttura destinata all'alloggio di detenuti che non possono beneficiare della L. 199/2010 (pena eseguita presso il domicilio).
Sicilia. Il progetto "Oltre i confini" dalla Coop Prospettiva coinvolgerà tutte le province siciliane per favorire l'inserimento socio-lavorativo presso la rete delle cooperative e delle fattorie sociali. A Palermo sarà avviato "Buoni dentro... e fuori", ideato da Infaop per la costituzione di un'impresa sociale con 10 detenuti che si occuperà della produzione e trasformazione delle farine di cultura biologica in pasta secca. Sono previsti inoltre laboratori di arte-terapia per i figli dei detenuti.
Puglia. Sarà realizzato a Foggia "Atelier dell'Ausilio" della Coop L'Obiettivo che mira al coinvolgimento dei detenuti in attività di rigenerazione degli ausili per disabili.
Basilicata e Calabria. "Parentesi Aperta" della Cooperativa sociale Centro accoglienza L'Ulivo sostiene l'apertura di due centri diurni a Potenza e Cosenza per la presa in carico del minore dal momento dell'arresto, azioni di mutuo aiuto per i ragazzi detenuti e le famiglie, attività di formazione scolastica e professionale.
Sardengna. "Turismo ResponsAbilMente", che sarà realizzato a Sassari dalla Coop Andalas de Amistade, è rivolto ai carcerati ammessi alle misure alternative alla detenzione e propone un corso di formazione nel settore turistico. L'iniziativa "Coltiviamo l'amicizia, l'orto biologico e il vigneto di Carignano" sarà sostenuta dalla Cooperativa sociale Dimensione Umana Onlus nella provincia di Carbonia - Iglesias e prevede la coltivazione e lavorazione di orti e vigneti con la partecipazione di ragazzi e minori segnalati.
Interregionale. "Uomini del Sud", promosso dalla Cooperativa sociale Impresa a rete Onlus, interessa i tre Opg meridionali di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Napoli e Aversa (CE). Il budget di salute sarà destinato all'uscita degli internati e alla loro presa in carico attraverso l'inclusione abitativa, lavorativa e sociale-affettiva.