Caccia F-35, "La verità oltre le opacità"
Numeri e dati sulla adesione italiana al progetto
La campagna Taglia le ali alle armi della Rete Italiana per il Disarmo invita alla presentazione di un nuovo rapporto sulla partecipazione italiana al progetto Joint Strike Fighter. La presentazione avverrà domani, 18 febbraio 2014, alle 11.30 presso la Fondazione Lelio Basso, via della Dogana Vecchia 5, Roma
ROMA - Ad un anno dalla presentazione del suo primo dossier informativo (divenuto base per le richieste di cancellazione portate in Parlamento nel 2013) la campagna Taglia le ali alle armi della Rete Italiana per il Disarmo invita alla presentazione di un nuovo rapporto sulla partecipazione italiana al progetto Joint Strike Fighter (JSF). La mobilitazione, lanciata nel 2009, ha già portato all'attenzione di politica ed opinione pubblica la questione dei cacciabombardieri F-35 e continua nella sua opera informativa, vista "l'opacità che ha fin dall'inizio contraddistinto le informazioni ufficiali su questo programma d'armamento", si legge in una nota diffusa dall'organizzazione.
Domani la presentazione del dossier. La presentazione, all'interno del dossier di dati aggiornati sui costi di acquisto e di gestione degli F-35, oltre alla cronistoria "degli errori e delle sottovalutazioni del Ministero della Difesa e dei fautori del programma", si legge anco…
Domani la presentazione del dossier. La presentazione, all'interno del dossier di dati aggiornati sui costi di acquisto e di gestione degli F-35, oltre alla cronistoria "degli errori e delle sottovalutazioni del Ministero della Difesa e dei fautori del programma", si legge anco…
ROMA - Ad un anno dalla presentazione del suo primo dossier informativo (divenuto base per le richieste di cancellazione portate in Parlamento nel 2013) la campagna Taglia le ali alle armi della Rete Italiana per il Disarmo invita alla presentazione di un nuovo rapporto sulla partecipazione italiana al progetto Joint Strike Fighter (JSF). La mobilitazione, lanciata nel 2009, ha già portato all'attenzione di politica ed opinione pubblica la questione dei cacciabombardieri F-35 e continua nella sua opera informativa, vista "l'opacità che ha fin dall'inizio contraddistinto le informazioni ufficiali su questo programma d'armamento", si legge in una nota diffusa dall'organizzazione.
Domani la presentazione del dossier. La presentazione, all'interno del dossier di dati aggiornati sui costi di acquisto e di gestione degli F-35, oltre alla cronistoria "degli errori e delle sottovalutazioni del Ministero della Difesa e dei fautori del programma", si legge ancora nella nota - presentazione che avverrà domani, 18 febbraio 2014, alle 11.30 presso la Fondazione Lelio Basso, via della Dogana Vecchia 5, Roma - "potrà essere ancora base per rinnovate richieste parlamentari di cancellazione della nostra partecipazione. Stimolando nel contempo ancora di più lo spostamento dell'opinione pubblica sulle posizioni di Taglia le ali alle armi.
Le possibili alternative. Tra i dati presentati, sezioni specifiche saranno dedicate alle stime dei ritorni industriali e di impatto occupazionale del programma JSF e soprattutto alle possibili e realistiche alternative di spesa pubblica che sarebbero immediatamente realizzabili, "liberando le risorse impegnate in prospettiva per i caccia F-35.
Domani la presentazione del dossier. La presentazione, all'interno del dossier di dati aggiornati sui costi di acquisto e di gestione degli F-35, oltre alla cronistoria "degli errori e delle sottovalutazioni del Ministero della Difesa e dei fautori del programma", si legge ancora nella nota - presentazione che avverrà domani, 18 febbraio 2014, alle 11.30 presso la Fondazione Lelio Basso, via della Dogana Vecchia 5, Roma - "potrà essere ancora base per rinnovate richieste parlamentari di cancellazione della nostra partecipazione. Stimolando nel contempo ancora di più lo spostamento dell'opinione pubblica sulle posizioni di Taglia le ali alle armi.
Le possibili alternative. Tra i dati presentati, sezioni specifiche saranno dedicate alle stime dei ritorni industriali e di impatto occupazionale del programma JSF e soprattutto alle possibili e realistiche alternative di spesa pubblica che sarebbero immediatamente realizzabili, "liberando le risorse impegnate in prospettiva per i caccia F-35.