Padri separati impoveriti: l'infedeltà non giustifica più l'addebito e c'è un calo del 30% del mantenimento
Secondo i dati raccolti dall'associazione Associazione FamilyLegal, in Italia la crisi ha ridotto l'assegno di mantenimento fino al 40%
MILANO - Se le voci che si rincorrono negli ultimi giorni verranno definitivamente confermate, potremmo assistere, da qui ai prossimi mesi, all'ennesima bagarre giudiziaria per una separazione milionaria, quella fra il portiere della nazionale Pierluigi Buffon e la modella ceca Alena Seredova. "Se poi venisse anche confermata la frequentazione extra coniugale di Buffon -spiega l'avvocato Lorenzo Puglisi, Presidente dell'Associazione FamilyLegal - potrebbe profilarsi, per il portiere della nazionale, il fondato rischio di finire nei guai".
Un'inversione di tendenza. Secondo l'ordinamento italiano, infatti, nell'ambito di una causa giudiziale, il giudice, su richiesta di una delle parti, può addebitare la separazione al coniuge che ha violato l'istituto del matrimonio. L'addebito consiste in un giudizio di responsabilità per fatti che siano stati contrari ai doveri legati alle nozze e abbiano rappresentato la causa principale che ha reso intollerabile la prosecuzi…
Un'inversione di tendenza. Secondo l'ordinamento italiano, infatti, nell'ambito di una causa giudiziale, il giudice, su richiesta di una delle parti, può addebitare la separazione al coniuge che ha violato l'istituto del matrimonio. L'addebito consiste in un giudizio di responsabilità per fatti che siano stati contrari ai doveri legati alle nozze e abbiano rappresentato la causa principale che ha reso intollerabile la prosecuzi…
MILANO - Se le voci che si rincorrono negli ultimi giorni verranno definitivamente confermate, potremmo assistere, da qui ai prossimi mesi, all'ennesima bagarre giudiziaria per una separazione milionaria, quella fra il portiere della nazionale Pierluigi Buffon e la modella ceca Alena Seredova. "Se poi venisse anche confermata la frequentazione extra coniugale di Buffon -spiega l'avvocato Lorenzo Puglisi, Presidente dell'Associazione FamilyLegal - potrebbe profilarsi, per il portiere della nazionale, il fondato rischio di finire nei guai".
Un'inversione di tendenza. Secondo l'ordinamento italiano, infatti, nell'ambito di una causa giudiziale, il giudice, su richiesta di una delle parti, può addebitare la separazione al coniuge che ha violato l'istituto del matrimonio. L'addebito consiste in un giudizio di responsabilità per fatti che siano stati contrari ai doveri legati alle nozze e abbiano rappresentato la causa principale che ha reso intollerabile la prosecuzione della convivenza. Ma il trend, spiega Puglisi, da qualche tempo è decisamente cambiato: "Negli ultimi anni abbiamo assistito a una netta inversione di tendenza da parte dei giudici che, sempre più spesso, ritengono che il tradimento non sia neppure sufficiente a suffragare una richiesta di questo tipo. Si stima una diminuzione del 30% a livello nazionale, nonostante le richieste in sede di giudiziale restino alte e l'infedeltà resti saldamente al primo posto nella classifica delle cause di richiesta di addebito".
Le ragioni nella congiuntura economica. L'inversione di rotta riguardo alla questione addebito tiene conto indubbiamente della congiuntura economica e delle condizioni di crisi profonda che hanno fortemente inciso sulla capienza di reddito degli ex coniugi: "Senza addebito, la causa dura meno e le spese legali si abbattono. Inoltre - aggiunge Puglisi - i giudici tendono a non esagerare più come un tempo nel calcolo dell'assegno mensile. Rispetto al 2005, infatti, gli importi che vengono disposti hanno subito un drastico calo compreso tra il 30 e il 40%". Sono infatti in netto aumento gli assegni da 100 euro mensili soprattutto per chi è in cassa integrazione o ha uno stipendio che non supera i 1000 euro mensili. Generalmente il criterio di calcolo per determinare l'assegno di mantenimento è di circa 1/3 del reddito mensile: "Chiaro quindi che gli 80 euro in più che entreranno in busta paga legittimeranno i coniugi separati a chiedere un adeguamento", sottolinea Puglisi.
I separati (che non sono Buffon) alla mensa dei poveri. Crescono gli ex coniugi che non riescono a far fronte all'assegno di mantenimento, il che spiega anche l'allarmante aumento del 18%, nei primi mesi del 2014, del ricorso, soprattutto da parte di padri separati e divorziati, a livello nazionale, ai servizi socio-assistenziali del territorio fra centri di distribuzione di beni primari, mense ed empori/magazzini solidali, evidenziato da un recente rapporto della Caritas.
Italiani e francesi i più fedifraghi. Infine, secondo le ultime stime raccolte da IFOP (Istituto francese di Opinione Pubblica), Italia e Francia sono i Paesi ove l'infedeltà coniugale è più diffusa e i cui tribunali rispecchiano con maggiore fedeltà - è proprio il caso di dirlo - il contesto sociale: due uomini su tre e una donna su tre commettono adulterio nei primi 6 anni di matrimonio. Il 60% dei tradimenti è alimentato da internet e dai social network e, stando alle statistiche di google adwords, il termine più ricercato insieme a "separazione per addebito" è "Facebook". (dati raccolti da FamilyLegal). Per quanto riguarda l'Italia, si ricorre sempre meno spesso agli investigatori privati (in un caso su venti) mentre è aumentata del triplo la tendenza a farsi giustizia da soli attraverso lo spionaggio 'fai da te': anche la raccolta di prove costa, per questo ci si improvvisa sempre più detective all'interno delle mura domestiche.
Un'inversione di tendenza. Secondo l'ordinamento italiano, infatti, nell'ambito di una causa giudiziale, il giudice, su richiesta di una delle parti, può addebitare la separazione al coniuge che ha violato l'istituto del matrimonio. L'addebito consiste in un giudizio di responsabilità per fatti che siano stati contrari ai doveri legati alle nozze e abbiano rappresentato la causa principale che ha reso intollerabile la prosecuzione della convivenza. Ma il trend, spiega Puglisi, da qualche tempo è decisamente cambiato: "Negli ultimi anni abbiamo assistito a una netta inversione di tendenza da parte dei giudici che, sempre più spesso, ritengono che il tradimento non sia neppure sufficiente a suffragare una richiesta di questo tipo. Si stima una diminuzione del 30% a livello nazionale, nonostante le richieste in sede di giudiziale restino alte e l'infedeltà resti saldamente al primo posto nella classifica delle cause di richiesta di addebito".
Le ragioni nella congiuntura economica. L'inversione di rotta riguardo alla questione addebito tiene conto indubbiamente della congiuntura economica e delle condizioni di crisi profonda che hanno fortemente inciso sulla capienza di reddito degli ex coniugi: "Senza addebito, la causa dura meno e le spese legali si abbattono. Inoltre - aggiunge Puglisi - i giudici tendono a non esagerare più come un tempo nel calcolo dell'assegno mensile. Rispetto al 2005, infatti, gli importi che vengono disposti hanno subito un drastico calo compreso tra il 30 e il 40%". Sono infatti in netto aumento gli assegni da 100 euro mensili soprattutto per chi è in cassa integrazione o ha uno stipendio che non supera i 1000 euro mensili. Generalmente il criterio di calcolo per determinare l'assegno di mantenimento è di circa 1/3 del reddito mensile: "Chiaro quindi che gli 80 euro in più che entreranno in busta paga legittimeranno i coniugi separati a chiedere un adeguamento", sottolinea Puglisi.
I separati (che non sono Buffon) alla mensa dei poveri. Crescono gli ex coniugi che non riescono a far fronte all'assegno di mantenimento, il che spiega anche l'allarmante aumento del 18%, nei primi mesi del 2014, del ricorso, soprattutto da parte di padri separati e divorziati, a livello nazionale, ai servizi socio-assistenziali del territorio fra centri di distribuzione di beni primari, mense ed empori/magazzini solidali, evidenziato da un recente rapporto della Caritas.
Italiani e francesi i più fedifraghi. Infine, secondo le ultime stime raccolte da IFOP (Istituto francese di Opinione Pubblica), Italia e Francia sono i Paesi ove l'infedeltà coniugale è più diffusa e i cui tribunali rispecchiano con maggiore fedeltà - è proprio il caso di dirlo - il contesto sociale: due uomini su tre e una donna su tre commettono adulterio nei primi 6 anni di matrimonio. Il 60% dei tradimenti è alimentato da internet e dai social network e, stando alle statistiche di google adwords, il termine più ricercato insieme a "separazione per addebito" è "Facebook". (dati raccolti da FamilyLegal). Per quanto riguarda l'Italia, si ricorre sempre meno spesso agli investigatori privati (in un caso su venti) mentre è aumentata del triplo la tendenza a farsi giustizia da soli attraverso lo spionaggio 'fai da te': anche la raccolta di prove costa, per questo ci si improvvisa sempre più detective all'interno delle mura domestiche.