Brasile, i senza casa scendono di nuovo in piazza e contestano le spese per la Coppa del Mondo
Si intensificano le proteste per la politica del governo sulla casa e per le spese sostenute per organizzare i Campionati del Mondo. Amnesty International ha diffuso un video di denuncia
SAN PAOLO - Si intensificano le manifestazioni dei senza casa un po' in tutto il Brasile, alla vigilia dei Campionati del Mondo di Calcio. A San Paolo c'è stata una nuova manifestazione del Movimento dei lavoratori senzatetto (Mtst), mentre la città che si appresta ad ospitare la gara inaugurale tra Brasile e Croazia. Secondo la polizia militare, alla protesta hanno partecipato almeno 5 mila persone. E' il terzo capitolo della campagna dal titolo "Coppa del popolo, sto per strada di nuovo" attraverso la quale si chiede al governo una migliore politica abitativa, ma sidenuncia anche la speculazione immobiliare in corso nella megalopoli. Oltre a tutto questo, i manifestanti intendono anche contestare le spese pubbliche realizzate nell'organizzazione della Coppa del mondo.
Cortei anche a Rio de Janeiro e a Belo Horizonte. Dunque una giornata davvero pesante densa di disagi per la grande città, polmone economico del Paese, scossa da un traffico già cao…
Cortei anche a Rio de Janeiro e a Belo Horizonte. Dunque una giornata davvero pesante densa di disagi per la grande città, polmone economico del Paese, scossa da un traffico già cao…
SAN PAOLO - Si intensificano le manifestazioni dei senza casa un po' in tutto il Brasile, alla vigilia dei Campionati del Mondo di Calcio. A San Paolo c'è stata una nuova manifestazione del Movimento dei lavoratori senzatetto (Mtst), mentre la città che si appresta ad ospitare la gara inaugurale tra Brasile e Croazia. Secondo la polizia militare, alla protesta hanno partecipato almeno 5 mila persone. E' il terzo capitolo della campagna dal titolo "Coppa del popolo, sto per strada di nuovo" attraverso la quale si chiede al governo una migliore politica abitativa, ma sidenuncia anche la speculazione immobiliare in corso nella megalopoli. Oltre a tutto questo, i manifestanti intendono anche contestare le spese pubbliche realizzate nell'organizzazione della Coppa del mondo.
Cortei anche a Rio de Janeiro e a Belo Horizonte. Dunque una giornata davvero pesante densa di disagi per la grande città, polmone economico del Paese, scossa da un traffico già caotico, messo ulteriormente alla prova dallo sciopero, per il terzo giorno consecutivo, degli autisti del trasporto pubblico. Manifestazioni per il diritto alla casa si sono svolti anche a Belo Horizonte, un'altra delle 12 città sede del torneo, come Rio de Janeiro, dove è invece giunto al secondo giorno consecutivo lo sciopero della polizia civile e al decimo quellIo dei professori delle scuole statali e municipali.
Il giro di vite del governo e della polizia. Amnesty International ha diffuso un video intitolato "Protestare non è un crimine", proprio per stigmatizzare il comportamento della polizia brasilana, che ha risposto con l'uso della forza e, in alcuni casi, con armi "apparentemente meno letali", come gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Le manifestazioni potrebbero continuare nelle prossime settimane ed è ormai noto che il congresso brasiliano sta considerando nuove leggi che potrebbero essere usate per inasprire la repressione. Inoltre, regolamentazioni e formazione inadeguate per il controllo delle manifestazioni rischiano di causare ulteriori danni ai manifestanti dovuti all'uso eccessivo della forza da parte della polizia.
Ognuno ha il diritto di protestare pacificamente - di esercitare i suoi diritti alla libertà di espressione e di assemblea pacifica - e il governo brasiliano deve assicurare che ciò possa avvenire. Per questo diamo un cartellino giallo al governo brasiliano!
Cortei anche a Rio de Janeiro e a Belo Horizonte. Dunque una giornata davvero pesante densa di disagi per la grande città, polmone economico del Paese, scossa da un traffico già caotico, messo ulteriormente alla prova dallo sciopero, per il terzo giorno consecutivo, degli autisti del trasporto pubblico. Manifestazioni per il diritto alla casa si sono svolti anche a Belo Horizonte, un'altra delle 12 città sede del torneo, come Rio de Janeiro, dove è invece giunto al secondo giorno consecutivo lo sciopero della polizia civile e al decimo quellIo dei professori delle scuole statali e municipali.
Il giro di vite del governo e della polizia. Amnesty International ha diffuso un video intitolato "Protestare non è un crimine", proprio per stigmatizzare il comportamento della polizia brasilana, che ha risposto con l'uso della forza e, in alcuni casi, con armi "apparentemente meno letali", come gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Le manifestazioni potrebbero continuare nelle prossime settimane ed è ormai noto che il congresso brasiliano sta considerando nuove leggi che potrebbero essere usate per inasprire la repressione. Inoltre, regolamentazioni e formazione inadeguate per il controllo delle manifestazioni rischiano di causare ulteriori danni ai manifestanti dovuti all'uso eccessivo della forza da parte della polizia.
Ognuno ha il diritto di protestare pacificamente - di esercitare i suoi diritti alla libertà di espressione e di assemblea pacifica - e il governo brasiliano deve assicurare che ciò possa avvenire. Per questo diamo un cartellino giallo al governo brasiliano!