Mondo Solidale

Ultim'ora

Esaltavano suprematisti e proponevano attentati, perquisiti 14 minori in tutta Italia

Caporalato, gli immigrati denunciano il sistema delle truffe e l'Arci di Salerno si costituisce parte civile

Domani l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio di 26 imputati di truffa aggravata e continuata ai danni dei migranti della Piana del Sele. La denuncia di cinque cittadini marocchini, assistiti dall'Arci, ha permesso la scoperta di un'organizzazione criminale che opera tra il Marocco, la provincia di Salerno, la Basilicata e la Calabria, che avrebbe venduto ai migranti falsi posti di lavoro

1 minuti di lettura
SALERNO - Si terrà domani, presso il tribunale di Salerno, l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio di 26 imputati di truffa aggravata e continuata ai danni dei migranti della Piana del Sele. Grazie alla denuncia di cinque cittadini marocchini, assistiti dall'Arci e dall'avvocato Liana Nesta, è stata scoperta un'organizzazione criminale che opera tra il Marocco, la provincia di Salerno, la Basilicata e la Calabria, che avrebbe venduto ai migranti falsi posti di lavoro, approfittando della loro situazione di vulnerabilità, chiedendo dai tremila fino ai dodicimila euro, a secondo che il malcapitato si trovasse già in Italia oppure no.

Oltre 200 immigrati truffati. Truffa, minacce, a volte anche percosse ai danni di immigrati colpevoli solo di voler lavorare regolarmente nel nostro paese. Si ipotizza che il giro, organizzato da faccendieri italiani e marocchini, commercialisti e vari professionisti tra la Campania e la Basilicata, abbia truffato più di duecento immigrati. L'Arci, da sempre a fianco dei lavoratori immigrati con assistenza materiale, il sostegno linguistico, l'orientamento al lavoro, la tutela dei diritti, denuncia come questa inchiesta scopra finalmente la punta di un iceberg enorme, che stringe nella morsa della criminalità e dello sfruttamento non solo i migranti ma anche l'economia ed il tessuto civile del meridione d'Italia. L'Arci di Salerno si costituisce parte civile,  per continuare a svolgere un lavoro di promozione e difesa dei diritti dei migranti, di lotta per la legalità, per il riscatto dei più deboli.