Mondo Solidale

Brasile, come guardare le altre sue facce nonostante i grandi passi avanti ma con ancora tante disuguaglianze

ActionAid Italia ha dato avvio alla campagna che durerà tre anni e che ha come centro il Paese che interroga il mondo, e anche un po' il mondo delle Ong. Un gigante economico, che negli ultimi anni ha fatto enormi progressi togliendo dalla povertà, si stima, 30 milioni di persone. Ma è ancora un paese attraversato da fortissime contraddizioni

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ROMA
- "Vogliamo dare spazio all'altra faccia del Brasile, quella che i riflettori dei Mondiali di calcio forse non inquadreranno; far conoscere le storie, le vite, le comunità dei paesi in cui lavora e dare un futuro di istruzione e diritti ai bambini e alle famiglie delle comunità più povere". Lo dice il segretario generale di ActionAid Italia, Marco De Ponte, che ha dato il fischio d'inizio alla campagna della Ong internazionale che durerà tre anni e che ha come centro il Brasile, ma non solo. Il paese sudamericano fa certamente da filo conduttore, per tante ragioni: intanto perché da qui al 2016 ospita due grandi eventi sportivi come i Mondiali e le Olimpiadi estive. E poi perché il Brasile è un paese che interroga tutto il mondo, e anche un po' il mondo delle Ong. E' un gigante economico, che negli ultimi anni ha fatto enormi passi avanti togliendo dalla povertà, si stima, 30 milioni di persone. Ma è ancora un paese attraversato da fortissime disuguaglianze e contraddizioni.

Il ruolo della cooperazione. Quando si parla di Brasile non si sta certo parlando di un paese in guerra o sottosviluppato. Allora qual è il ruolo della cooperazione in una situazione come questa? Cruciale, secondo ActionAid, che non a caso ha scelto di aprire la campagna, tutta all'insegna dei valori positivi dello sport, con un appuntamento che invece è tutto politico: un confronto con il ministro degli Esteri Federica Mogherini. "E speriamo che presto potremo chiamarla anche Ministro della Cooperazione", ha detto Marco De Ponte introducendo la Convention che ha avuto come punto di partenza quello che può  -  e dovrebbe  -  fare l'Italia per ridisegnare, rafforzare e rilanciare le proprie relazioni internazionali.

Perché non sia una bolla di sapone. L'occasione di Expo Il nostro Paese ha davanti sia la presidenza del semestre europeo (che inizia il 1° luglio) che un appuntamento molto atteso come l'Expo 2015. Tutto però potrebbe risolversi in una bolla di sapone se non si saprà "dare corpo": "Expo deve essere un'occasione per difendere la sovranità alimentare. Il diritto al cibo e alla terra  -  ha detto De Ponte - E per fare questo serve formulare politiche forti: quindi l'Expo deve essere uno spazio politico prezioso transnazionale e trasversale rispetto agli attori in gioco. Le contraddizioni dei Paesi emergenti, dove si spreca e si è obesi quasi quanto nei Paesi che una volta definivamo ricchi. Squilibri dovuti a un sistema alimentare criminale, ingiusto". Ovviamente ActionAid non dimentica l'Afghanistan e il ritiro delle truppe italiane: "I soldi che verranno risparmiati  -  dice De Ponte  -  dovrebbero essere investiti per garantire la sicurezza delle donne afghane". Sull'Afghanistan Mogherini ha detto che l'Italia "ha un ruolo da giocare".

Mogherini: "Italia paese mediatore". "Dialogo" è la parola chiave secondo il ministro per studiare un nuovo ruolo per l'Italia, "paese piccolo e mediatore". Sostenendo che la cooperazione "deve uscire dall'ottica di solo aiuto", Mogherini ha promesso che proverà a fare di tutto per aumentare i fondi destinati per l'aiuto allo sviluppo. Un tema che va considerato come una "questione di interesse nazionale". Mogherini si è anche detta disposta a sfruttare la "felice connessione" tra Expo e semestre europeo, cercando di "intrecciare le agende di tutti, società civile e governi".

La partita contro la povertà. La campagna di ActionAid ha un primo obiettivo "lampo": assicurare a almeno 1000 bambini in tutto il mondo un futuro di sicurezza e educazione. Come? Attraverso l'adozione a distanza, un campo in cui ActionAid vanta una lunga tradizione e competenza. Sul sito dell'associazione (www. actionaid. it) tutte le informazioni per aiutare a dare un calcio alla povertà.