Mondo Solidale

Kenia, il piombo tossico che esala da una fonderia danneggia e uccide la gente di un quartiere povero di Monbasa

Human Rights Watch  (HRW) lo ha reso noto oggi. La crisi è la conseguenza del fallimento del governo keniano di regolare adeguatamente la fusione del piombo nel quartiere Owino Uhuru

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NAIROBI - Migliaia di persone in un quartiere povero alla periferia di Mombasa devono affrontare gravi conseguenze per la salute a causa del piombo tossico riciclato emanato da un impianto di riciclaggio delle batterie. Human Rights Watch  (HRW) lo ha reso noto oggi. La crisi è la conseguenza del fallimento del governo keniano di regolare adeguatamente la fusione del piombo nel quartiere Owino Uhuru.

Una comunità di tremila persone coinvolta. L'organizzazione per la difesa dei diritti umani ha pubblicato un video: "Fabbrica di veleni" documentandocosì il danno sanitario e ambientale causato dalla fonderia, le minacce agli attivisti che lavorano e gli sforzi da parte dei residenti della zona per cercare giustizia. Almeno tre operai della fonderia sono morti per avvelenamento da piombo, mentre la comunità composta da circa tremila persone è direttamente contaminata. Il governo dovrebbe fornire le prove che testimonino l'assenza dell'avvelenamento da piombo, dovrebbe ripulire case e spazi pubblici e fornire un risarcimento per le vittime, sostiene Human Rights Watch.

Il conto delle vittime.
"Almeno tre persone sono morte e migliaia di altre sono sotto la minaccia di piombo tossico, perché le autorità keniane non rispettano le leggi e i regolamenti ambientali", ha detto Jane Cohen,  ricercatrice ambientale di Human Rights Watch. "Questa è una crisi urgente che richiede un'azione di governo immediata". Viene sancito, dunque, il suo fallimento nel regolamentare l'ambiente circostante alla  fonderia, fin dalla sua apertura nel 2007. Sebbene la legge keniota richieda una valutazione dell'impatto ambientale prima dell'apertura di un impianto industriale, i proprietari della fonderia non hanno effettuato alcuna valutazione, ma  solo dopo che aveva cominciato a funzionare.

Già cinque anni fa s'erano violate le leggi. Un'indagine del governo, che ha avuto inizio nel 2009, aveva rilevato che la fonderia stava violando numerose norme e che le sue operazioni stavanio mettendo in pericolo la salute dei lavoratori e dei residenti nelle vicinanze. Sebbene la fonderia sia stata chiusa per breve tempo, ha poi invece riaperto con poche modifiche alle sue procedure produttive. I lavoratori hanno riferito che non avevano adeguate protezioni sul lavoro. E i membri della comunità hanno detto che non c'erano garanzie per proteggere la zona abitata circostante, nonostante le loro proteste per la loro salute minacciata.

Nel mondo 125 milioni di persone a rischio.
In tutto il mondo, l'inquinamento tossico prodotto dalle miniere, dalle fonderie di piombo e dalle discariche industriali influisce sulla salute di oltre 125 milioni di persone, che rischiano malaria o tubercolosi. Il piombo è sempre più riconosciuto come una minaccia globale per la salute e lo sviluppo dei bambini, in quanto altamente tossico tanto da interrompere le funzioni neurologiche, biologiche e cognitive. I più piccoli sono particolarmente suscettibili. L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma l'elevata esposizione al piombo dei bambini può causare danni gravi al cervello, al fegato, alle reni e stomaco.

Aborti spontanei e impotenza maschile.
Gli ex lavoratori della fonderia lavoravano in condizioni tossiche con scarsissime, se non esistenti, protezioni. Molti di loro hanno riferito che i manager hanno apertamente detto che stavano andando a morire a causa della natura pericolosa del lavoro, ma nonostante questo, non hanno offerto né l'equipaggiamento protettivo adeguato, né le cure mediche necessarie. "Le autorità del Kenya a Mombasa hanno autorizzato la fonderia come parte di un programma per stimolare gli investimenti", ha detto Cohen. Dal momento che la fonderia ha iniziato ad operare nel 2007, i residenti in Owino Uhuru dicono di aver rilevato un aumento di aborti spontanei e una diffusa impotenza maschile.

Le proteste degli abitanti e gli arresti. Dopo aver scoperto nel 2009 che il figlio era malato da avvelenamento da piombo, Phyllis Omido, un ex impiegato della fonderia, ha cominciato ad organizzare i residenti e a scrivere lettere alla Agenzia di sanità pubblica e all'Agenzia di Gestione Ambientale Nazionale (NEMA) per informarli della situazione. Dopo aver atteso per mesi una risposta del governo, ha organizzato proteste pacifiche per le strade di Mombasa. La polizia ha arrestato Phyllis oltre ad un certo numero di membri della comunità, costringendoli ad affrontare un processo sulle false accuse di incitamento alla violenza e assembramento illegale. Ma alla fine sono stati tutti assolti.