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Belfast, "Siamo qui": l'associazione per il reiserimento degli ex detenuti politici

lkjlk Si chiama Tar Anall - "Siamo qui", appunto - ed è la struttura che si trova nelle vicinanze di Falls Road street, cuore della Belfast nazionalista. Aiuta gratuitamente oltre 3mila persone attraverso corsi, attività culturali, sociali e offre assistenza psicologica e psichiatrica
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BELFAST
- Tar Anall, che in gaelico irlandese significa "siamo qui", è la più vecchia associazione che si occupa del reinserimento nella società civile degli ex detenuti politici repubblicani e delle loro famiglie. La struttura, nata nel 1995, si trova nelle vicinanze di Falls Road street, cuore della Belfast nazionalista e aiuta gratuitamente oltre 3mila persone attraverso corsi, attività culturali, sociali e offre assistenza psicologica e psichiatrica.

La pesante eredità della guerra. "Questa è una delle molte strutture di reinserimento che lavorano a supporto dei detenuti politici repubblicani e delle loro famiglie in un territorio che registra un alta percentuale di suicidi e di disturbi psicologici post conflitto". A parlare è Giulia Caruso, una giornalista freelance italiana che due anni fa si è trasferita a Belfast per scrivere un romanzo ambientato in Irlanda del Nord ed ora insegna italiano e francese …

BELFAST
- Tar Anall, che in gaelico irlandese significa "siamo qui", è la più vecchia associazione che si occupa del reinserimento nella società civile degli ex detenuti politici repubblicani e delle loro famiglie. La struttura, nata nel 1995, si trova nelle vicinanze di Falls Road street, cuore della Belfast nazionalista e aiuta gratuitamente oltre 3mila persone attraverso corsi, attività culturali, sociali e offre assistenza psicologica e psichiatrica.

La pesante eredità della guerra. "Questa è una delle molte strutture di reinserimento che lavorano a supporto dei detenuti politici repubblicani e delle loro famiglie in un territorio che registra un alta percentuale di suicidi e di disturbi psicologici post conflitto". A parlare è Giulia Caruso, una giornalista freelance italiana che due anni fa si è trasferita a Belfast per scrivere un romanzo ambientato in Irlanda del Nord ed ora insegna italiano e francese nella sede di Tal Anall. "Mi trovo a lavorare in un territorio in cui pesa ancora molto l'eredità di trent'anni di guerra intestina tra occupanti ed occupati, nonostante i famosi troubles - i disordini più pesanti tra la comunità repubblicana irlandese e i lealisti inglesi - siano finiti da sedici anni con gli accordi del Venerdì santo del 10 aprile del 1998".

Una comunità umile e motivata. Tra i corsi maggiormente frequentati ci sono quelli relativi agli addetti di sicurezza, alla guida turistica e alla seconda lingua. "Gli allievi del mio corso - spiega la Caruso - sono persone molto motivate ad ampliare i loro orizzonti culturali attraverso l'apprendimento di una lingua straniera". La fascia d'età di chi frequenta i corsi varia dai 30 ai 60 anni e "molti di loro portano ancora sulla propria pelle i segni di anni e anni di carcere e la sofferenza dovuta alle aggressioni inglesi quando l'occupazione britannica mostrava il suo volto più feroce". Nonostante questo, puntualizza la giornalista, "ho avuto modo di incontrare il cuore vivo di questa comunità che si differenzia per umiltà e cortesia".

Combattevo per la giustizia sociale. "Queste strutture sono molto utili per la popolazione e vanno incentivate", dice Jack Duffin, ex membro della Official Irish Republican Army (Ira), l'esercito repubblicano irlandese, prima della scissione che portò alla nascita della Provisional Irish Republican Army (Pira), più nazionalista e quella di ispirazione marxista socialista dell'Irish National Liberation Army (Inla). "Nel 1964, quando avevo 16 anni ed andavo ancora a scuola, ho deciso di arruolarmi nell'Ira perché volevo combattere per la giustizia sociale, contro le ingiustizie e le discriminazioni di cui la mia gente era vittima". "Dopo alcune azioni che servivano per vedere se ero la persona giusta da prendere, sono entrato a far parte del Battaglione Belfast, nell'unità D-Company nel quartiere di Ardoyne". Ma questo è il passato. Un passato che non rinnega, nonostante ora supporti il partito repubblicano irlandese dello Sinn Féin - secondo partito dell'Irlanda del Nord  -  anche se si dice "molto preoccupato della possibilità che la dirigenza possa tradire le aspettative del nostro popolo".

Bisogna trasmettere l'eredità storica. Ora Duffin studia francese al Tar Anall assieme a molti suoi vecchi compagni di lotta e lavora come guida turistica in quello che viene chiamato il "turismo del conflitto". "Molti veterani fanno questo lavoro al meglio per non raccontare falsità", dice l'ex combattente dell'Ira. "L'associazione turistica di cui faccio parte, la Coiste Irish Political Tours è esclusivamente costituita da vecchi combattenti che hanno vissuto i troubles sulla propria pelle". "Raccontare il passato - conclude Duffin - significa trasmettere la nostra eredità storica a tutte le persone del mondo che visitano Belfast". Perché chi ricorda, salda la propria identità nazionale.