ROMA - L'ong fondata da Peter Benenson prende posizione, una volta di più, sui diritti delle persone omosessuali e transessuali. A partire dalla scuola, uno dei primi luoghi di espressione della propria personalità. Il progetto è chiaro sin dal titolo: "Scuole attive contro l'omofobia e la transfobia" e si propone di coinvolgere studenti e insegnanti.
L'annuncio è stato dato in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico, all'interno dell'offerta educativa che Amnesty rivolge agli istituti di ogni ordine e grado e che quest'anno celebra il 25° anniversario della convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
L'anniversario ricorda un'importante conquista. "Per la prima volta in un atto internazionale - spiega Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia - i minori sono stati riconosciuti come protagonisti: persone che hanno il diritto di partecipare alle scelte che le riguardano, in grado di esprimere idee proprie e prendere decisioni".
Per far conoscere ad alunne e alunni i diritti sanciti dalla convenzione del 1989, in modo che ne comprendano l'importanza e si attivino per difenderli, Amnesty International aveva già avviato il progetto Amnesty Kids. "Ma negli ultimi anni in Italia - continua Rufini - si sono verificati con preoccupante frequenza attacchi verbali e fisici nei confronti delle persone omosessuali e transessuali. Per questo abbiamo avviato un progetto dedicato: l'omofobia e la transfobia subite a scuola hanno ripercussioni negative molto forti nella vita delle vittime, non solo da adolescenti ma anche quando saranno adulti".
[[ge:rep-locali:repubblica:95849447]]
Il progetto "Scuole attive contro l'omofobia e la transfobia" è un sito internet che contiene molte risorse (compresa una guida per i docenti scaricabile gratuitamente), un luogo in cui studenti e professori anche di istituti diversi possono incontrarsi per scambiarsi idee, proposte e azioni per migliorare il proprio ambiente scolastico.
Come partecipare. Il progetto, nella sua prima fase pilota, partirà a marzo 2014 con 4 scuole, mentre fin d'ora si possono proporre all'ufficio educazione e formazione di Amnesty International nuove idee o candidature per la propria scuola. Basta scrivere a eduform@amnesty. it o telefonare allo 06 4490236.
L'annuncio è stato dato in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico, all'interno dell'offerta educativa che Amnesty rivolge agli istituti di ogni ordine e grado e che quest'anno celebra il 25° anniversario della convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
L'anniversario ricorda un'importante conquista. "Per la prima volta in un atto internazionale - spiega Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia - i minori sono stati riconosciuti come protagonisti: persone che hanno il diritto di partecipare alle scelte che le riguardano, in grado di esprimere idee proprie e prendere decisioni".
Per far conoscere ad alunne e alunni i diritti sanciti dalla convenzione del 1989, in modo che ne comprendano l'importanza e si attivino per difenderli, Amnesty International aveva già avviato il progetto Amnesty Kids. "Ma negli ultimi anni in Italia - continua Rufini - si sono verificati con preoccupante frequenza attacchi verbali e fisici nei confronti delle persone omosessuali e transessuali. Per questo abbiamo avviato un progetto dedicato: l'omofobia e la transfobia subite a scuola hanno ripercussioni negative molto forti nella vita delle vittime, non solo da adolescenti ma anche quando saranno adulti".
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Il progetto "Scuole attive contro l'omofobia e la transfobia" è un sito internet che contiene molte risorse (compresa una guida per i docenti scaricabile gratuitamente), un luogo in cui studenti e professori anche di istituti diversi possono incontrarsi per scambiarsi idee, proposte e azioni per migliorare il proprio ambiente scolastico.
Come partecipare. Il progetto, nella sua prima fase pilota, partirà a marzo 2014 con 4 scuole, mentre fin d'ora si possono proporre all'ufficio educazione e formazione di Amnesty International nuove idee o candidature per la propria scuola. Basta scrivere a eduform@amnesty. it o telefonare allo 06 4490236.