ANVERSA - Perché la realtà non ci colpisce se non quando prende la forma di una finzione? E' la domanda che sorge guardando questo video realizzato da Médecins du Monde e diffuso qualche giorno fa dal giornale on line West. Racconta in tre minuti di una donna (un'attrice che s'è prestata per realizzare il video) con un bambino di tre anni e nella fase finale della gravidanza, alla stazione ferroviaria di Anversa, in Belgio. Lei mostra di avere urgente bisogno di assistenza medica, ma i passanti continuano a passarle vicino senza guardarla. Ad un certo momento, viene montato attorno a lei un set cinematografico, con telecamere e luci, al centro del quale c'è un celebre regista, Jan Verheyen. Ecco allora che accade qualcosa: la gente si comincia a fermare e piano piano, avvicinandosi silenziosamente alla donna e al suo bambino. [[ge:rep-locali:repubblica:102987983]]
Dare volto agli invisibili e vulnerabili. Médecins du Monde, attraverso un video ha lanciato una campagna. "Lo scopo di questo film - dice Stephane Heymans, coordinatore di Médecins du Monde in Belgio - è quello di dare un volto alle migliaia di persone vulnerabili in questo paese, che non hanno accesso alle cure mediche". Oggi, la campagna si sta tentando di diffonderla. La donna che si vede nel film è un'attrice, ma le reazioni dei passanti sono reali.
Un paradosso crescente. Le persone in situazioni precarie, quelle senza documenti,senza copertura sanitaria, tossicodipendenti, lavoratori senza casa, ecco tutti loro hanno gravi difficoltà di accesso alle cure, e sono nello stesso tempo quelli che hanno più bisogno. Tra questi, 4 su 5 di loro, dichiarano di stare (molto) male in salute, ma il 67% non hanno modo di curarsi, non hanno accesso alla medicina.