Mondo Solidale

Grecia, arresti sommari di senzatetto, tossicodipendenti e prostitute

Fermati e arrestati senza aver commesso alcun reato per ripulire il centro cittadino. Una prassi che compremette il diritto alla salute e alcune delle libertà fondamentali dei meno fortunati presi di mira dalle autorità ateniesi finite al centro di un'inchiesta di Human rights watch

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ROMA  - Nei quartieri bene della capitale greca è in corso una battaglia silenziosa che tra le vittime vede la parte più vulnerabile della popolazione. Clochard, prostitute e tossicodipendenti sono infatti al centro di una lotta portata avanti dalle forze di polizia che mira a "ripulire" i quartieri ricchi scoraggiando a volte con le buone, più spesso con le cattive, la frequentazione di questi luoghi da parte degli emaginati. A denunciare la situazione è il rapporto di Human rights watch: "Greece: police abusing marginalized people".

Arresti sommari. La maggior parte degli intervistati ha affermato di esser stata arrestata mentre si trovava per strada, al supermercato o alla fermata del bus, attività che nulla hanno a che fare con crimini o corportamenti sospetti. Altri invece hanno detto di esser stati identificati e condotti alla centrale di polizia mentre erano in fila nei centri d'accoglienza che offrono cure e pasti agli indigenti. Spesso le persone fermate sono state trasferite in stazioni di polizia lontane dal centro per poi essere rilasciate.  Tra le vittime di arresti sommari sono anche alcuni operatori umanitari spesso identificati durante lo svolgimento di attività di volontariato nelle vie del centro. "La vita per le strade è già abbastanza difficile senza gli abusi della polizia  -  sottolinea Eva Cossé, specialista di Hrw per la Grecia -  Il governo greco dovrebbe aiutare le persone a ottenere i servizi e le cure di cui hanno bisogno, pittustosto che molestarle e detenere gli indigenti che vivono ai margini della società".

Con Tsipras continua la battaglia. Per combattere l'aumento di senzatetto, tossicodipendenti e prostituzione nel centro di Atene il vecchio governo Samaras ha potenziato il potere delle forze dell'ordine e attraverso diverse operazioni come Teseo iniziata nel luglio 2014 nel mirino delle autorità sono finiti quegli emerginatii che hanno visto moltiplicarsi casi di identificazione e arresti sommari. Nonostante le promesse di cambiamento di Alexis Tsipras nei confronti dei più deboli, da febbraio 2015 poco è cambiato. L'operazione Teseo è stata sostituita da un piano che prevede anche operazioni mirate contro l'accattonaggio e tossicodipendenti. Un'iniziativa che secondo Hrw "senza riforme legali per circoscrivere i poteri della polizia renderà ancora vulnerabili gli emarginati".

Crisi e salute. Durante l'operazione Teseo la polizia ha fermato 42.454 persone. Di queste solo l'1,5% ha portato a un arresto definitivo. Uno spreco di denaro e una violazione dei diritti che sottolinea l'inconsistenza delle accuse mosse nei confronti dei disagiati che nella Grecia della crisi amentano di giorno in giorno. Secondo le organizzazioni che nella capitale greca gestiscono centri d'accoglienza per senza tetto la condotta della polizia sta mettendo a dura prova l'efficacia dei servizi messi a disposizione verso i più bisognosi. Più della metà delle persone ascoltate da Hrw ha avuto difficoltà ad accedere alle cure mediche. Tra questi Giannis, un clochard con gravi problemi di salute che non ha potuto sostenere un'operazione al braccio a causa dell'ennesimo fermo da parte della polizia. "Stavo morendo di dolore  -  ha detto  -  ho provato cento volte a dir loro di avere un problema, ma nessuno mi ascoltava. Quando mi hanano rilasciato il dottore cn cui avevo appuntamento se n'era andato e saperte cos'ho fatto per disperazione?Ho inciso l'ascesso da solo".