Mondo Solidale

Diversità di genere, voce ai giovani per una gara di idee

Concorso promosso da AIED e Cocoon Projects. Una tavola rotonda al Grand Hotel de la Minerva di Roma, moderata da Simona Lanzoni di Fondazione Pangea. I progetti sono arrivati da tutta Italia e quelli più votati hanno raggiunto 87.000 voti

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ROMA - Il concorso ha per titolo Diversi e insieme ed è stato al centro di una tavola rotonda al Grand Hotel de la Minerva di Roma, moderata da Simona Lanzoni di Fondazione Pangea, presenti diversi relatori, tra cui Valeria Fedeli, vice presidente del Senato, oltre a rappresentanti di Maschile Plurale. S'è così aperto un "terreno di gioco" tra i cinque progetti finalisti per nominare il team vincitore.  Il progetto al primo posto è "Ricostruire" sui generis, presentato da due psicologhe, consulenti ed educatrici sessuali di 28 e 26 anni, che vivono a L'Aquila, città al centro della loro idea.

Espressi 87 mila voti. Dopo #NoViolenza #Donne nel 2013 e #Giovani #LiberiDiAmare nel 2014, donne e uomini dai 18 ai 35 anni sono stati chiamati quest'anno a partecipare alla gara di idee Diversi e insieme, proponendo progetti realizzabili, che potessero avere un impatto concreto sulla realtà, riguardo alla valorizzazione della diversità di genere in quanto elemento fondante per la crescita culturale e sociale. I progetti presentati sono arrivati da tutta Italia, e quelli più votati sul web hanno raggiunto gli 87.000 voti. Il che dimostra quanto sia importante per i giovani essere coinvolti in modo diretto e operativo.

"Uguaglianza non è omologazione". Diversi insieme ha voluto lanciare il messaggio per cui uguaglianza non significa omologazione, ma saper riconoscere la diversità. "Ricostruire" sui generis si è posizionato in vetta ed ha ricevuto un premio totale di 10.000 euro: 3.000 in denaro, da parte dell'AIED di Roma e 7.000 in servizi di supporto alla definizione e all'avvio del progetto erogati da Cocoon Projects per i prossimi tre mesi.
Le vincitrici, Nicolina Capuano e Veronica Valerio, hanno detto: "Felicissime di realizzare quello che per noi era un sogno ed ora è diventato realtà. Ricostruire da chi c'è per trasformarlo nel meglio di sé e creare un presente tutti insieme nella diversità".

Menzione d'onore. Luigi Laratta, presidente dell'AIED di Roma, ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa. Anno dopo anno abbiamo alzato l'asticella della difficoltà del tema e questa edizione è stata davvero dura per coloro che si sono messi alla prova. Perciò ancora di più vogliamo ringraziare tutti quelli che si sono impegnati ed hanno voluto contribuire alla valorizzazione della diversità di genere, di cui si parla sempre poco e ancora meno ci si impegna con progetti concreti".

Energie contagiose. "Anche questa edizione è stata ricca di spunti di riflessione importanti e, come accade sempre quando si lavora con i giovani, l'entusiasmo e l'energia di voler fare qualcosa che possa davvero contribuire a migliorare le cose è stata contagiosa" - ha sottolineato Stelio Verzera, co-fondatore della Cocoon Projects, che ha continuato dicendo Diversi e insieme non si conclude oggi, aver nominato il vincitore apre ora la seconda parte della gara che ci vedrà impegnati spalla a spalla con "Ricostruire" sui generis per testare e mettere in pratica l'idea, perciò continuate a seguirci".

Strumenti nuovi per sondare i sentimenti. Questo progetto è speciale ed innovativo perché finora gli strumenti d'indagine per sondare i sentimenti e i comportamenti dei giovani sono state le tradizionali ricerche con tanto di somministrazione di questionari, ma ormai da tre anni AIED Roma e Cocoon Projects hanno pensato di raggiungere lo stesso obiettivo attraverso concorsi che coinvolgessero tutta l'Italia, unendo l'innovazione tecnologica e le pratiche sociali. Queste nuove pratiche di innovazione sociale rivolte ai giovani meriterebbero maggiore attenzione per costruire un futuro  diverso anche in Italia.