ROMA - Un ritrovo abituale per eroine. Un punto di partenza. Un luogo dove mostrarsi per quello che si è. Sheroes Hangout è una caffetteria gestita da cinque donne sfigurate dall'acido. Il locale è stato aperto nelle vicinanze del Taj Mahal, ad Agra, nel nord dell'India. All'interno vi sono dipinti che ritraggono volti femminili e libri donati dai clienti. L'iniziativa è organizzata dall'associazione Stop Acid Attacks, al fine di creare un ambiente comunitario in cui le ragazze che hanno vissuto la drammatica esperienza dell'acido ritrovino serenità e riprendano a vivere.
Il coraggio di mostrarsi. Non si definiscono vittime, ma combattenti. Hanno osato sfidare il destino a cui i loro aggressori avrebbero voluto relegarle ed oggi si mostrano così come sono. I corpi deformati dalla violenza non hanno sortito l'effetto premeditato: segregazione, vergogna e isolamento cedono il passo al desiderio di rinascita, rispetto e speranza. La fine di un amore, un dissidio familiare, il gesto disatteso di uno sconosciuto: il movente varia a seconda dei casi ed è svincolato da ragioni razziali, religiose e culturali. All'aggressione, quando possibile, seguono numerose operazioni chirurgiche - sempre che un familiare, le istituzioni o le donazioni private lo consentano, dato il costo elevato delle cure mediche.
Sheroes: una palestra per il futuro. Rupa è una delle cinque eroine che ha dato vita a Sheroes Hangout. È stata sfigurata a 15 anni: labbra, naso e guance si sono liquefatti per mano della matrigna, che voleva impedirle di sposarsi per non rinunciare al suo apporto nelle faccende domestiche. Sognava di fare la stilista ed oggi vende gli abiti da lei disegnati nella caffetteria: "Non mi importa più di quello che dice la gente. Qui posso prepararmi per gli impieghi futuri, voglio che mi rispettino", ha dichiarato a El Mundo. Tra le numerose conseguenze delle deturpazioni vi è la difficoltà di trovare lavoro, specie se a contatto con il pubblico. Nel bel mezzo del caos cittadino, Sheroes rappresenta una palestra in cui emanciparsi e accrescere l'autostima. Qui è possibile interagire, conoscersi, aprirsi e sensibilizzare la cittadinanza.
Pene più dure: 3 aggressioni al giorno. Gli attivisti registrano una lenta diminuzione dei casi e un aumento delle denunce, quantunque la giustizia proceda lentamente. Nel 2014 sono state solo 200 le persone arrestate, al cospetto delle 309 segnalazioni alle autorità. Secondo quanto riportato dall'ASTI, il Fondo Internazionale di Sopravvissuti all'Acido , in India ci sono tre aggressioni di questo tipo al giorno e nella metà dei casi le vittime non hanno ancora compiuto 18 anni. Il governo ha inasprito le pene, considerando questo tipo di reato un delitto e intensificando i controlli sulla vendita dell'acido solforico, sebbene sia facilmente reperibile a soli 40 centesimi di euro per la strada. Inoltre, si è impegnato a donare a ciascuna persona sfigurata 5.000 dollari. E, a partire da aprile, gli ospedali privati dovranno curare gratuitamente i sopravvissuti.
Coscienza e cultura: ritornare a vivere. Quanto compiuto, comunque, non è ancora abbastanza. Le campagne di sensibilizzazione sono fondamentali e Sheroes Hangout è uno dei luoghi in cui vengono diffuse informazioni in merito alla violenza di genere e ai diritti delle donne. Il locale è allestito con dipinti colorati e dispone anche di una libreria arricchita dalle donazioni dei clienti. Nelson Mandela, Gandhi, il Dalai Lama e Malala, per citarne alcuni, sono diventati i punti di riferimento di queste giovani donne. "Sheroes non è un'attività commerciale affinché abbiano un'indipendenza economica. È importante che sviluppino le loro capacità e si sentano parte della comunità, che è ciò che hanno perduto dopo le orribili aggressioni", ha spiegato Parth, membro di Stop Acid Attacks.
Il coraggio di mostrarsi. Non si definiscono vittime, ma combattenti. Hanno osato sfidare il destino a cui i loro aggressori avrebbero voluto relegarle ed oggi si mostrano così come sono. I corpi deformati dalla violenza non hanno sortito l'effetto premeditato: segregazione, vergogna e isolamento cedono il passo al desiderio di rinascita, rispetto e speranza. La fine di un amore, un dissidio familiare, il gesto disatteso di uno sconosciuto: il movente varia a seconda dei casi ed è svincolato da ragioni razziali, religiose e culturali. All'aggressione, quando possibile, seguono numerose operazioni chirurgiche - sempre che un familiare, le istituzioni o le donazioni private lo consentano, dato il costo elevato delle cure mediche.
Sheroes: una palestra per il futuro. Rupa è una delle cinque eroine che ha dato vita a Sheroes Hangout. È stata sfigurata a 15 anni: labbra, naso e guance si sono liquefatti per mano della matrigna, che voleva impedirle di sposarsi per non rinunciare al suo apporto nelle faccende domestiche. Sognava di fare la stilista ed oggi vende gli abiti da lei disegnati nella caffetteria: "Non mi importa più di quello che dice la gente. Qui posso prepararmi per gli impieghi futuri, voglio che mi rispettino", ha dichiarato a El Mundo. Tra le numerose conseguenze delle deturpazioni vi è la difficoltà di trovare lavoro, specie se a contatto con il pubblico. Nel bel mezzo del caos cittadino, Sheroes rappresenta una palestra in cui emanciparsi e accrescere l'autostima. Qui è possibile interagire, conoscersi, aprirsi e sensibilizzare la cittadinanza.
Pene più dure: 3 aggressioni al giorno. Gli attivisti registrano una lenta diminuzione dei casi e un aumento delle denunce, quantunque la giustizia proceda lentamente. Nel 2014 sono state solo 200 le persone arrestate, al cospetto delle 309 segnalazioni alle autorità. Secondo quanto riportato dall'ASTI, il Fondo Internazionale di Sopravvissuti all'Acido , in India ci sono tre aggressioni di questo tipo al giorno e nella metà dei casi le vittime non hanno ancora compiuto 18 anni. Il governo ha inasprito le pene, considerando questo tipo di reato un delitto e intensificando i controlli sulla vendita dell'acido solforico, sebbene sia facilmente reperibile a soli 40 centesimi di euro per la strada. Inoltre, si è impegnato a donare a ciascuna persona sfigurata 5.000 dollari. E, a partire da aprile, gli ospedali privati dovranno curare gratuitamente i sopravvissuti.
Coscienza e cultura: ritornare a vivere. Quanto compiuto, comunque, non è ancora abbastanza. Le campagne di sensibilizzazione sono fondamentali e Sheroes Hangout è uno dei luoghi in cui vengono diffuse informazioni in merito alla violenza di genere e ai diritti delle donne. Il locale è allestito con dipinti colorati e dispone anche di una libreria arricchita dalle donazioni dei clienti. Nelson Mandela, Gandhi, il Dalai Lama e Malala, per citarne alcuni, sono diventati i punti di riferimento di queste giovani donne. "Sheroes non è un'attività commerciale affinché abbiano un'indipendenza economica. È importante che sviluppino le loro capacità e si sentano parte della comunità, che è ciò che hanno perduto dopo le orribili aggressioni", ha spiegato Parth, membro di Stop Acid Attacks.