"Il cibo che uccide": a Lodi il Festival della foto etica
Nell'anno dell'EXPO di Milano le fotografie esposte a Lodi nel Festival della Fotografia Etica VI edizione sono potenti e impressionanti, ma soprattutto pongono il visitatore di fronte alla cruda realtà che tanti esseri umani affrontano in ogni angolo della Terra. Il solo titolo dello Spazio Tematico guasta la festa colorata e animata di Milano: il cibo che uccide. Quattro esposizioni, realizzate da altrettanti fotografi, che alzano il sipario su realtà drammatiche in tutto il mondo. Accanto allo Spazio Tematico, lo Spazio Approfondimento con le esposizioni di Massimo Sestini e Jocelyn Bain Hogg, lo Spazio ONG, che accoglie i lavori commissionati da una serie di ONG ad alcuni fotoreporter, sia affermati sia emergenti, lo Spazio World. Report Award, riservato ai vincitori dell'ultima edizione World. Report Award | Documenting Humanity, e la sezione espositiva intitolata Uno sguardo sul mondo. Fanno parte di quest'ultima una serie di mostre importanti, come Tra terra e nuvole - cronache dalla Grecia di Francesco Anselmi, Black Days of Ukraine di Valery Melnikov e Where Love is Illegal di Robin Hammond. Le mostre sono allestite nelle sedi più prestigiose della città, in cortili e chiostri spesso chiusi ai turisti, palazzi e nelle piazze. E così in questi tre weekend autunnali si incrociano per le strade del centro i visitatori, riconoscibili dal braccialetto fosforescente, che costruiscono il proprio itinerario di visita.
(a cura di Valeria Menichini)