Pena di morte. in Arabia Saudita decapitato un cittadino pakistano
Era accusato di traffico di droga. In Florida (Usa) è stato giustiziato un uomo (bianco) di 59 anni, dopo 30 anni di prigione, accusato di aver ucciso la sua ex moglie, la figlioletta di 5 anni e la suocera nel 1985. In Pakistan due detenuti impiccati, accusati di omicidio. i report di Nessuno Tocchi Caino
ROMA - Dai report periodici di Nessuno Tocchi Caino - l'organizzazione umanitaria della "galassia" radicale che realizza un monitoraggio attento sulla pratica della pena di morte in tutto il mondo - arrivano notizie dai paesi in cui il patibolo, vuoi nelle sue forme più medievali come il taglio della testa, o in quelle più "civili" (per così dire) dell'iniezione letale, è ancora la soluzione prescelta per esercitare la giustizia.
Arabia Saudita, decapitato un pakistano. Un cittadino pakistano è stato decapitato in Arabia Saudita dopo essere stato riconosciuto colpevole di traffico di droga. Si tratta di Nimat Allah Mola Baksh il quale, secondo quanto riportato da un comunicato del Ministero degli Interni saudita, avrebbe ingerito delle confezioni contenenti eroina. L'uomo è stato giustiziato nella regione orientale del Paese. Con quest'ultima esecuzione giungono a 138 le persone giustiziate in Arabia Saudit…
Arabia Saudita, decapitato un pakistano. Un cittadino pakistano è stato decapitato in Arabia Saudita dopo essere stato riconosciuto colpevole di traffico di droga. Si tratta di Nimat Allah Mola Baksh il quale, secondo quanto riportato da un comunicato del Ministero degli Interni saudita, avrebbe ingerito delle confezioni contenenti eroina. L'uomo è stato giustiziato nella regione orientale del Paese. Con quest'ultima esecuzione giungono a 138 le persone giustiziate in Arabia Saudit…
ROMA - Dai report periodici di Nessuno Tocchi Caino - l'organizzazione umanitaria della "galassia" radicale che realizza un monitoraggio attento sulla pratica della pena di morte in tutto il mondo - arrivano notizie dai paesi in cui il patibolo, vuoi nelle sue forme più medievali come il taglio della testa, o in quelle più "civili" (per così dire) dell'iniezione letale, è ancora la soluzione prescelta per esercitare la giustizia.
Arabia Saudita, decapitato un pakistano. Un cittadino pakistano è stato decapitato in Arabia Saudita dopo essere stato riconosciuto colpevole di traffico di droga. Si tratta di Nimat Allah Mola Baksh il quale, secondo quanto riportato da un comunicato del Ministero degli Interni saudita, avrebbe ingerito delle confezioni contenenti eroina. L'uomo è stato giustiziato nella regione orientale del Paese. Con quest'ultima esecuzione giungono a 138 le persone giustiziate in Arabia Saudita dall'inizio di quest'anno, sulla base di un conteggio tenuto dalla Agence France Press. In tutto il 2014 le esecuzioni erano state 87.
Florida, giustiziato Jerry Correll. Il 29 ottobre è stato giustiziato Jerry Correll, 59 anni, bianco, con una iniezione letale, usando il protocollo a 3 farmaci con il Midazolam. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto 7-2 la richiesta di sospendere l'esecuzione, in attesa che la stessa corte si pronunci nei prossimi mesi sulla costituzionalità della legge capitale dello stato, che viene contestata per il fatto che non impone l'unanimità dei giurati popolari, e inoltre consente al giudice di scavalcare il voto della giuria popolare. Correll era accusato di aver ucciso, il 30 giugno 1985, 4 membri della sua famiglia: la propria figlia di 5 anni, la ex moglie Susan Correll, la sorella e la madre della donna, Marybeth Jones e Mary Lou Hines. Correll diventa il 2° giustiziato di quest'anno il Florida, il 91° da quando la Florida ha ripreso le esecuzione nel 1979, il 25° dell'anno negli Stati Uniti, e il n. 1419 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni mel 1977.
Pakistan, mandati a morte altri due detenuti. Il 27 ottobre 2015 due condannati a morte sono stati impiccati nelle carceri di Dera Ghazi Khan e Bahawalpur, mentre l'esecuzione di due condannati è stata rinviata. Un condannato per duplice omicidio, Abdul Majeed, è stato impiccato nel carcere distrettuale di Dera Ghazi Khan per aver ucciso il fratello, Ali Ahmed e il nipote Abdul Aziz, nel novembre 2002, per una disputa sulla proprietà. Un altro detenuto, Muhammad Azam, è stato giustiziato nella nuova prigione centrale di Bahawalpur, per aver ucciso il suo rivale nel 1997 per una vecchia inimicizia, mentre l'esecuzione di Muhammad Khadim Hussain è stata rinviata su ordine del tribunale. Anche l'esecuzione di Ibrar Hussain, nel carcere distrettuale di Toba Tek Singh, è stata rinviata dopo che le parti rivali hanno raggiunto un accordo. Aveva ucciso Muhammad Akram nel 1997. Dal 17 dicembre 2014, almeno 286 persone sono state impiccate in varie prigioni del Paese.
Arabia Saudita, decapitato un pakistano. Un cittadino pakistano è stato decapitato in Arabia Saudita dopo essere stato riconosciuto colpevole di traffico di droga. Si tratta di Nimat Allah Mola Baksh il quale, secondo quanto riportato da un comunicato del Ministero degli Interni saudita, avrebbe ingerito delle confezioni contenenti eroina. L'uomo è stato giustiziato nella regione orientale del Paese. Con quest'ultima esecuzione giungono a 138 le persone giustiziate in Arabia Saudita dall'inizio di quest'anno, sulla base di un conteggio tenuto dalla Agence France Press. In tutto il 2014 le esecuzioni erano state 87.
Florida, giustiziato Jerry Correll. Il 29 ottobre è stato giustiziato Jerry Correll, 59 anni, bianco, con una iniezione letale, usando il protocollo a 3 farmaci con il Midazolam. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto 7-2 la richiesta di sospendere l'esecuzione, in attesa che la stessa corte si pronunci nei prossimi mesi sulla costituzionalità della legge capitale dello stato, che viene contestata per il fatto che non impone l'unanimità dei giurati popolari, e inoltre consente al giudice di scavalcare il voto della giuria popolare. Correll era accusato di aver ucciso, il 30 giugno 1985, 4 membri della sua famiglia: la propria figlia di 5 anni, la ex moglie Susan Correll, la sorella e la madre della donna, Marybeth Jones e Mary Lou Hines. Correll diventa il 2° giustiziato di quest'anno il Florida, il 91° da quando la Florida ha ripreso le esecuzione nel 1979, il 25° dell'anno negli Stati Uniti, e il n. 1419 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni mel 1977.
Pakistan, mandati a morte altri due detenuti. Il 27 ottobre 2015 due condannati a morte sono stati impiccati nelle carceri di Dera Ghazi Khan e Bahawalpur, mentre l'esecuzione di due condannati è stata rinviata. Un condannato per duplice omicidio, Abdul Majeed, è stato impiccato nel carcere distrettuale di Dera Ghazi Khan per aver ucciso il fratello, Ali Ahmed e il nipote Abdul Aziz, nel novembre 2002, per una disputa sulla proprietà. Un altro detenuto, Muhammad Azam, è stato giustiziato nella nuova prigione centrale di Bahawalpur, per aver ucciso il suo rivale nel 1997 per una vecchia inimicizia, mentre l'esecuzione di Muhammad Khadim Hussain è stata rinviata su ordine del tribunale. Anche l'esecuzione di Ibrar Hussain, nel carcere distrettuale di Toba Tek Singh, è stata rinviata dopo che le parti rivali hanno raggiunto un accordo. Aveva ucciso Muhammad Akram nel 1997. Dal 17 dicembre 2014, almeno 286 persone sono state impiccate in varie prigioni del Paese.