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India, suicidi in aumento: 300.000 contadini in 20 anni

Siccità e indebitamento mettono in ginocchio gli agricoltori. Solo nel 2015, circa 20.000 contadini sono morti. Alla crescita dell'84% della produttività corrisponde un calo del 22% del reale potere d'acquisto 
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ROMA - Concause, apparentemente slegate l'una dall'altra, sono alla base della drastica scelta che migliaia di agricoltori indiani compiono. Togliersi la vita per loro è oramai una triste consuetudine. La terra, divenuta improduttiva per via dell'alterazione dei monsoni e della preoccupante siccità, che si alterna a piogge ininterrotte, risucchia i lavoratori in una voragine senza fondo. Il riscaldamento globale e la caduta dei prezzi si combinano con problemi di altra natura, come quelli familiari, l'alcolismo, la rigida tradizione delle doti e l'assenza di una rete di supporto, costringendoli così all'indebitamento. Stretti nella morsa degli usurai, in molti casi cedono alla disperazione lasciando le famiglie in condizioni drammatiche.

L'appello di ActionAid. "Il governo obbliga gli agricoltori a rispettare i prezzi minimi stabiliti ma, nel caso in cui perdano il raccolto, gli offre risarcimenti miseri. Così che i morti c…
ROMA - Concause, apparentemente slegate l'una dall'altra, sono alla base della drastica scelta che migliaia di agricoltori indiani compiono. Togliersi la vita per loro è oramai una triste consuetudine. La terra, divenuta improduttiva per via dell'alterazione dei monsoni e della preoccupante siccità, che si alterna a piogge ininterrotte, risucchia i lavoratori in una voragine senza fondo. Il riscaldamento globale e la caduta dei prezzi si combinano con problemi di altra natura, come quelli familiari, l'alcolismo, la rigida tradizione delle doti e l'assenza di una rete di supporto, costringendoli così all'indebitamento. Stretti nella morsa degli usurai, in molti casi cedono alla disperazione lasciando le famiglie in condizioni drammatiche.

L'appello di ActionAid. "Il governo obbliga gli agricoltori a rispettare i prezzi minimi stabiliti ma, nel caso in cui perdano il raccolto, gli offre risarcimenti miseri. Così che i morti continueranno ad ammassarsi". Lo dichiara Ajay Sri Vastava, attivista di ActionAid. Per un paese come l'India, in cui "il 48,9% della popolazione dipende direttamente o indirettamente dall'agricoltura"  -  come si legge all'interno del rapporto 2014 pubblicato dal National Crime Records Bureau, ente del Ministero dell'Interno -  "il problema dei contadini-suicidi è una questione di vitale importanza che richiede un'azione del governo".

La risposta dello Stato. Dall'esecutivo, però, arrivano soluzioni ancora inefficaci: le lungaggini burocratiche ritardano gli aiuti nei confronti delle famiglie. Stabiliti per 700.000 rupie (l'equivalente di 10.000 euro), gli indennizzi realmente percepiti da un numero davvero esiguo al cospetto della portata del fenomeno ammonta a poco più del 10%. E, in alcuni casi, si registrano pressioni da parte del governo nei confronti dei medici per raggirare la causa dei decessi. A togliersi la vita, secondo alcuni esperti, non sono soltanto gli agricoltori ma anche gli esponenti di altre categorie professionali. Ad ogni modo, quest'anno i dati testimoniano l'incremento dei suicidi anche tra i contadini del nord del paese.

Un fenomeno in aumento. Agli stati meridionali, come Maharashtra, Andhra Pradesh, Karnataka o Kerala, si aggiungono infatti quelli del nord. Uno è l'Uttar Pradesh: "Il numero dei suicidi si è duplicato nella maggior parte delle località di quest'area e sappiamo che in altre zone del paese la situazione è ugualmente drammatica", ha dichiarato K. S. Singh Yadav, responsabile del dipartimento di salute della città di Lalitpur, a El País. Il giornalista Palagummi Sainath, tra i maggiori esperti di questioni rurali, fa sapere che: "Il suicidio degli agricoltori non è la crisi, bensì l'effetto della crisi". Un effetto da cui i 15 milioni di contadini che hanno abbandonato la terra si sono salvati. Per gli altri, invece, l'agricoltura continua a rappresentare una reale minaccia di morte.