Combattere la disuguaglianza con l'inclusione digitale: "Si può fare"
Sara Ficocelli
Sembra quasi impossibile oggi immaginare le nostre reti sociali e le discussioni pubbliche senza Facebook, Twitter, WhatsApp, Instagram e gli altri social media. Un progetto di Radio3 Scienza trasmesso da Radio3 fino al 12 agosto 2016 illustra le infinite possibilità offerte dal mondo virtuale per migliorare la vita di tutti, favorendo l'integrazione
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ROMA. Smartphone, social network, traduzione, pagare online, mail, gps, nuvola, riconoscere cose, viva la radio, Wiki: la rete è un mondo complesso ma è possibile comprenderla scomponendo il suo infinito in 10 parole: la sfida è quella proposta da "Si può fare", una serie di 10 appuntamenti con Elisabetta Tola, giornalista e comunicatrice scientifica, fondatrice dell'agenzia di comunicazione scientifica Formicablu. Una trasmissione innovativa, pensata per contribuire ad accrescere l'inclusione digitale nel nostro Paese facendo conoscere la ricchezza degli strumenti che offre internet, in tutte le loro possibili declinazioni.
Dieci puntate alla scoperta del web. Orientarsi in una città sconosciuta, usare i traduttori automatici per provare a oltrepassare le barriere linguistiche e avere il mondo a portata di pollice con le app e i social network: questo lo scopo della trasmissione. Le dieci puntate vengono trasmesse all’interno di Radio3 Scienza alle 11.30, fino 12 agosto, e sono tutte scaricabili in podcast sul sito di Radio3, insieme all'e-book con i testi delle dieci puntate. Smartphone, social network, pagamenti online, Gps, la radio tra streaming e podcast: ecco alcuni degli argomenti affrontati.
Combattere la disuguaglianza. "Il programma "Si può fare" - spiega il direttore di Rai Radio3 Marino Sinibaldi - è in linea con l'ambizione di un canale culturale radiofonico che da sempre è pieno di occasioni di conoscenza e formazione. In questo caso coerentemente a una grande iniziativa di tutta la Rai, che vuole combattere un decisivo fattore di disuguaglianza, il cosiddetto divario digitale".
"E' domenica. Io, i miei fratelli, con figli e nipoti, pranziamo a casa di mia madre. Abitiamo in città diverse, e così, quando facciamo qualcosa di carino ci mandiamo foto, video, commenti. Per sentirci più vicini, per condividere un po’ di quotidianità. La mamma però si sente esclusa. E ci chiede continuamente: dove le posso vedere queste foto? Come fate a parlarvi in video? Dov’è che vi spedite i messaggi? E così, lo scorso Natale, abbiamo fatto il grande passo. Le abbiamo regalato uno smartphone...". Comincia così l'e-book, con un incipit che subito mette in evidenza il target di questo servizio offerto dalla Rai: i non ancora digitalizzati, persone che ancora non hanno "il mondo a portata di pollice".
La serie punta dunque a far luce sui molteplici usi del telefonino, sulla conoscenza dei social network e sulle applicazioni più utili per la traduzione, passando attraverso i metodi per acquistare in rete e pagare online, l'utilizzo della posta elettronica, l’orientamento nello spazio con il gps, le mappe digitali, l'archivio elettronico del cloud, l'ascolto della radio sul web tra streaming e podcast e le ricerche su internet tra Google e Wikipedia.
Un corso utile a tutti. On air e online, in podcast, con tanto di piccolo booklet scaricabile, insieme alle puntate, dal sito di Radio3Scienza, questa sorta di mini corso sull'uso degli strumenti digitali rappresenta insomma un piccolo gioiello nel panorama dell'informazione italiana. "Si tratta di un strumento molto pratico - spiega Elisabetta Tola - pensato soprattutto per chi la rete fa ancora fatica a farla propria, dalle persone più in su con l'età fino agli insegnanti e ai ricercatori e a tanti colleghi giornalisti. Insomma, un corso utile un po' a tutti. Fateci sapere che ne pensate, se li ascoltate o se vi scaricate podcast e booklet!".