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Truffe agli anziani, gli innumerevoli e possibili raggiri dei delinquenti: dall'"amico di famiglia" all'"Insperato rimborso"

La Federazione delle delle associazioni della terza età hanno diffuso un elenco di alcune delle più frequenti strategie per rubare denaro e beni ad anziani soli. Un fenomeno che dilaga nel nostro Paese
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ROMA - Senior Italia  FederAnziani è la Federazione delle associazioni della terza età fondata nel 2006 con lo scopo di tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone Senior. Riunisce numerosi organismi aggregativi per un totale di 3.700 Centri Sociali per Anziani (CSA) su tutto il territorio nazionale ed oltre 3,8 milioni di persone aderenti. L'obiettivo è quello di valorizzare il ruolo dei Senior come risorsa insostituibile per la famiglia e la società; orientare le politiche sanitarie e sociali verso lo sviluppo di programmi che favoriscano una sana longevità e promuovano il benessere lungo tutto l’arco della vita; affermare il diritto alla salute quale diritto fondamentale dell’individuo, sancito dalla Costituzione, e sensibilizzare le Istituzioni per garantire equità nell’accesso alle cure.

Le innumerevoli strategie dei delinquenti. Sul sito della Federazione appaiono una serie …

ROMA - Senior Italia  FederAnziani è la Federazione delle associazioni della terza età fondata nel 2006 con lo scopo di tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone Senior. Riunisce numerosi organismi aggregativi per un totale di 3.700 Centri Sociali per Anziani (CSA) su tutto il territorio nazionale ed oltre 3,8 milioni di persone aderenti. L'obiettivo è quello di valorizzare il ruolo dei Senior come risorsa insostituibile per la famiglia e la società; orientare le politiche sanitarie e sociali verso lo sviluppo di programmi che favoriscano una sana longevità e promuovano il benessere lungo tutto l’arco della vita; affermare il diritto alla salute quale diritto fondamentale dell’individuo, sancito dalla Costituzione, e sensibilizzare le Istituzioni per garantire equità nell’accesso alle cure.

Le innumerevoli strategie dei delinquenti. Sul sito della Federazione appaiono una serie di consigli per le persone anziane per scoprire ed evitare raggiri e truffe. Dalla tecnica della “cauzione” a quella della “perdita di gas’, sono infatti innumerevoli le strategie adottate da delinquenti per raggirare le persone. Non solo anziane, per la verità. Tuttavia, le truffe agli anziani dilagano nel nostro Paese ed è difficile a volte riconoscerle e difendersi. Le persone anziane e sole sono evidentemente le più colpite. I ladri scelgono i più disparati travestimenti ed escogitano inganni di ogni genere per raggirare le vittime.

Ecco alcune delle truffe più utilizzate:

L’incidente. La truffa più conosciuta: Inizia con una chiamata da parte di un “carabiniere” che con voce gentile ma ferma, informa la vittima che il proprio figlio o nipote è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Il copione prosegue con la richiesta di denaro per garantire cure mediche o assistenza legale al figlio con la promessa che un “avvocato” (o un’altra figura simile) passerà a breve per ritirare i soldi. Presi dall’ansia, non viene da pensare ad altro che aiutare il proprio caro, pagando il debito.

L’amico di famiglia. “Carissimo, che piacere rivederla” … può cominciare così la truffa dell’amico di famiglia. I modus operandi dei ladri possono essere diversi, ma il fulcro è lo stesso: i truffatori si fingono amici o conoscenti dei figli o dei nipoti delle vittime e sostengono che questi gli devono dei soldi. Convincono quindi gli anziani a dare loro del denaro per ripagare il debito. In questo caso i malcapitati sono spinti a pagare dalla preoccupazione per i loro cari. Altro caso simile è quello in cui il ladro si finge amico di famiglia o amico dei parenti della vittima. Per telefono o per strada, il truffatore cerca di impietosire l’anziano raccontandogli le sue correnti difficoltà economiche. Fiumi di parole e di disgrazie che confondono e commuovono la vittima fino a che non concede del denaro al presunto amico.

La fuga di gas. Uomini in tuta arancione, aria professionale e impaziente, si presentano alla porta di casa come tecnici del gas millantando un grave problema da risolvere urgentemente. I truffatori invitano le vittime a proteggere i loro preziosi averi dalle pericolose fughe di gas o da qualsiasi altra minaccia, collocandoli al sicuro in un sacchetto. In quel momento uno dei due malviventi si appresta a distrarre la vittima, mentre l’altro intasca la refurtiva. Recuperato il sacchetto con gli averi si dileguano rapidamente, rassicurando le vittime di aver risolto il problema tecnico

Falsi dipendenti Inps, Enel, Telecom. Suonano il campanello e si presentano come dipendenti di ogni genere dell’Enel, Inps, Telecom e chiedono di fare controlli. Una volta entrati in casa derubano la povera vittima, spesso anche con la forza.

Un insperato rimborso. Si presentano come addetti al controllo delle dichiarazioni dei redditi, informando di un errore nell’ultimo 730 che potrebbe significare un rimborso consistente. Per verificarlo, però, bisogna controllare non solo le ricevute dei versamenti effettuati dal contribuente, ma anche eventuali oggetti preziosi da “portare in detrazione”. Nel momento più opportuno i delinquenti usciranno di casa fingendo una telefonata importante e il cellulare che non prende, dileguandosi rapidamente.

Il conto che non torna. Dopo un prelevamento, magari al Banco Posta, possiamo essere avvicinati da persone che esibiscono un tesserino di Poste Italiane. C’è stato un errore nel conteggio delle banconote appena prelevate, è indispensabile fare una verifica. Potrebbe sembrare impossibile incappare in questo genere di truffa, ma purtroppo a volte, presi alla sprovvista, possiamo ritrovarci confusi e cadere nel tranello.

La truffa del “pacco “. Al giorno d’oggi figli e nipoti acquistano molto online, e spesso si fanno recapitare i pacchi a casa dei propri genitori o dei propri nonni. È facile quindi per i delinquenti avvicinarsi affermando di avere un pacco da consegnare. Non ci si fa caso, neanche quando ci viene detto che c’è da pagare una somma, 100-200 a volte anche 500 euro. È troppo tardi quando ci accorgiamo che quel pacco è vuoto e che non vi era nessuna consegna.

La truffa al telefono. In questo caso ai ladri basta effettuare una chiamata per poi riattaccare. A questo punto alla vittima verrà naturale richiamare il numero e lì scatterà un addebito sul conto del telefono

Come prevenire e riconoscere le truffe agli anziani

- Se ricevete chiamate o “squilletti” da numeri sconosciuti italiani o esteri, non richiamateli

- Diffidate da chi suona alla vostra porta presentatosi come tecnico chiedendo insistentemente di entrare senza aver preso appuntamento. Enti come Inps, Inail e Asl non hanno personale che faccia visite a domicilio, quindi non bisogna aprire la porta a chi si presenta come ispettore per accertamenti sul ticket sanitario, controllo documenti o annunci di rimborsi.

- Aziende di servizi come gas, acqua e telefono, invece, non arrivano mai senza prima annunciarlo telefonicamente, specificando all’utente l’ora e il giorno della visita e le ragioni dell’intervento.

- Se vi avvicinano presentandosi come amici di famiglia, assicuratevi chiamando qualche parente che la persona sia davvero chi dice di essere

- Se vi chiamano per un incidente ad un figlio o nipote, assicuratevi della veridicità del fatto chiamando il vostro caro

- Per un elenco completo delle precauzioni da prendere contro le truffe vi rimandiamo al sito dei Carabinieri, dove si possono trovare anche altri esempi di truffe molto usate.