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La voce sbagliata e il non corretto modo di parlare genera problemi: la battaglia contro discriminazioni e bullismo per chi ha disturbi del linguaggio

La voce sbagliata e il non corretto modo di parlare genera problemi: la battaglia contro discriminazioni e bullismo per chi ha disturbi del linguaggio
Il 16 aprile è la Giornata mondiale della voce. L’Associazione Vivavoce lancia la campagna 16voce dici. Un tema che riguarda molte persone, molti minorenni, sottovalutato o ridicolizzato
 
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MILANO - L’Associazione Vivavoce scende in campo per difendere la libertà di ognuno di esprimersi con la propria voce, promuovendo una cultura inclusiva contro ogni forma di discriminazione, esclusione, preclusione e bullismo legati a problemi di linguaggio e di voce. Per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema, dal 16 aprile sarà attivo un numero WhatsApp gestito dall’Associazione Voice Help, che permetterà a chi soffre di problemi legati alla voce o a chi subisce episodi di voice shaming o ne è testimone di segnalare il proprio o altrui disagio, ricevendo un supporto psicologico gratuito da un’equipe medica specializzata. La scelta di proporre un servizio di primo intervento in forma scritta aiuta ad abbattere la barriera vocale che spesso blocca le persone con tali disturbi. Tutte le informazioni su contatti e orari della chat Voice Help sono disponibili dal 16 aprile sul sito dell’Associazione in una pagina dedicata. Il numero per contattare la chat Voice Help è +39 3891560942.

Un osservatorio nazionale sul tema. Lo strumento della chat Voice Help permetterà all'Associazione di raccogliere testimonianze e  di gestire un vero e proprio osservatorio nazionale sul tema, mettendo insieme per la prima volta un dossier di casistiche ed episodi di discriminazione da portare all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, con l’obiettivo di sensibilizzare la società sul fenomeno del voice shaming, già documentato da numerosi studi internazionali. I dati italiani testimoniano l’urgenza di intervenire per promuovere un cambio culturale legato ai problemi che hanno a che fare con la voce e, più in generale, con i modi di esprimersi. In Italia oltre un milione di persone soffre di balbuzie, dei quali più di 200mila sono ragazzi/e under 18. Sono invece più di 570mila i minori che presentano disturbi del linguaggio in età di sviluppo e 150mila i soggetti afasici.

Esposti a discriminazioni e bullismo. Le persone affette da disturbi della voce e del linguaggio sono tre volte più soggetti al rischio di discriminazioni e bullismo rispetto ai loro coetanei. Il 70% delle persone con balbuzie dichiara di aver perso almeno un’occasione di impegno o di promozione a causa del disturbo legato alla propria voce. Il 20% afferma di aver rinunciato a un lavoro o promozione a causa delle difficoltà riscontrate nel linguaggio. Numerosi bandi di concorso legati alle forze armate inoltre riportano alcuni disturbi della parola come caratteristica discriminante e causa di inidoneità. 

Ragazzi presi in giro a scuola, anche da insegnanti. Giovanni Muscarà, fondatore dell’Associazione Vivavoce, commenta: “La campagna 16voce dici nasce con la volontà di rendere l’Associazione Vivavoce promotrice di un messaggio di difesa di persone di qualsiasi genere ed età da ogni forma di discriminazione, isolamento o bullismo legati a problemi di linguaggio e di voce, cambiando la percezione e l’atteggiamento del mondo che ci circonda nei confronti di chi soffre di questi disturbi. Parliamo di bambini bullizzati, candidati ai concorsi delle forze armate respinti perché balbuzienti, ragazzini discriminati a scuola persino da insegnanti, manager relegati a ruoli minori a causa dei loro problemi di linguaggio...migliaia di casi passati da troppo tempo sotto silenzio”.

La "rivoluzione culturale" sui problemi della voce. L’Associazione Vivavoce nasce con lo scopo di rendere viva la voce di chi non riesce a essere se stesso a causa di problemi nella comunicazione. L’obiettivo è quello di rendere ogni persona libera di essere sé stessa, potendo esprimere senza nessuna limitazione il mondo che ha dentro. La missione di Vivavoce è quella di avviare una rivoluzione culturale sui problemi legati ai disturbi della voce, dell’apprendimento e della comunicazione attraverso progetti di sensibilizzazione, formazione, inclusione e ricerca con il fine di abbattere le discriminazioni.