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Violenza di genere, quindici Paesi del mondo impediscono ancora alle donne di muoversi senza l’autorizzazione di un uomo

Il rapporto di Human Rights Watch analizza la mobilità femminile in Nord Africa e in Medio Oriente
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ROMA – La mobilità delle donne è limitata in diversi Paesi del mondo, soprattutto nel Medioriente e in Nord Africa (MENA), dove in alcuni luoghi le donne non possono uscire di casa senza il permesso di un uomo: padre, marito, fratello, persino figlio. Alcuni stati come l'Algeria, il Marocco e la Tunisia, hanno eliminato le restrizioni, ma altri quindici applicano ancora leggi che richiedono alle donne di obbedire ai mariti, fino al punto di considerarle ree se lavorano o viaggiano senza il permesso dell’uomo.

Il lavoro dei tribunali. I tribunali possono anche utilizzare la "disobbedienza" femminile per limitare l'accesso delle donne al divorzio e negare loro il diritto al mantenimento o la custodia dei figli. Questo tipo di atteggiamento condiziona la volontà delle donne che a casa sono, per esempio, vittime di abusi. Human Rights Watch riporta il caso di due donne libanesi, Cyntia e Mireille, che nel 2013 hanno raccontato di essere state consigliate da alcuni preti in Libano di non abbandonare il tetto coniugale, nonostante fossero vittime di violenza fisica ed emotiva, poiché la corte avrebbe potuto considerare il loro andare via come un gesto di disinteresse nei confronti dei figli. Di conseguenza avrebbero potuto perdere la possibilità di accudirli.

In Siria e nello Yemen. Nelle zone siriane sotto il controllo di alcuni gruppi armati, le donne posso frequentare gli spazi pubblici solo se accompagnate da un mahram, ovvero un marito o un parente stretto. In Yemen, le autorità Houthi impongono alle donne di viaggiare con un mahram o di fornire un documento che certifichi l’approvazione dell’uomo ai loro spostamenti. Le donne yemenite hanno raccontato ai media locali che alcuni conducenti di autobus si sono rifiutati di farle salire a bordo perché non erano accompagnate dal mahram. Altri hanno preteso il pagamento di un doppio biglietto, anche per il tutore maschio assente. Il paradosso è che queste regole hanno costretto molte yemenite a lasciare il lavoro presso organizzazioni non governative locali e internazionali o agenzie delle Nazioni Unite, perché non avevano un uomo che potesse accompagnarle negli spostamenti di lavoro.

Dal carcere alle gite serve un tutore. In Arabia Saudita e Yemen, le donne non possono lasciare il carcere a fine pena senza un tutore maschio presente al momento del rilascio. Alcune università statali in Bahrain, Iran, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, richiedono alle donne il permesso di un tutore maschio prima di partecipare a una gita.

Le donne single sono le più discriminate. Le donne single non possono vivere da sole. In Algeria, Egitto, Iraq, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita e a Gaza se una single cerca di affittare un appartamento può sentirsi opporre un rifiuto perché non è sposata. E persino gli hotel storcono il naso se una donna senza uomo vuole affittare una stanza in paesi come l'Egitto, l'Iraq, il Kuwait, il Marocco, il Qatar e lo Yemen. Nel febbraio 2023 però le autorità egiziane hanno emanato dei regolamenti che impongono agli alberghi di accogliere tutti e tutte, senza discriminazioni di genere.

Le donne e la guida delle auto. Nel 2018 l'Arabia Saudita ha permesso alle donne di guidare e l'Oman ha consentito alle stesse di condurre i taxi. Dal 2020 il Qatar non chiede più il permesso di un maschio per ottenere la patente. Negli ultimi anni anche l'Arabia Saudita ha allentato le regole sulla segregazione di genere, incluso il permesso alle donne di frequentare gli stadi. L'Iran ha consentito invece a un numero limitato di donne di assistere a partite specifiche, ma ha continuato a vietare in generale le spettatrici negli stadi. Le notizia positiva è che la maggior parte dei paesi della regione MENA consente alle donne di ottenere passaporti senza il permesso del tutore.

Viaggiare all’estero. La maggior parte dei paesi della regione permette alle donne di viaggiare liberamente. Fino ad agosto 2019 le saudite non potevano viaggiare all'estero a nessuna età senza il permesso di un maschio. Dopo molte campagne da parte di attivisti per i diritti delle donne le autorità hanno modificato questa regola. Oggi le cittadine di età pari o superiore a 21 anni, come gli uomini, non devono più mostrare il permesso del tutore per viaggiare. Attualmente l'Iran e il Qatar restano gli unici paesi che richiedono il permesso di un uomo alle donne che devono partire. Nel caso iraniano è necessaria l’autorizzazione maschile anche per ottenere un passaporto. Il Qatar richiede alle cittadine di età inferiore ai 25 anni, non sposate, di mostrare il permesso del tutore maschio per viaggiare all'estero, mentre consente agli uomini di spostarsi senza permesso già dall'età di 18 anni.

In Libia. Da maggio 2023 l'Agenzia per la sicurezza interna della Libia, un organismo collegato al Primo Ministro di Tripoli, ha iniziato a chiedere alle donne libiche che viaggiano senza uomini di compilare un modulo in cui specificano i motivi del viaggio, il perché viaggiano da sole e di fornire tutti i dettagli dei viaggi passati.

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