ROMA – C’è un disegno di legge depositato nel Senato argentino che dà diritto di cittadinanza alle società gestite integralmente da sistemi di intelligenza artificiale: senza dipendenti, né amministratori umani. Ne parla Luca Garibaldi in un articoli pubblicato da Valori.it, il giornale online diretto da Andrea Barolini.
Un Paese con tensioni sociali, impoverito dai rincari insopportabili. Tutto questo in una situazione generale del Paese dove, nonostante il calo dell'indice di povertà ufficiale, c’è un rincaro generale dei prezzi, tanto da trasformare l’Argentina uno dei luoghi più costosi dell'area. E’ questa, oltre tutto, una delle ragioni per cui restano alte le tensioni sociali per il costo dei servizi essenziali, della sanità e dei farmaci, mentre continuano i dibattiti sulla reale percezione del benessere nelle strade rispetto ai dati statistici.
L’idea di uno Stato governato da corporazioni non umane contro le quali non ci si ribella. Il concetto-guida di quella che potrà diventare una legge dello Stato argentino è il seguente: un amministratore delegato umano teme il carcere, il fallimento, il danno della sua reputazione. Un algoritmo tutto questo non lo può temere. Non ha barriere, né limiti alla propria azione, lui punta dritto su un determinato obiettivo. L’Argentina, secondo lo storico israeliano Yuval Noah Harari, in un articolo sul Financial Times –riporta Luca Garibaldi su Valori.it – rischia di diventare non uno Stato-azienda, ma uno “Stato di intelligenza artificiale”, governato da corporazioni non umane contro le quali sarebbe ancora più difficile ribellarsi. Una volta ceduti pezzi di sovranità a soggetti privi di responsabilità personale – sottolinea Garibaldi – il ritorno indietro non è mai scontato. I data center galleggianti di Peter Thiel, presidente del consiglio di amministrazione di Palantir Technologies, ancorati al largo di qualunque costa, ne sono già oggi l’immagine più letterale.
L’Argentina è oggi un laboratorio per ogni deregolamentazione economica. Il testo del disegno di legge introduce due modelli: la Sociedad Automatizada, che persegue l’oggetto sociale tramite algoritmi autonomi, e le Dao, governate da smart contract su blockchain. Negli ultimi due anni e mezzo l’Argentina di Javier Milei si è trasformata in un laboratorio per quasi ogni forma possibile di deregolamentazione economica.
1) – Le miniere aperte. Le miniere di litio e rame aperte alle multinazionali con il Regime di incentivo per i grandi investimenti
2) – Il gas non convenzionale di Vaca Muerta.
3) – L’alleanza finanziaria con Donald Trump.
4) – Infine: il disegno di legge sull’intelligenza artificiale. Che riconosce le imprese gestite integralmente da sistemi di I.A. senza la presenza umana.
Il 4 giugno scorso, il presidente Milei e il ministro della deregolamentazione, Federico Sturzenegger – si legge ancora su Valori.it – hanno firmato insieme un editoriale sul Financial Times, intitolato testualmente Argentina invites AI to free itself (L'Argentina invita l'intelligenza artificiale a liberarsi).
I tre pilastri della proposta.Ispirati all’idea “non-human corporation”.
Il primo: mantenere l’intelligenza artificiale priva di regolamentazione.
Il secondo: creare nella legge societaria argentina una nuova categoria di società completamente digitale. Si chiama non-human corporation e la sua caratteristica è che può essere gestita autonomamente da agenti di intelligenza artificiale o robot. Gli azionisti umani sono ammessi ma non obbligatori.
Terzo: un’aliquota fiscale ridotta alle imprese tecnologiche che si stabiliscono nel Paese.
Il testo depositato in Senato è però più cauto negli annunci. E’ tuttavia indicativo della direzione intrapresa. I modelli introdotti alludono chiaramente all’ipotesi di un nuovo tipo di impresa che persegue il proprio oggetto sociale attraverso algoritmi autonomi, senza bisogno di dipendenti per l’operatività quotidiana. In altri termini, i soci restano gli umani ma a lavorare sono gli agenti IA, non più le persone.
I nuovi aspetti che si aprono. Ad esempio, la personalità giuridicadell’intelligenza artificiale, applicata anche in maniera indiretta. Se un agente IA non può finora aprire un conto corrente, potrebbe invece operare sul conto corrente della società, concludere contratti con terzi, trattare e relazionarsi con soggetti umani o anche agenti IA di altre società automatizzate. Ancora diversa è la natura della seconda innovazione presentata, le Organizzazioni autonome decentralizzate (Dao). Dall’aggettivo finale si intuisce come il modello sia quello delle criptovalute. Il diritto di voto, va aggiunyo, è proporzionato al numero di unità digitali (token) detenuti. Il risultato è che a prendere le decisioni è il codice dell’organizzazione. In sostanza, il Cda è fatto dall’intelligenza artificiale.