ROMA – Mercoledì, alle 17.30, in piazza dell’Enciclopedia Italiana 4, nella Sala Igea a Palazzo Mattei di Paganica, avrà luogo la presentazione del saggio-ricerca dal titolo “La cittadinanza tra crisi e resilienze – l’talia dopo la pandemia” (Morlacchi editore). E’ un testo scritto da Giovanni Moro, Sonia Amelilo, Emma Amiconi, Martina Compagnin, Matilde Crisi, Roberta Salzano e Stefano Taurelli.
I limiti che sono un problema per il regime democratico. “Della cittadinanza in Italia – si legge nella scheda dal volume – si parla molto, ma si sa poco, sia quanto alla sua definizione che alla sua realtà materiale. Questo libro intende concorrere a superare questi limiti, che rappresentano un notevole problema per il regime democratico”.
Il “prima” e il “dopo” della pandemia. Nella sua forma di dispositivo di inclusione, coesione, sicurezza e sviluppo della comunità, la cittadinanza viene mappata con riguardo al periodo 2022-2024. “Il riferimento alla emergenza pandemica è essenziale – si legge ancora nella scheda – sia perché questo evento ha segnato un prima e un dopo, sia perché molte delle trasformazioni in corso sono ad essa connesse”.
Un quadro dell’Italia che sfida le rappresentazioni correnti. Trasformazioni che vanno dalla digitalizzazione della vita comune, al ruolo sempre più rilevante di attori pubblici non statuali, dalla nuova centralità della dimensione locale, alle crescenti difficoltà del welfare. Le situazioni critiche e le capacità di resilienza rilevate nella ricerca convivono, offrendo un quadro dell’Italia che sfida le rappresentazioni correnti.