ROMA - Il 3 dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che, in un anno così drammatico soprattutto per i disabili e le loro famiglie, assume un significato ancora più importante di sempre. A causa della pandemia sono proprio questi cittadini a rischiare di essere i più dimenticati, non solo sotto il profilo sociale ed economico, ma anche per la sfera degli affetti e delle relazioni umane, ed è quindi ancora più essenziale far sentire loro la vicinanza del Paese e delle istituzioni.
La ripartenza nel post-pandemia. La Giornata, che il Forum Italiano sulla Disabilità vuole ricordare con un evento online di riflessione e dibattito al quale sono attesi gli interventi di alcune delle massime autorità dello Stato, è anche l’occasione per lanciare un appello affinchè l’anno della ripartenza post Covid-19 sia anche l’anno di un grande rilancio delle politiche in favore della disabilità in Italia, anche portando a valore in questa direzione le linee di risorse che saranno messe a disposizione dall’Unione Europea, quali ad esempio il Recovery Fund, e più in generale dal Governo italiano.
Le due direzioni di marcia. “Questa Giornata deve ricordare a tutti che un Paese in cui le persone con disabilità hanno piena cittadinanza, inclusione e qualità della vita è un Paese in cui tutti vivono meglio – ha dichiarato Mario Barbuto, Presidente del Forum Italiano della Disabilità e presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) – per questo proprio in questa occasione ci sentiamo di lanciare un nuovo appello di attenzione con due direzioni di marcia e priorità precise.
La prima: dare piena e concreta attuazione alle normative europee in materia di disabilità.
La seconda: che indichiamo come priorità non più rinviabile, è quello di dar vita a un Grande Piano di Rilancio delle politiche della disabilità in Italia perché la Ripartenza del Paese passi anche attraverso una nuova visione di pari opportunità e diritti per tutti i suoi cittadini. Le parole chiave? Accessibilità, investimento nelle nuove tecnologie, maggiori risorse, inclusione lavorativa, pluridisabilità.”
Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Attorno al Recovery Plan per la disabilità visiva ruotano una serie di proposte tra le quali figura quella dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). "Destinare lo 0,1% dei 209 miliardi del Piano a questo genere di disabilità e realizzare un Programma di interventi straordinari, anche a sostegno di altre tipologie di handicapp e vada a beneficio dell’intera comunità nazionale. Cento euro 'a persona' - ecco la proposta - per sostenere con interventi mirati, ma di grande respiro, le persone con disabilità visiva, ovvero circa 2 milioni di cittadini ciechi assoluti e ipovedenti tanti sono in Italia, che sono anche tra i più penalizzati durante l’emergenza sanitaria e continueranno ad esserlo nella fase di ripresa economica e sociale".
Urgente una svolta decisa. "Si tratta dunque di una quota irrisoria di risorse - si legge in una nota diffusa dall'Unione - pari a poco più di 200 milioni di euro, ma che potrebbe fare una grande differenza: realizzare finalmente un Piano Nazionale a sostegno delle politiche per la disabilità visiva che il nostro Paese non ha mai messo in campo in una logica integrata e che possa imprimere una svolta profonda al settore. Un Piano di interventi straordinari che punti a collegare le diverse linee di azione a beneficio anche di altre tipologie di disabilità e che vada a beneficio dell’intera comunità nazionale in una prospettiva di interesse generale. Una richiesta ragionevole e concreta - prosegue il comunicato - con l’obiettivo di promuovere un intervento di carattere straordinario come straordinaria è la situazione di emergenza che stiamo attraversando".
Secondo l’UICI gli ambiti prioritari sono riconducibili a 5 macrotemi:
- Politiche di prevenzione della cecità
- Progetti per l’abilitazione e la riabilitazione delle persone cieche/ipovedenti
- Piani straordinari per l’accoglienza delle pluridisabilitàgravi
- Supporto alla inclusione scolastica e all’inserimentolavorativo di ciechi/ipovedenti
- Investimenti in nuove tecnologie accessibili per garantire le pari opportunità
I progetti specifici dell'UICI. L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti presenterà nelle prossime settimane dei progetti specifici per ciascuno degli ambiti di investimento tratteggiati chiedendo alle Istituzioni un impegno fattivo in linea con i principi cardine già individuati dal Governo a suo tempo in seno alle Linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza quali ad esempio “equità sociale”, “salute”, “istruzione e formazione” e “digitalizzazione e innovazione”.
La Comunità di Sant'Egidio. Incrementare le forme di cohousing e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro: l’esperienza dei Laboratori d’Arte realizzati dalla Comunità di Sant'Egidio. In questa Giornata mondiale delle persone con disabilità, la Comunità di Sant’Egidio propone l’incremento, a diversi livelli, di progetti di inclusione sociale che permettano la realizzazione di diritti fondamentali come la casa e il lavoro. La pandemia, che ha colpito in modo particolare i più fragili, come gli anziani e i disabili, soprattutto nelle Rsa e in altre strutture, evidenzia il diritto ad essere salvati e a reti di protezione, a partire dalla creazione di ambienti e alloggi a misura d’uomo.
Le 35 esperienze innovative di convivenza. Sant’Egidio ha aperto da anni, a Roma e in altre città italiane, oltre 35 esperienze innovative di convivenza. Si tratta di forme di cohousing nelle quali le risorse di ciascuno – che non sarebbero sufficienti per vivere da soli – si mettono insieme per consentire, con costi limitati, di evitare il destino, spesso segnato, dell’istituzionalizzazione. Nate dal desiderio di creare risposte durature nel tempo, che permettano ai disabili di scegliere la forma di vita che preferiscono e di raggiungere l’autonomia, queste soluzioni abitative possono essere tipologicamente diverse tra loro, ma tutte hanno la caratteristica comune di ricreare una rete familiare valorizzando al meglio le risorse umane, sociali ed economiche delle persone con disabilità.
Il lavoro. Anche l’inserimento nel mondo del lavoro, che restituisce una dignità negata ed è segno di normalità, viene promosso dalla Comunità con diverse iniziative. L’esempio più famoso è quello della Trattoria degli Amici a Roma (piazza Sant’Egidio), ristorante che da più di 20 anni sperimenta una felice concretizzazione di questo importante diritto. La difesa dei diritti, come insiste Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata di quest’anno, dal tema un “Il futuro è accessibile”, deve essere accompagnato da un decisivo cambiamento di mentalità nei confronti delle persone con disabilità.
La "Bellezza" in luoghi difficili. Sant’Egidio ha avviato da anni alcuni Laboratori d’Arte che producono il bello in realtà difficili, come le periferie urbane. Con quadri e altre realizzazioni, su diversi contenuti che riguardano l’inclusione e la solidarietà, ma anche le proposte alternative al ricovero in istituto, i disabili protagonisti dei Laboratori, grazie all’incontro con artisti contemporanei, hanno esposto le loro opere alla Biennale di Venezia e al MAXXI di Roma. Una di queste, dedicata ai “Corridoi umanitari”, si trova in esposizione permanente alla facoltà di Lettere e filosofia della Sapienza Altre realizzazioni sono conservate a Roma in un Museo creato all’interno del centro della Comunità di Sant’Egidio di Tor Bella Monaca.
Le soluzioni di Airbnb. Airbnb - il portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio per brevi periodi - incorona Ravenna come meta più accessibile. La città romagnola è nella top 5 delle località più accessibili assieme a Mezzana (Trento), Breuil-Cervinia (Aosta), Maccagno (Varese) e Brugherio (Monza e Brianza). Questa Giornata è per Airbnb l’occasione di affrontare il tema dell’accessibilità delle destinazioni turistiche, ma anche per riflettere sull’opportunità di inclusione sociale che i servizi di accoglienza turistica possono rappresentare per le persone con disabilità. "Ravenna è dunque la città italiana più accessibile alle persone con disabilità che soggiornano con Airbnb - si legge in una nota diffusa - con la più alta penetrazione di annunci 'senza barriere' ".
La ripartenza nel post-pandemia. La Giornata, che il Forum Italiano sulla Disabilità vuole ricordare con un evento online di riflessione e dibattito al quale sono attesi gli interventi di alcune delle massime autorità dello Stato, è anche l’occasione per lanciare un appello affinchè l’anno della ripartenza post Covid-19 sia anche l’anno di un grande rilancio delle politiche in favore della disabilità in Italia, anche portando a valore in questa direzione le linee di risorse che saranno messe a disposizione dall’Unione Europea, quali ad esempio il Recovery Fund, e più in generale dal Governo italiano.
Le due direzioni di marcia. “Questa Giornata deve ricordare a tutti che un Paese in cui le persone con disabilità hanno piena cittadinanza, inclusione e qualità della vita è un Paese in cui tutti vivono meglio – ha dichiarato Mario Barbuto, Presidente del Forum Italiano della Disabilità e presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) – per questo proprio in questa occasione ci sentiamo di lanciare un nuovo appello di attenzione con due direzioni di marcia e priorità precise.
La prima: dare piena e concreta attuazione alle normative europee in materia di disabilità.
La seconda: che indichiamo come priorità non più rinviabile, è quello di dar vita a un Grande Piano di Rilancio delle politiche della disabilità in Italia perché la Ripartenza del Paese passi anche attraverso una nuova visione di pari opportunità e diritti per tutti i suoi cittadini. Le parole chiave? Accessibilità, investimento nelle nuove tecnologie, maggiori risorse, inclusione lavorativa, pluridisabilità.”
Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Attorno al Recovery Plan per la disabilità visiva ruotano una serie di proposte tra le quali figura quella dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). "Destinare lo 0,1% dei 209 miliardi del Piano a questo genere di disabilità e realizzare un Programma di interventi straordinari, anche a sostegno di altre tipologie di handicapp e vada a beneficio dell’intera comunità nazionale. Cento euro 'a persona' - ecco la proposta - per sostenere con interventi mirati, ma di grande respiro, le persone con disabilità visiva, ovvero circa 2 milioni di cittadini ciechi assoluti e ipovedenti tanti sono in Italia, che sono anche tra i più penalizzati durante l’emergenza sanitaria e continueranno ad esserlo nella fase di ripresa economica e sociale".
Urgente una svolta decisa. "Si tratta dunque di una quota irrisoria di risorse - si legge in una nota diffusa dall'Unione - pari a poco più di 200 milioni di euro, ma che potrebbe fare una grande differenza: realizzare finalmente un Piano Nazionale a sostegno delle politiche per la disabilità visiva che il nostro Paese non ha mai messo in campo in una logica integrata e che possa imprimere una svolta profonda al settore. Un Piano di interventi straordinari che punti a collegare le diverse linee di azione a beneficio anche di altre tipologie di disabilità e che vada a beneficio dell’intera comunità nazionale in una prospettiva di interesse generale. Una richiesta ragionevole e concreta - prosegue il comunicato - con l’obiettivo di promuovere un intervento di carattere straordinario come straordinaria è la situazione di emergenza che stiamo attraversando".
Secondo l’UICI gli ambiti prioritari sono riconducibili a 5 macrotemi:
- Politiche di prevenzione della cecità
- Progetti per l’abilitazione e la riabilitazione delle persone cieche/ipovedenti
- Piani straordinari per l’accoglienza delle pluridisabilitàgravi
- Supporto alla inclusione scolastica e all’inserimentolavorativo di ciechi/ipovedenti
- Investimenti in nuove tecnologie accessibili per garantire le pari opportunità
I progetti specifici dell'UICI. L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti presenterà nelle prossime settimane dei progetti specifici per ciascuno degli ambiti di investimento tratteggiati chiedendo alle Istituzioni un impegno fattivo in linea con i principi cardine già individuati dal Governo a suo tempo in seno alle Linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza quali ad esempio “equità sociale”, “salute”, “istruzione e formazione” e “digitalizzazione e innovazione”.
La Comunità di Sant'Egidio. Incrementare le forme di cohousing e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro: l’esperienza dei Laboratori d’Arte realizzati dalla Comunità di Sant'Egidio. In questa Giornata mondiale delle persone con disabilità, la Comunità di Sant’Egidio propone l’incremento, a diversi livelli, di progetti di inclusione sociale che permettano la realizzazione di diritti fondamentali come la casa e il lavoro. La pandemia, che ha colpito in modo particolare i più fragili, come gli anziani e i disabili, soprattutto nelle Rsa e in altre strutture, evidenzia il diritto ad essere salvati e a reti di protezione, a partire dalla creazione di ambienti e alloggi a misura d’uomo.
Le 35 esperienze innovative di convivenza. Sant’Egidio ha aperto da anni, a Roma e in altre città italiane, oltre 35 esperienze innovative di convivenza. Si tratta di forme di cohousing nelle quali le risorse di ciascuno – che non sarebbero sufficienti per vivere da soli – si mettono insieme per consentire, con costi limitati, di evitare il destino, spesso segnato, dell’istituzionalizzazione. Nate dal desiderio di creare risposte durature nel tempo, che permettano ai disabili di scegliere la forma di vita che preferiscono e di raggiungere l’autonomia, queste soluzioni abitative possono essere tipologicamente diverse tra loro, ma tutte hanno la caratteristica comune di ricreare una rete familiare valorizzando al meglio le risorse umane, sociali ed economiche delle persone con disabilità.
Il lavoro. Anche l’inserimento nel mondo del lavoro, che restituisce una dignità negata ed è segno di normalità, viene promosso dalla Comunità con diverse iniziative. L’esempio più famoso è quello della Trattoria degli Amici a Roma (piazza Sant’Egidio), ristorante che da più di 20 anni sperimenta una felice concretizzazione di questo importante diritto. La difesa dei diritti, come insiste Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata di quest’anno, dal tema un “Il futuro è accessibile”, deve essere accompagnato da un decisivo cambiamento di mentalità nei confronti delle persone con disabilità.
La "Bellezza" in luoghi difficili. Sant’Egidio ha avviato da anni alcuni Laboratori d’Arte che producono il bello in realtà difficili, come le periferie urbane. Con quadri e altre realizzazioni, su diversi contenuti che riguardano l’inclusione e la solidarietà, ma anche le proposte alternative al ricovero in istituto, i disabili protagonisti dei Laboratori, grazie all’incontro con artisti contemporanei, hanno esposto le loro opere alla Biennale di Venezia e al MAXXI di Roma. Una di queste, dedicata ai “Corridoi umanitari”, si trova in esposizione permanente alla facoltà di Lettere e filosofia della Sapienza Altre realizzazioni sono conservate a Roma in un Museo creato all’interno del centro della Comunità di Sant’Egidio di Tor Bella Monaca.
Le soluzioni di Airbnb. Airbnb - il portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio per brevi periodi - incorona Ravenna come meta più accessibile. La città romagnola è nella top 5 delle località più accessibili assieme a Mezzana (Trento), Breuil-Cervinia (Aosta), Maccagno (Varese) e Brugherio (Monza e Brianza). Questa Giornata è per Airbnb l’occasione di affrontare il tema dell’accessibilità delle destinazioni turistiche, ma anche per riflettere sull’opportunità di inclusione sociale che i servizi di accoglienza turistica possono rappresentare per le persone con disabilità. "Ravenna è dunque la città italiana più accessibile alle persone con disabilità che soggiornano con Airbnb - si legge in una nota diffusa - con la più alta penetrazione di annunci 'senza barriere' ".