ALzheimer, oltre 1 milione e 480 mila malati in Italia destinati a diventare 2 milioni e 300mila entro il 2050, Sono 55 milioni in tutto il mondo
di Anna Maria De Luca , di Anna Maria De LucaROMA - Serve, con urgenza, un piano regionale per affrontare i casi de demenza da Alzheimer. Lo dice Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, di fronte all’aggiornamento dei numeri sui malati, in evidente aumento. Ad oggi, sono oltre un milione 480 mila in Italia, destinate a diventare due milioni e 300mila entro il 2050. Secondo i dati, aggiornati in una recente ricerca dell’Institute of Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington e pubblicati sulla rivista Lancet, 55 milioni in tutto il mondo. Si tratta di cifre molto preoccupanti che comunque, secondo gli esperti, sottovalutano la vera portata del problema.
La forte disparità fra le Regioni. A fronte di questi numeri, non ci sono ancora da parte dei Governi iniziative sufficienti per aiutare chi si trova a convivere con questa malattia. spiega a Repubblica-Mondo Solidale Gabriella Porro: “L’Italia è stata uno dei primi Paesi ad avere …
ROMA - Serve, con urgenza, un piano regionale per affrontare i casi de demenza da Alzheimer. Lo dice Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, di fronte all’aggiornamento dei numeri sui malati, in evidente aumento. Ad oggi, sono oltre un milione 480 mila in Italia, destinate a diventare due milioni e 300mila entro il 2050. Secondo i dati, aggiornati in una recente ricerca dell’Institute of Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington e pubblicati sulla rivista Lancet, 55 milioni in tutto il mondo. Si tratta di cifre molto preoccupanti che comunque, secondo gli esperti, sottovalutano la vera portata del problema.
La forte disparità fra le Regioni. A fronte di questi numeri, non ci sono ancora da parte dei Governi iniziative sufficienti per aiutare chi si trova a convivere con questa malattia. spiega a Repubblica-Mondo Solidale Gabriella Porro: “L’Italia è stata uno dei primi Paesi ad avere un Piano nazionale sulle demenze, che ha però ricevuto i primi fondi soltanto nel 2021. È stata anche definita la ripartizione di questi fondi tra le Regioni, ma tutto questo non basta: ancora oggi in Italia assistiamo a grandi disparità tra Regioni per quanto riguarda i servizi offerti. È importante che la politica ne prenda atto: è necessario accelerare i lavori per la creazione dei piani demenza regionali e rendere questi piani sostenibili con un aumento dei finanziamenti, purtroppo ancora insufficienti. Solo così si potranno garantire a tutte le persone con demenza pari diritti e opportunità di accedere a servizi di assistenza e supporto post diagnostico”.
Le iniziative per far conoscere la malattia. Federazione Alzheimer Italia e Alzheimer’s Disease International lanciano quindi un appello alle istituzioni: “E' necessario intervenire subito per arginare questa emergenza”. Settembre è il Mese Mondiale dell’Alzheimer: una campagna annuale di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e combattere lo stigma che ancora colpisce le persone con demenza e i loro familiari. Il tema guida di questo XI Mese Mondiale Alzheimer è “Conosci la demenza, conosci l’Alzheimer” e mette l’accento sull’importanza di diffondere la conoscenza della malattia, con particolare attenzione al trattamento post-diagnostico e al supporto per coloro che vivono con la demenza.
Gli impegni disattesi. “Nel 2017, con il Piano Globale di Azione sulla Lotta alla Demenza, tutti i 194 Stati membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si sono impegnati ad attuare misure per raggiungere precisi obiettivi nell’ambito della riduzione del rischio, della diagnosi e assistenza, ricerca e supporto a familiari e caregiver. Tuttavia, finora solo 39 Stati hanno mantenuto la loro promessa”, spiega Paola Barbarino, amministratore delegato di Alzheimer Disease International. “I dati e le previsioni sono ormai inequivocabili e i governi si trovano ora di fronte a due possibili scelte: agire rispettando l’impegno preso oppure affrontare una delle più grandi crisi di salute pubblica del nostro tempo”.
"Lotta allo stigma, per la qualità della vita". Per celebrare questo XI Mese Mondiale, lunedì 19 settembre, presso l’Istituto dei Ciechi di Milano e in contemporanea diretta streaming su Facebook, la Federazione Alzheimer Italia organizza, insieme con Associazione Alzheimer Milano il convegno gratuito a carattere divulgativo “Lotta allo stigma, qualità della vita: la strada per l’inclusione delle persone con demenza, giovani e anziane”. L’incontro è l’occasione per fare il punto su nuovi servizi, politiche e strumenti avviati in Italia per migliorare l’assistenza alle persone con demenza, grazie alla partecipazione di alcuni professionisti che porteranno il loro contributo in campo sociale, medico e scientifico.
Gli interventi al convegno del 19 settembre. Interverranno Stefano Govoni, ordinario di Farmacologia Università degli Studi di Pavia; Paola Galetti, geriatra dell’Istituto dei Ciechi di Milano; Antonio Guaita, geriatra e direttore della Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso; Cristiano Gori, coordinatore del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”; per la Federazione Alzheimer Italia la presidente Gabriella Salvini Porro, il segretario generale Mario Possenti, la psicologa e psicoterapeuta Mariarosaria Liscio e la terapista occupazionale Bianca Petrucci.