ZA'ATARI (Giordania) - E' un'emergenza a cui non si vede fine. Migliaia di profughi siriani in fuga dalla Siria travolta dalla guerra civile passano il confine e contano sui campi allestiti dai paesi confinanti. Come in Giordania, come il campo di Za'atari, dove il flusso è costante: sono 17mila le persone accolte qui, e la metà sono bambini. E secondo l'Unicef, che sta coordinando l'emergenza idrica e igienico sanitaria, per la fine dell'anno saranno 70mila gli individui accolti qui.
Un numero enorme, se si pensa che già ora le condizioni di vita sono difficili. "Dobbiamo agire ora - spiega Dominique Hyde, rappresentante Unicef in Giordania - perché sono i bambini quelli che continuano a soffrire di più. Sono urgenti maggiori finanziamenti per incrementare le attività di risposta all’emergenza".
Le condizioni al campo Za'atari sono molto dure, con temperature torride, nessuna zona d’ombra naturale e tempeste di sabbia frequenti che devastano il campo.
L'Unicef, fa sapere l'organizzazione, sta coordinando la risposta all’emergenza, trasportando – attraverso camion - acqua sufficiente per procurare 50 litri a persona al giorno ed è in corso l'installazione di nuovi servizi igienici, docce e rubinetti. Inoltre, denuncia sempre l'organizzazione, con il numero di bambini in aumento, cresce anche il rischio di epidemie. Vanno vaccinati tutti i bambini sotto i cinque anni; infatti molti non hanno potuto ricevere le vaccinazioni di routine a causa della violenze in Siria.
Ma non è solo una questione sanitaria. Per i più piccoli le conseguenze anche emotive possono essere devastanti. Così sono stati creati degli spazi a misura di bambino, dove possono giocare, imparare e ricevere sostegno psico-sociale. "I bambini in fuga dalle violenze in Siria - dice ancora Hyde - senza cure e attenzioni adeguate, rischiano di subire forti disagi per lungo tempo. In questo momento, gli spazi 'a misura di bambino' possono ospitare 2.500 minori. Nel giro di pochi mesi, ci aspettiamo che ben 35mila bambini vivranno qui nel campo; abbiamo quindi urgente bisogno di organizzare ulteriori spazi sicuri, oltre ad altre forme di sostegno per proteggere questi piccoli che hanno già sofferto così tanto".
PER FARE UNA DONAZIONE ALL'UNICEF
- bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Siria”;
- carta di credito: online sul sito www.unicef.it; oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
- bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Siria"
- presso il Comitato UNICEF della tua città (elenco sul sito).
Un numero enorme, se si pensa che già ora le condizioni di vita sono difficili. "Dobbiamo agire ora - spiega Dominique Hyde, rappresentante Unicef in Giordania - perché sono i bambini quelli che continuano a soffrire di più. Sono urgenti maggiori finanziamenti per incrementare le attività di risposta all’emergenza".
Le condizioni al campo Za'atari sono molto dure, con temperature torride, nessuna zona d’ombra naturale e tempeste di sabbia frequenti che devastano il campo.
L'Unicef, fa sapere l'organizzazione, sta coordinando la risposta all’emergenza, trasportando – attraverso camion - acqua sufficiente per procurare 50 litri a persona al giorno ed è in corso l'installazione di nuovi servizi igienici, docce e rubinetti. Inoltre, denuncia sempre l'organizzazione, con il numero di bambini in aumento, cresce anche il rischio di epidemie. Vanno vaccinati tutti i bambini sotto i cinque anni; infatti molti non hanno potuto ricevere le vaccinazioni di routine a causa della violenze in Siria.
Ma non è solo una questione sanitaria. Per i più piccoli le conseguenze anche emotive possono essere devastanti. Così sono stati creati degli spazi a misura di bambino, dove possono giocare, imparare e ricevere sostegno psico-sociale. "I bambini in fuga dalle violenze in Siria - dice ancora Hyde - senza cure e attenzioni adeguate, rischiano di subire forti disagi per lungo tempo. In questo momento, gli spazi 'a misura di bambino' possono ospitare 2.500 minori. Nel giro di pochi mesi, ci aspettiamo che ben 35mila bambini vivranno qui nel campo; abbiamo quindi urgente bisogno di organizzare ulteriori spazi sicuri, oltre ad altre forme di sostegno per proteggere questi piccoli che hanno già sofferto così tanto".
PER FARE UNA DONAZIONE ALL'UNICEF
- bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Siria”;
- carta di credito: online sul sito www.unicef.it; oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
- bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Siria"
- presso il Comitato UNICEF della tua città (elenco sul sito).