Mondo Solidale

(afp)

Filippine, Bonino: "Morta un'italiana, due ancora dispersi". Unicef: "Agire al più presto"

Operativi gli aiuti nella regione dopo il tifone Haiyan. Sono finora 11,8 milioni di persone colpite, 4,7 milioni sono bambini e 217.800 piccoli sfollati di cui 100 mila sotto i 5 anni: "E' importante non dimenticare i bambini che hanno perso tutto". Bonino: "Ancora due gli italiani dispersi"

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ROMA - "Un'italiana dispersa nelle Filippine è stata ritrovata morta, probabilmente per un infarto, e altre due persone mancano ancora all'appello mentre tutti gli altri di cui non si avevano notizie sono stati contattati". Ad annunciarlo è stata il ministro degli Esteri, Emma Bonino. "Per ora ne abbiamo due che ancora non abbiamo trovato di tutti quelli che ci hanno segnalato. I quattordici dispersi man mano sono stati trovati e questa mattina ne stiamo ancora cercando due". Per quanto riguarda, invece, gli aiuti umanitari, la Bonino ha spiegato che bisogna risolvere il problema del traffico aereo che sta intasando le piste dell'aeroporto di Manila. "Questa mattina è arrivato il primo cargo e ce ne sono altri in preparazione. Ma il problema è complicato perché si stanno intasando le piste aeree e in più la zona di esondazione è lontana da Manila quindi in realtà i cargo aerei forse non sono quelli più adeguati".

"I bisogni sono immensi e urgenti, per questo la nostra risposta deve essere altrettanto ampia". Lo afferma in una nota il rappresentante Unicef Filippine Tomoo Hozumi. "Stiamo lavorando affrontando enormi sfide logistiche e con scarsità di carburante e spazio fisico per operare, ma stiamo facendo il possibile per chi ha perso tutto". Finora l'Unicef ha distribuito aiuti salvavita essenziali per i bambini a Tacloban (FOTO), Ormac e Roxas, le zone più colpite dal disastro. La devastazione causata da supertifone Haiyan conta finora 11,8 milioni di persone colpite, di cui 4,7 milioni bambini e 217.800 piccoli sfollati di cui 100 mila sotto i 5 anni.

"Il servizio di approvvigionamento idrico è stato parzialmente ristrutturato a Tacloban City con carburante, generatori e pezzi di ricambio garantiti per continue operazioni", scrive Ted Chaiban, Direttore dei programmi di emergenza.

Negli ultimi tre giorni, grazie alle 15 tonnellate di spazio di carico libero donato da AirAsia, l'Unicef ha iniziato a trasportare via aerea kit igienici per 18 mila persone a Tacloban. Ogni kit comprende sapone da bucato e da bagno, contenitori per l'acqua, dentifricio, spazzolini da denti e assorbenti. Oltre al ponte aereo di AirAsia, l'Unicef ha inviato camion con aiuti del valore di circa 143 mila dollari con acqua, kit igienico-sanitari che sono ormai arrivati a Tacloban. Gli aiuti includono: compresse per la potabilizzazione dell'acqua, serbatoi d'acqua per aiutare 45 mila persone al giorno con acqua potabile, latrine e kit igienici per altre 15 mila persone. Dai magazzini di Manila, l'Unicef ha inviato a Roxas aiuti, che comprendono: serbatoi d'acqua per aiutare fino a 19 mila persone, compresse per purificare l'acqua e l4atrine per 8.500 persone. "Stiamo facendo tutto il possibile nel più breve tempo - afferma Hozumi-, ci sarà ancora di più da fare nei prossimi giorni, con i nostri operatori che lavorano ventiquattro ore su ventiquattro per dare un aiuto tanto necessario".

"Uno dei compiti più importanti sul campo è mettere a disposizione acqua potabile e servizi igienico-sanitari, visto che i danni ai tubi dell'acqua e alle infrastrutture hanno gravemente compromesso l'approvvigionamento idrico nelle zone colpite" (VIDEO). Prosegue intanto la gara di solidarietà per aiutare i bambini colpiti dal tifone (VIDEO). "E' importante mantenere alta l'attenzione su questa tragedia. Non possiamo dimenticarci di tanti bambini che in pochissimo tempo hanno perso la casa, la scuola, tutto. Continuiamo a sostenere gli interventi dell'Unicef", ha ricordato il presidente dell'Unicef Italia Giacomo Guerrera.
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L'alto funzionario umanitario delle Nazioni Unite John Ging, ha dichiarato che sono 107,500 le persone ad aver ricevuto assistenza umanitaria nelle Filippine, aggiungendo che 11 team di medici stranieri e 22 filippini stanno operando sul campo. Tra i medici stranieri presenti ci sono i dottori dell'esercito israeliano. Proprio loro hanno aiutato una madre a partorire: la donna ha così deciso di chiamare il piccolo Israele per riconoscenza. Secondo un comunicato dell'ambasciata israeliana il medico presente, Reuven Keidar, ha tenuto il neonato tra le braccia e ha offerto le tradizionali congratulazioni ebraiche ai genitori: "Mazel Tov. E' un maschio".

Il comunicato ha reso noto che i medici israeliani stanno adesso lavorando per far riavere la vista a un uomo di 70 anni, colpito da un chiodo in un occhio durante il tifone. Si tratta del primo caso oftalmologico per il personale israeliano. L'uomo verrà operato dal personale medico israeliano del Vicente Sotto Memorial Medical Hospital di Cebu. Il team israeliano è uno degli 11 gruppi di medici stranieri che hanno cominciato ad operare nel Paese dopo l'arrivo del tifone.

Anche l'Italia si è mobilitata. La squadra d'emergenza di Intersos, in collaborazione con Agire - Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze e Croce Rossa Italiana, sta scaricando in queste ore sull'isola di Cebu gli aiuti umanitari con un aereo cargo. Le operazioni di soccorso, fa sapere nella nota Intersos, sono rese possibili anche grazie alla generosa collaborazione di cittadini italiani che vivono nelle Filippine e dall'assistenza dell'Ambasciatore Massimo Roscigno, presente personalmente al momento dell'atterraggio.
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Tre unità di Intersos, stanno lavorano contemporaneamente nelle Filippine: a Cebu per lo scarico del materiale, nel nord dell'isola per identificare le aree remote non raggiunte da alcuna forma di aiuto e infine nella zona di Tacloban anch'essa fortemente colpita dal tifone Hayian. Un quarto gruppo partirà nei prossimi giorni dall'Italia appena terminato di organizzare l'invio di altri beni di prima necessità posizionati per questo tipo di eventi nella base umanitaria di Brindisi.

SCHEDA Come aiutare le popolazioni

Per l'emergenza, Unicef e Wfp Italia hanno lanciato un numero solidale 45590 per donare 1 euro da rete mobile e 2 euro da rete fissa; bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a Unicef Italia, specificando la causale "Emergenza Filippine"; carta di credito online sul sito www-unicef.it, oppure telefonando al Numero Verde Unicef 800 745 000; bonifico bancario sul conto corrente intestato a Unicef Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale "Emergenza Filippine".