Mondo Solidale

Unicef, "Nella Repubblica Centrafricana c'è un vero affronto all'umanità: 2,3 milioni di bambini coinvolti nel conflitto

La terribile violenza contro i bambini nel piccolo paese africano: oltre 6.000 i piccoli reclutati, armati e costretti a combattere, mezzo milione le persone alle quali è rimasta la sola opzione della fuga e di vivere la condizione di sfollato assistito

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BANGUI - Nella Repubblica Centrafricana la violenza continua senza tregue. Le uccisioni e gli abusi contro i bambini rappresentano il punto più acuto e drammatico di una situazione che sembra ormai sotto controllo, anche per la sostanziale distrazione del cosiddetto "mondo occidentale", che assiste a quello che l'UNICEF non stenta a definire "un affronto per l'umanità".

Uccisi in quanto musulmani o cristiani.
"Per troppo tempo, le vite dei bambini nella Repubblica Centrafricana non hanno contato e non sono state contate in questa crisi dimenticata", ha detto il direttore generale dell'UNICEF Anthony Lake."I fatti sono proprio di fronte a noi. Questo feroce conflitto sta colpendo 2,3 milioni di bambini. I bambini vengono uccisi perché sono cristiani o musulmani. I bambini sono stati costretti a fuggire dalle loro case e si nascondono nel terrore per evitare i combattenti. I bambini sono testimoni di orribili atti di violenza. I bambini sono stati reclutati in gruppi armati - forse addirittura 6.000 di loro. Questi attacchi brutali sui bambini sono un affronto per l'umanità", ha aggiunto Lake.

Gli aiuti che sono stati realizzati. Fino ad ora, più di mezzo milione di persone è sfollato a causa del conflitto, e gli ultimi rapporti indicano che  una media di tre persone ogni ora è stata uccisa negli scontri soltanto nella seconda settimana di dicembre. Nonostante la fragile situazione della sicurezza, l'UNICEF continua a fornire aiuti salvavita per le famiglie sfollate nelle parti del paese più colpite dal conflitto, come Bangui, Bossongoa e Kaga Bandoro. Quest'anno, fino ad ora, l'UNICEF ed i suoi partner hanno vaccinato oltre 480.000 bambini sotto i cinque anni contro il morbillo. Più di 47.000 persone sfollate - la maggior parte a Bossangoa- hanno ricevuto dall'UNICEF coperte, teli di plastica sapone e taniche. Circa 280.000 persone hanno ora accesso ad acqua sicura.

Gli spazi sicuri.
L'UNICEF continua anche a supportare spazi sicuri per i bambini per attività didattiche e ricreative, come parte degli sforzi per affrontare il trauma vissuto da tanti bambini. Venerdì scorso, l'UNICEF ha trasportato per via aerea nella capitale Bangui 77 tonnellate di aiuti con coperte, saponi, taniche per l'acqua, medicine, forniture per la depurazione dell'acqua, teli di plastica e kit sanitari e ostetrici. Negli ultimi 12 mesi, l'UNICEF ha inviato altri quattro aerei cargo con aiuti salvavita per le famiglie colpite dalla guerra.