Mondo Solidale

Repubblica Centrafricana, una guerra mai così violenta e sanguinosa

Una nota diffusa dallo staff di Emergency che si trova nella capitale Bangui, nel Complexe pédiatrique dove in un solo giorno arrivano decine di bambini feriti da schegge di granata e pallottole. Il report della Croce Rossa e di Save the Children

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BANGUI - "Avevamo pensato - si legge in una nota diffusa dallo staff di Emergency che si trova nella capitale della Repubblica Centrafricana - che la nomina del Presidente e dei nuovi ministri portasse un po' di tranquillità nella Repubblica Centrafricana, ma non è così. Si combatte ancora nei quartieri vicino all'aeroporto: Miskine, Combattant, Avenue de France sono le zone più pericolose insieme ai quartieri a nord della città.

Bambini feriti da coltellate.
Le strade - si legge ancora nel documento diffuso da Emergency - continuano a essere insicure e facciamo sempre più fatica a muoverci in città per raggiungere i campi di sfollati dove stiamo lavorando per portare cure a bambini che vivono in condizioni al limite della sopravvivenza. Mercoledì al Complexe pédiatrique abbiamo ricevuto in un solo giorno 7 bambini con ferite da coltello e schegge di granata. Uno era stato ferito superficialmente da una pallottola. Nessuno di loro era in condizioni gravi concude il messaggio - ma è gravissimo che dei bambini debbano vivere tutto questo. Vediamo tutti i giorni feriti, sfollati, persone che scappano: è ormai troppo tempo che questo Paese vive nella paura".

"Un livello di violenze senza precedenti".  A Bangui si contano 30 morti e 60 feriti solo negli ultimi tre giorni di violenze. Lo riferisce la Croce Rossa nel corso di una conferenza stampa attraverso il capo della sua delegazione sul posto, Georgios Georgantas, solo pochi giorni dopo che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha accordato il mandato ad una futura forza europea che aiuti gli africani e i francesi a ristabilire l'ordine nella Repubblica Centrafricana. "Assistiamo - ha detto - "ad un livello di violenze senza precedenti".

Sette chirurghi per 4,6 milioni di persone. La crisi umanitaria nella Repubblica Centrafricana si aggrava ulteriormente con l'imminente arrivo della stagione delle piogge. Save the Children fa da supporto in uno dei principali ospedali cittadini con interventi di salute e nutrizione nel Nord Ovest del paese, per un totale di quasi 60.000 bambini e adulti raggiunti. In tutto il Paese ci sono solo 7 chirurghi, con una popolazione di 4,6 milioni di persone

I numeri della crisi.

•    Le persone colpite dalla crisi  sono 4,6 milioni ( l'intera popolazione), di cui 2,3 milioni di bambini. Almeno 1.000 persone sono state uccise a Bangui dopo l'ultima crisi scoppiata il 5 dicembre;

•    il numero di bambini soldato nella Repubblica Centrafricana è più che raddoppiato, arrivando a  6.000 negli ultimi mesi;

•    più di 800.000 persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, di cui 400.000 circa sfollate a Bangui;

•    75.000 i rifugiati;

•    Già prima del colpo di Stato la Repubblica Centroafricana era uno dei paesi più poveri del mondo con una speranza di vita di 48 anni, oltre il 15% dei bambini che muore entro i 5 anni e meno di 1/3 della popolazione con accesso ad acqua potabile. Con l'arrivo delle piogge molti dei luoghi in cui vivono gli sfollati, tra cui l'aeroporto di Bangui, potrebbero subire danni e allagamenti e, inoltre, la mancanza di accesso a servizi igienici adeguati, potrebbe favorire la diffusione di epidemie in un contesto giù molto difficile.

•    In media nei campi profughi c'è solo 1 latrina ogni 12 mila sfollati.

•    In tutto il paese ci sono solo 7 chirurghi per una popolazione di 4,6 milioni di persone.

•    1,3 milioni di persone - il 20 per cento della popolazione nella Repubblica Centrafricana e il 30%  al di fuori di Bangui - sono a rischio di fame a causa degli scontri e della scarsità dei raccolti.

La risposta di Save the Children. Ad oggi, Save the Children e Merlin (che fa ora parte di Save the Children) ha raggiunto 59.281 persone (48.866 bambini) con una risposta multisettoriale nell'ambito della protezione dell'infanzia, salute e nutrizione. L'intervento si sta dispiegando nella capitale Bangui e nel Nord-Ovest del paese, a Bouar (presso l'ospedale distrettuale), dove Save the Children è l'unica ONG con programmi di intervento per la  salute e la nutrizione e cliniche mobili.

•    Il team medico di Save the Children e Merlin sta supportando un'ampia campagna di vaccinazione contro il morbillo e la poliomielite per 40.000 bambini.

•    30.000 persone, tra cui moltissimi minori, hanno ricevuto farmaci salva-vita.

•    Quasi 1500 bambini sono stati curati attraverso le cliniche mobili a Nana - Gribizi e Ouaka.

•    4.000 bambini circa hanno ricevuto supporto psico-sociale nelle "aree a misura di bambino"  allestite a Bangui, Kaga-Bandoro, Bambari e Sibut.

•    Riuniti circa150 bambini con i loro genitori attraverso i  programmi di protezione e "tracciamento"  dei minori non accompagnati all'interno dei campi sfollati.

•    Fornite medicine d'emergenza e assicurato servizio di trasporto ai pazienti e allo staff medico dell'ospedale dell'Amitié, uno dei principali della capitale Bangui
Save the Children considera cruciale, per continuare a supportare la popolazione in sicurezza, la presenza  dei contingenti di peace keepers  e il loro dispiegamento anche nelle aree più remote del paese.