Repubblica Centrafricana, massacri, stupri e mutilazioni: la Corte Penale Internazionale indaga
Gli orrori della guerra civile che sta martoriando il paese africano saranno oggetto di una "indagine preliminare", che il procuratore della Corte dell'Aja, il gambiano Fatou Bensouda, ha avviato. Sarà dispiegata "tra fine febbraio ed i primi di marzo" a sostegno dell'azione della Francia. In questi giorni l'Unione Europea sta mettendo a punto i dettagli per il quartier generale e la catena di comando della missione militare
BRUXELLES - Gli orrori della tormentata Repubblica Centrafricana, i massacri, gli stupri, le mutilazioni della faida tra gli animisti anti-balaka e gli islamisti di Seleka, saranno oggetto della "indagine preliminare", che il procuratore della Corte Penale Internazionale dell'Aja, il gambiano Fatou Bensouda, ha annunciato oggi di aver aperto. E' il primo passo dell'avvio di una inchiesta formale, a pochi giorni dall'arrivo della missione militare europea che, secondo fonti diplomatiche, sarà dispiegata "tra fine febbraio ed i primi di marzo" a sostegno dell'azione della Francia. In questi giorni l'Unione Europea sta mettendo a punto i dettagli per il quartier generale e la catena di comando.
"Atti di estrema brutalità". "La tragica situazione in cui versa la popolazione civile da settembre 2012 non ha smesso di deteriorarsi", ha detto Bensouda, riferendo inoltre che il suo ufficio ha ricevuto "numerosi rapporti" su "a…
"Atti di estrema brutalità". "La tragica situazione in cui versa la popolazione civile da settembre 2012 non ha smesso di deteriorarsi", ha detto Bensouda, riferendo inoltre che il suo ufficio ha ricevuto "numerosi rapporti" su "a…
BRUXELLES - Gli orrori della tormentata Repubblica Centrafricana, i massacri, gli stupri, le mutilazioni della faida tra gli animisti anti-balaka e gli islamisti di Seleka, saranno oggetto della "indagine preliminare", che il procuratore della Corte Penale Internazionale dell'Aja, il gambiano Fatou Bensouda, ha annunciato oggi di aver aperto. E' il primo passo dell'avvio di una inchiesta formale, a pochi giorni dall'arrivo della missione militare europea che, secondo fonti diplomatiche, sarà dispiegata "tra fine febbraio ed i primi di marzo" a sostegno dell'azione della Francia. In questi giorni l'Unione Europea sta mettendo a punto i dettagli per il quartier generale e la catena di comando.
"Atti di estrema brutalità". "La tragica situazione in cui versa la popolazione civile da settembre 2012 non ha smesso di deteriorarsi", ha detto Bensouda, riferendo inoltre che il suo ufficio ha ricevuto "numerosi rapporti" su "atti di estrema brutalità e gravi reati commessi da diversi gruppi e suscettibili di essere di competenza della Corte Penale Internazionale". Il procuratore parla di omicidi, schiavismo sessuale, devastazioni, saccheggi, torture, reclutamenti forzati ed anche uso di bambini come scudi umani nelle ostilità. "In molti casi - sottolinea Bensouda - sembra che le vittime siano state deliberatamente scelte per motivi religiosi".
La raccolta di informazioni. La procura della Corte penale internazionale, regolata dallo Statuto di Roma e competente per i crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme (dal genocidio ai crimini di guerra e contro l'umanità), ora si concentrerà sulla raccolta e l'analisi di tutte le informazioni necessarie per stabilire se esiste "una ragionevole base" per aprire un'inchiesta, "coordinando i suoi sforzi con quelli dell'Unione Africana e dell'Onu" in Centrafrica. La modalità della possibile inchiesta, ha spiegato il procuratore, prevede anche una consultazione con le autorità di Bangui "per discutere modalità e mezzi secondo i quali gli autori dei crimini saranno chiamati a rispondere dei loro atti, anche su base nazionale". In questa ottica, ad esempio, il Ciad ha annunciato che perseguirà gli ex Seleka di origine ciadiana.
"Atti di estrema brutalità". "La tragica situazione in cui versa la popolazione civile da settembre 2012 non ha smesso di deteriorarsi", ha detto Bensouda, riferendo inoltre che il suo ufficio ha ricevuto "numerosi rapporti" su "atti di estrema brutalità e gravi reati commessi da diversi gruppi e suscettibili di essere di competenza della Corte Penale Internazionale". Il procuratore parla di omicidi, schiavismo sessuale, devastazioni, saccheggi, torture, reclutamenti forzati ed anche uso di bambini come scudi umani nelle ostilità. "In molti casi - sottolinea Bensouda - sembra che le vittime siano state deliberatamente scelte per motivi religiosi".
La raccolta di informazioni. La procura della Corte penale internazionale, regolata dallo Statuto di Roma e competente per i crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme (dal genocidio ai crimini di guerra e contro l'umanità), ora si concentrerà sulla raccolta e l'analisi di tutte le informazioni necessarie per stabilire se esiste "una ragionevole base" per aprire un'inchiesta, "coordinando i suoi sforzi con quelli dell'Unione Africana e dell'Onu" in Centrafrica. La modalità della possibile inchiesta, ha spiegato il procuratore, prevede anche una consultazione con le autorità di Bangui "per discutere modalità e mezzi secondo i quali gli autori dei crimini saranno chiamati a rispondere dei loro atti, anche su base nazionale". In questa ottica, ad esempio, il Ciad ha annunciato che perseguirà gli ex Seleka di origine ciadiana.