BANGUI- Il convoglio dei musulmani in fuga. Un convoglio di 1200 musulmani è partito oggi da PK 12, a 12 chilometri dal centro di Bangui, diretto verso nord. Nonostante le tensioni, la partenza si è svolta senza scontri e le forze internazionali lo scorteranno per tutto il viaggio. Subito dopo la partenza, è iniziato il saccheggio della moschea dove i rifugiati vivevano da molte settimane. Con il convoglio, è partita una delle comunità musulmane più grandi rimaste in città dopo i combattimenti degli scorsi mesi: i musulmani sono stati uno dei target principali delle milizie antibalaka, soprattutto dopo le dimissioni del presidente Djotodia, lo scorso febbraio.
Troppe armi in giro. Nel resto del Paese la situazione è fuori controllo, a Bangui invece nelle ultime settimane è un po' più stabile anche se alcuni quartieri non hanno pace. Continuano gli scontri negli insediamenti di musulmani e tutte le strade sono estremamente pericolose di sera per la presenza di miliziani, sbandati, criminali comuni. Ci sono troppe armi disponibili in circolazione, come in tutte le guerre.
Aumentano i casi di malaria. Al Complexe pédiatrique, l'ospedale pubblico dove il team Emergency di chirurgia di emergenza lavora da oltre un anno, arrivano soprattutto bambini con ferite vecchie, mai curate o curate male: soprattutto fuori da Bangui, l'accesso alle cure - soprattutto a cure gratuite - è sempre difficilissimo. Con l'anticipo della stagione delle piogge, sono aumentati i casi di malaria e di problemi alle vie respiratorie. Al Centro pediatrico non siamo mai usciti dall'emergenza: la corsia e la tenda con 8 letti supplementari montata nei giorni peggiori della guerra sono sempre pienissime.
Troppe armi in giro. Nel resto del Paese la situazione è fuori controllo, a Bangui invece nelle ultime settimane è un po' più stabile anche se alcuni quartieri non hanno pace. Continuano gli scontri negli insediamenti di musulmani e tutte le strade sono estremamente pericolose di sera per la presenza di miliziani, sbandati, criminali comuni. Ci sono troppe armi disponibili in circolazione, come in tutte le guerre.
Aumentano i casi di malaria. Al Complexe pédiatrique, l'ospedale pubblico dove il team Emergency di chirurgia di emergenza lavora da oltre un anno, arrivano soprattutto bambini con ferite vecchie, mai curate o curate male: soprattutto fuori da Bangui, l'accesso alle cure - soprattutto a cure gratuite - è sempre difficilissimo. Con l'anticipo della stagione delle piogge, sono aumentati i casi di malaria e di problemi alle vie respiratorie. Al Centro pediatrico non siamo mai usciti dall'emergenza: la corsia e la tenda con 8 letti supplementari montata nei giorni peggiori della guerra sono sempre pienissime.