Emergency, diario da Bangui: "Storia del piccolo Ismae con i piedi e le gambe bruciate"
di MARINA CASTELLANO * <strong><br /></strong>La testimonianza di un'infermiera nel comlesso pediatrico nella Repubblica Centrafricana. Il ragazzino, di 7 anni, portato in braccio dal padre attraverso la foresta in un viaggio durato 15 giorni
BANGUI - Ieri verso le 13 è arrivato al pronto soccorso al Complex Pédiatrique di Emergency un uomo grande, eretto in tutta la sua altezza, con in braccio - avvolto in una coperta colorata - un bambino che urlava dal dolore. Io e Roland, l'infermiera locale che collabora con me al pronto soccorso, gli abbiamo detto di distendere il bambino sul lettino. il bambino si chiama Ismae, ha 7 anni. Quindici giorni fa durante la notte, il villaggio in cui viveva, Buka, a 305 km da Bangui, è stato attaccato. Hanno dato fuoco a tutte le case. Il padre di Ismae (senza la L, il padre si è raccomandato) dice che ci sono stati numerosi morti soprattutto bambini sorpresi nel sonno dalle fiamme. Ismae scappando si è ustionato gravemente i piedi e le gambe. il padre lo ha caricato sulle sue spalle e per 15 giorni ha camminato nella foresta, che pare essere più sicura della strada normale, dove continuano ad esserci attacchi.
Il racconto tra le lacrime. Ieri matt…
Il racconto tra le lacrime. Ieri matt…
BANGUI - Ieri verso le 13 è arrivato al pronto soccorso al Complex Pédiatrique di Emergency un uomo grande, eretto in tutta la sua altezza, con in braccio - avvolto in una coperta colorata - un bambino che urlava dal dolore. Io e Roland, l'infermiera locale che collabora con me al pronto soccorso, gli abbiamo detto di distendere il bambino sul lettino. il bambino si chiama Ismae, ha 7 anni. Quindici giorni fa durante la notte, il villaggio in cui viveva, Buka, a 305 km da Bangui, è stato attaccato. Hanno dato fuoco a tutte le case. Il padre di Ismae (senza la L, il padre si è raccomandato) dice che ci sono stati numerosi morti soprattutto bambini sorpresi nel sonno dalle fiamme. Ismae scappando si è ustionato gravemente i piedi e le gambe. il padre lo ha caricato sulle sue spalle e per 15 giorni ha camminato nella foresta, che pare essere più sicura della strada normale, dove continuano ad esserci attacchi.
Il racconto tra le lacrime. Ieri mattina è arrivato a Bangui dove ha trovato un passaggio su un bus e si è fatto portare al Complex dove gli è stato detto che ci sono medici e infermieri che curano i feriti gratuitamente. Ismael ha ustioni ai piedi e alle gambe di 2 e 3 grado. E' stato portato subito in sala operatoria dai nostri chirurghi. Ora è disteso nel suo letto del reparto. il padre gli sta sempre vicino e questa mattina, quando gli ho chiesto se aveva voglia di raccontarmi come era andata, lui ha iniziato a piangere, con le lacrime che gli scendevano su quel faccione grande e tra una frase e l'altra continuava a dire"merci, merci". Ismae dovrà affrontare ancora numerose operazioni, ma un giorno sicuramente potrà tornare a camminare e forse anche a sorridere.
* Marina Castellano è un'infermiera nel Complex Pédiatrique di Emergency a Bangui
Il racconto tra le lacrime. Ieri mattina è arrivato a Bangui dove ha trovato un passaggio su un bus e si è fatto portare al Complex dove gli è stato detto che ci sono medici e infermieri che curano i feriti gratuitamente. Ismael ha ustioni ai piedi e alle gambe di 2 e 3 grado. E' stato portato subito in sala operatoria dai nostri chirurghi. Ora è disteso nel suo letto del reparto. il padre gli sta sempre vicino e questa mattina, quando gli ho chiesto se aveva voglia di raccontarmi come era andata, lui ha iniziato a piangere, con le lacrime che gli scendevano su quel faccione grande e tra una frase e l'altra continuava a dire"merci, merci". Ismae dovrà affrontare ancora numerose operazioni, ma un giorno sicuramente potrà tornare a camminare e forse anche a sorridere.
* Marina Castellano è un'infermiera nel Complex Pédiatrique di Emergency a Bangui