ROMA - La popolazione civile in tutta la Striscia di Gaza continua a pagare il prezzo più alto di questo conflitto. Il bilancio ufficiale dei "danni collaterali" - cioè dei morti - parla di un numero che si aggira intorno alle 211/213 persone, solo dieci uccise la notte scorsa. Un conflitto che - a quanto pare - fa comodo a molti, come diceva ieri Vittorio Zucconi in una dei suoi commenti. Hamas ha informato il governo egiziano di aver rigettato la proposta di tregua con Israele. Lo riporta Naharnet. Il "No" era stato già annunciato ieri sera, ma si sperava potesse rientrare nelle ore successive. Tanto che Israele aveva sospeso unilateralmente gli attacchi nella Stricia di Gaza, come gesto di buona volontà. L'iniziativa, però, non ha suscitato gli effetti sperati e in giornata numerosi razzi sono stati lanciati in direzione dello Stato Ebraico. La risposta di Israele non si è fatta attendere.
Il richiamo dei riservisti. Israele richiama altri 8.000 riservisti Il premier israeliano ha anche ribadito che "il punto più importante su cui la comunità internazionale deve insistere è la demilitarizzazione di Gaza". A conferma delle sue parole ha citato il fatto che lo Stato ebraico ha accettato la proposta egiziana per il cessate il fuoco, mentre la formazione terroristica si è rifiutata di farlo. Poi, si è rivolto al ministro Mogherini dicendole: "Si immagini Roma, Firenze e Milano sotto attacchi dei razzi. Non lo accetterebbe, combattereste. Quelli che lanciano i razzi non cercano una soluzione politica". Da parte sua il capo della diplomazia italiana ha lodato Israele per aver accettato il cessate il fuoco ed ha chiesto nuovamente a entrambe le parti di evitare di causare vittime civili. Inoltre, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza.
La situazione rischia ancora di degenerare. La situazione sul campo però rischia nuovamente di degenerare. Israele, infatti, qualche ora fa ha avvisato la popolazione nell'Est e nel Nords della Striscia di lasciare le proprie case, in quanto continueranno i bombardamenti su obiettivi strategici. A questo proposito, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver colpito a morte alcuni dirigenti di Hamas durante alcuni raid aerei nella notte. A questo proposito, elementi di Sayeret 13 e di Sayeret Matkal (incursori rispettivamente della Marina e dell'Esercito israeliano) operano all'interno della Striscia per monitorare la situazione e identificare le coordinate dei bersagli che poi verranno colpiti dall'Aeronautica militare. Il bilancio ufficiale parla di un numero complessivo di "danni collaterali" (vittime considerate "non combattenti") e' arrivato a un numero che si aggira intorno alle 211/213 persone, di cui solo dieci hanno perso la vita la notte scorsa.
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Il richiamo dei riservisti. Israele richiama altri 8.000 riservisti Il premier israeliano ha anche ribadito che "il punto più importante su cui la comunità internazionale deve insistere è la demilitarizzazione di Gaza". A conferma delle sue parole ha citato il fatto che lo Stato ebraico ha accettato la proposta egiziana per il cessate il fuoco, mentre la formazione terroristica si è rifiutata di farlo. Poi, si è rivolto al ministro Mogherini dicendole: "Si immagini Roma, Firenze e Milano sotto attacchi dei razzi. Non lo accetterebbe, combattereste. Quelli che lanciano i razzi non cercano una soluzione politica". Da parte sua il capo della diplomazia italiana ha lodato Israele per aver accettato il cessate il fuoco ed ha chiesto nuovamente a entrambe le parti di evitare di causare vittime civili. Inoltre, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza.
La situazione rischia ancora di degenerare. La situazione sul campo però rischia nuovamente di degenerare. Israele, infatti, qualche ora fa ha avvisato la popolazione nell'Est e nel Nords della Striscia di lasciare le proprie case, in quanto continueranno i bombardamenti su obiettivi strategici. A questo proposito, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver colpito a morte alcuni dirigenti di Hamas durante alcuni raid aerei nella notte. A questo proposito, elementi di Sayeret 13 e di Sayeret Matkal (incursori rispettivamente della Marina e dell'Esercito israeliano) operano all'interno della Striscia per monitorare la situazione e identificare le coordinate dei bersagli che poi verranno colpiti dall'Aeronautica militare. Il bilancio ufficiale parla di un numero complessivo di "danni collaterali" (vittime considerate "non combattenti") e' arrivato a un numero che si aggira intorno alle 211/213 persone, di cui solo dieci hanno perso la vita la notte scorsa.
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