MILANO - Quattro persone sono morte per il virus Ebola in Mali. Così ha dichiarato L'Organizzazione Mondiale della Sanità, che aveva già inserito il Paese nella lista rossa di quelli con il maggior rischio della diffusione del virus, perché confinante con la Guinea. Secondo Reuters, più di 90 persone, tra le forze di pace delle Nazioni Unite, sono state messe in quarantena nella Capitale, dopo che un'infermiera di 25 anni è morta per aver contratto il virus. La clinica ''Pasteur'' di Bamako è ora blindata. "A Bamako sono tutti in preda al panico. La paura è esplosa dopo il caso dell'infermiera deceduta per aver curato un paziente arrivato dalla Guinea", ha raccontato un giornalista. Il confine tra Guinea e Mali continua a rimanere aperto.
La metà della popolazione ha meno di 14 anni. SOS Villaggi dei Bambini è presente in Mali con il Villaggio SOS di Khouloum, a pochi chilometri da Kayes. "I bambini sostenuti e accolti da SOS Villaggi dei Bambini in Mali sono al sicuro e stanno bene. Non sono stati segnalati casi di rischio" - dice Ezéchiel Coulibaly di SOS Villaggi dei Bambini in Mali - "Abbiamo già adottato le misure preventive per proteggere i bambini. Abbiamo informato tutti sulle modalità di trasmissione e su come evitare la contaminazione". Se l'Ebola non verrà contenuta, si aggiungerà un'altra emergenza ad un paese che ha vissuto già molte e terribili crisi in passato. Siccità, povertà persistente e conflitti hanno reso debole il Mali. Il 48 per cento della popolazione ha meno di 14 anni. "Sono i bambini più poveri al mondo e quelli privi di cure familiari, sono i più vulnerabili" - conclude Coulibaly SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle.
Una nuova emergenza. Una nuova emergenza, dunque, coinvolge la popolazione guineana, tra le più povere del mondo, con oltre 10 milioni di abitanti, metà dei quali sotto la soglia della povertà (sebbene si avvertano timidi segnali di recupero) ma con un analfabetismo che sfiora il 60%, gengte che convive con un'economia per il 70% agricola, prevalentemente di sussistenza. Il tasso annuo di crescita demografica si aggira intorno al 3 per cento, ma con una mortalità infantile di 90 vittime ogni 1.000 nati vivi e una speranza di vita, che per le donne è di 50 anni e per gli uomini 48. L'Indice di Sviluppo Umano, tra i più bassi del mondo ha fatto registrare un discreto incremento, forse anche perché - nonostante le depredazioni subite nel corso del tempo dai paesi colonizzatori, che comunque continuano a sfruttare risorse - si cerca di mettere a frutto le proprie ricche riserve di bauxite.
Cos'è SOS Villaggi dei bambini. Nasce nel 1949 e, ad oggi, è la sola Associazione che ha la capacità di accogliere, all'interno dei suoi Villaggi SOS, 82.300 bambini, ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove programmi di supporto alle famiglie in stato di necessità ed è presente in 134 paesi e territori nel mondo, dove aiuta quasi 2.000.000 di persone. In Italia è membro dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e aiuta 642 bambini e ragazzi e le loro famiglie attraverso 7 Villaggi SOS - rispettivamente a Trento, Vicenza, Ostuni (BR), Morosolo (VA), Saronno (VA), Roma e Mantova - e un Programma di rafforzamento familiare a Torino, rivolto alle famiglie in stato di necessità.
La metà della popolazione ha meno di 14 anni. SOS Villaggi dei Bambini è presente in Mali con il Villaggio SOS di Khouloum, a pochi chilometri da Kayes. "I bambini sostenuti e accolti da SOS Villaggi dei Bambini in Mali sono al sicuro e stanno bene. Non sono stati segnalati casi di rischio" - dice Ezéchiel Coulibaly di SOS Villaggi dei Bambini in Mali - "Abbiamo già adottato le misure preventive per proteggere i bambini. Abbiamo informato tutti sulle modalità di trasmissione e su come evitare la contaminazione". Se l'Ebola non verrà contenuta, si aggiungerà un'altra emergenza ad un paese che ha vissuto già molte e terribili crisi in passato. Siccità, povertà persistente e conflitti hanno reso debole il Mali. Il 48 per cento della popolazione ha meno di 14 anni. "Sono i bambini più poveri al mondo e quelli privi di cure familiari, sono i più vulnerabili" - conclude Coulibaly SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle.
Una nuova emergenza. Una nuova emergenza, dunque, coinvolge la popolazione guineana, tra le più povere del mondo, con oltre 10 milioni di abitanti, metà dei quali sotto la soglia della povertà (sebbene si avvertano timidi segnali di recupero) ma con un analfabetismo che sfiora il 60%, gengte che convive con un'economia per il 70% agricola, prevalentemente di sussistenza. Il tasso annuo di crescita demografica si aggira intorno al 3 per cento, ma con una mortalità infantile di 90 vittime ogni 1.000 nati vivi e una speranza di vita, che per le donne è di 50 anni e per gli uomini 48. L'Indice di Sviluppo Umano, tra i più bassi del mondo ha fatto registrare un discreto incremento, forse anche perché - nonostante le depredazioni subite nel corso del tempo dai paesi colonizzatori, che comunque continuano a sfruttare risorse - si cerca di mettere a frutto le proprie ricche riserve di bauxite.
Cos'è SOS Villaggi dei bambini. Nasce nel 1949 e, ad oggi, è la sola Associazione che ha la capacità di accogliere, all'interno dei suoi Villaggi SOS, 82.300 bambini, ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove programmi di supporto alle famiglie in stato di necessità ed è presente in 134 paesi e territori nel mondo, dove aiuta quasi 2.000.000 di persone. In Italia è membro dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e aiuta 642 bambini e ragazzi e le loro famiglie attraverso 7 Villaggi SOS - rispettivamente a Trento, Vicenza, Ostuni (BR), Morosolo (VA), Saronno (VA), Roma e Mantova - e un Programma di rafforzamento familiare a Torino, rivolto alle famiglie in stato di necessità.